Acireale, le “chiazzette” della Timpa sulle orme di lavandaie e pescatori e tutti gli eventi estivi

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Domenica 20 maggio i suoi tornanti e Piazza S. M. del Suffragio faranno da cornice a Eralavò – festival delle storie. Laboratori, spettacoli, concerti, area editoriale, mostre, street art: 12 postazioni, 30 eventi e più di 100 persone coinvolte nelle performance del festival che narra il piacere di narrare. Per l’occasione Legambiente guiderà alle ore 10 una passeggiata storico-naturalistica dall’inizio del sentiero fino a mare

Non solo campane e granita, la città offre ai suoi visitatori spirito d’avventura: allacciate le scarpe e preparatevi ad un sentiero che farà assaporare le bellezze paesaggistiche della Trinacria, condensandole in un breve – ma non troppo – percorso.

Continuando la centrale via Romeo che dal Municipio conduce al quartiere della Madonna del Suffragio, si giunge a quella che anticamente era detta Scala di Aci, storica via di collegamento fra Acireale e il mare. Essa era percorsa da commercianti, pescatori e lavandaie diretti al sottostante borgo di Santa Maria la Scala, ricco di sorgenti d’acqua dolce. Superate facciate barocche, campanili storici e passando per flora e fauna autoctoni nonché per lo storico quartiere del Suffragio, si giunge alla Riserva naturale Orientata della Timpa, il balcone panoramico della cittadina delle cento campane a 150 metri sul Mar Jonio. È proprio su questo altopiano di origine vulcanica, frutto di sovrapposizioni eruttive millenarie, che è stato costruito il comune della città dalle 52 mila anime. Da qualche anno il Circolo Legambiente Sartorius von Waltershausen di Acireale ha reso la Riserva fruibile ai visitatori. Diversi i percorsi per un totale di 265 ettari: Acque Grandi, Acqua del Ferro, Pietra Monaca, vecchio tracciato ferroviario Timpa Falconiera.

 

IL SENTIERO. Il più noto (e più facilmente accessibile) è quello delle Chiazzette che da secoli collega Piazza Duomo a Santa Maria La Scala: o attraversando il ponte del quartiere di S. M. del Suffragio che sovrasta la SS114, oppure direttamente dalla SS114 dove si trova il suo ingresso. L’antica Scala di Aci si snoda per sette rampe e, stando al letterato acese Lionardo Vigo, è fra le opere edili testimonianza del progresso di Acireale (Casa Senatoria, carcere e teatro le altre). La romantica, pittoresca e sterrata stradina spagnola, oggi via Tocco, fu riassettata nel 1687 su di un preesistente tracciato. La discesa (e poi salita) è intervallata da piazzette (chiazzette in dialetto) tra Cappero, Bagolaro, Euforbia arborea, Alaterno, Ailanto, Terebinto, Fico d’india e anche Gelso da carta, importato dal Giappone nel XVIII secolo. Sui bordi lavici, che offrono sedili, trova riposo il caos dello smog. Cinguettii dell’occhiocotto (uccellino mediterraneo) fruscio di foglie, risacca, il contrasto fra la pietra lavica e il verde e l’azzurro dominanti, il profumo di zagara: sono una panacea. E mentre lo sguardo del passante è rapito dall’altura che domina mare e costa ionica da Taormina a Capo Mulini, l’ombra di vecchi platani si curva sul solitario lettore che volta le pagine di un libro. Facile immedesimarsi nella spensieratezza di adolescenti che con zaino in spalla si dirigono verso il mare, sfuggendo ad un appello che salterà il loro nome. Oltre la prima piazzetta si erge la Fortezza del Tocco (da cui il nome della via) che, edificata ai tempi delle incursioni piratesche, testimonia il ruolo strategico di questo percorso. Il bastione è oggi sede del Centro Visite, aperto nel periodo maggio – settembre da lunedì a domenica dalle 9 alle 13 (escluso il martedì) mentre nei restanti mesi da venerdì a domenica dalle 9 alle 13 e nei festivi. All’avventuriero giunto alla fine della settima rampa si apre un bivio. Proseguendo dritto, si arriva alla piazza di S. M. la Scala con l’omonima chiesa, dietro la quale, verso il mare, si scorge la statua della Madonna della Scala: il borgo sorge intorno al porticciolo Scalo Grande, con il molo foraneo e la Pietra Sarpa, piccolo faraglione con una torretta di avvistamento. Scegliendo al bivio di voltare a destra si giunge invece alla spiaggetta di cocole dove un mulino, non molto tempo fa, era alimentato dalla sorgente Miuccio. I ruscelli d’acqua che sbucano dalla spiaggia sarebbero la foce del fiume Aci che trae nome dal pastore che secondo la mitologia greca si innamorò di Galatea, l’amata dal ciclope Polifemo: questo schiacciò il contendente sotto un masso dal cui sangue sgorgò il fiume. Mito, storia, natura: un ensemble arcadico nel cuore del barocco.

 

GLI EVENTI. È soprattutto in primavera ed estate che le chiazzette diventano palcoscenico di eventi. Domenica 20 maggio i suoi tornanti e Piazza S. M. del Suffragio faranno da cornice a Eralavò – festival delle storie. Laboratori, spettacoli, concerti, area editoriale, mostre, street art: 12 postazioni, 30 eventi e più di 100 persone coinvolte nelle performance del festival che narra il piacere di narrare. Per l’occasione Legambiente guiderà alle ore 10 una passeggiata storico-naturalistica dall’inizio del sentiero fino a mare (partecipazione libera, gradita la prenotazione)

Attesa per fine giugno Occhi su Saturno, manifestazione nazionale a cura di Stelle e Ambiente che accompagnerà osservazioni astronomiche ai telescopi ma anche a occhio nudo.

Vale la pena assistere ai giochi tradizionali dei pescatori per i festeggiamenti di Maria SS. della Scala, l’ultima domenica d’agosto: un’occasione per percorrere le chiazzette che proprio in quel giorno si popolano particolarmente. Se temete il caldo d’agosto e amate la granita l’occasione perfetta sarà dal 25 al 27 maggio: per Nivarata, Festival internazionale della Granita Siciliana, sarà allestita la Mostra Storica della Granita in via Romeo, a pochi passi dall’inizio del sentiero. Ma gli eventi non finiscono qui: «Stiamo lavorando al calendario, a breve tutte le info», comunica Legambiente.

 

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