Affascinanti e suggestivi: 10 borghi siciliani da vedere almeno una volta nella vita

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Ecco i paesini, più o meno noti, in cui trascorrere del tempo indimenticabile tra specialità culinarie, meraviglie paesaggistiche ed eccellenze culturali

Da qualche anno a questa parte, anche in virtù dello spazio che stanno trovando sui media e della loro atmosfera suggestiva, i borghi sono saliti alla ribalta dell’attenzione nazionale e il turismo legato a questi luoghi è in continua espansione. Dal momento che la nostra isola ne offre in abbondanza, ve ne proponiamo dieci che potrebbero regalarvi una vacanza o una gita fuori porta da sogno.

CASTROREALE (ME).Situato tra i monti Peloritani nord-occidentali, il borgo, che presenta opere d’arte di personalità del calibro di Antonello Gagini, si anima soprattutto in agosto con eventi quali il Castroreale Jazz, la Passeggiata Notturna condita da musica e degustazioni, e numerose sagre, tra cui quella del biscotto castri ciano. Si è classificato al secondo posto del concorso “Il borgo dei borghi” nel 2018.


CASTIGLIONE DI SICILIA(CT). Ubicato sul versante settentrionale dell’Etna, proprio in mezzo alla valle formata dal fiume Alcantara, offre agli appassionati la possibilità di compiere delle escursioni all’interno delle celebri Gole dell’Alcantara e sul vulcano stesso. Ma anche la Biblioteca Villadicanense e i tipici mercatini natalizi concorrono al suo fascino. Si è classificato al quinto posto del concorso “Il borgo dei borghi” 2017.


ERICE (TP). Sorto sulla sommità dell’omonimo monte ricco di boschi, la sua toponomastica rimanda al mitologico gigante che ebbe il coraggio, pur soccombendo, di sfidare Eracle. Famoso per i dolcetti “di riposto” la cui ricetta fu tramandata dalle suore del convento di clausura di San Carlo, rapisce per la tipica sinuosità delle sue stradine.


GANGI(PA). Perla delle Madonie con l’Etna sullo sfondo, si caratterizza per l’abbondanza del patrimonio artistico ed architettonico, che va dal Medioevo all’800. Da non perdere i festeggiamenti in occasione del Carnevale e la rievocazione della vita di San Francesco in ottobre, con cadenza biennale. La bellezza di questo luogo è stata certificata dalla vittoria nel concorso “Il borgo dei borghi” nel 2014.


MONTALBANO ELICONA(ME). Paradiso per chi ama le escursioni naturalistiche, vi spicca il castello medievale che ospitò Federico II d’Aragona. Il legame col periodo medievale, poi, può essere vissuto anche attraverso il corteo storico organizzato in agosto. Proclamato “borgo dei borghi” nel 2015, si capisce perché osservando un’immagine del Bosco di Malabotta, cui si può accedere proprio tramite il borgo.


SAMBUCA DI SICILIA (AG). Ancora oggi conserva una forte impronta araba, come dimostra la fortezza di Zabut, che prende il nome dall’emiro che la edificò. Il bacino artificiale del lago Arancio permette di percorrere i numerosi itinerari che vi si snodano intorno. Il quartiere arabo è anche lo scenario delle attività culturali e musicali che si svolgono in occasione della notte di San Lorenzo. Si è aggiudicato il premio di “borgo dei borghi” nel 2016.


CASTELMOLA (ME): Sovrastato dal castello normanno, questa cittadina, in prossimità di Taormina, offre ai visitatori la possibilità di visitare un museo d’arte medievale e uno d’arte contemporanea, che ogni anno viene ampliato attraverso le donazioni dei vari artisti che trascorrono del tempo nel borgo. Per gli amanti del genere, Castelmola mantiene viva la tradizione dell’Opera dei Pupi mentre per coloro che vorrebbero provare nuove esperienze, si consigliano gli spettacoli di falconeria, unici a livello nazionale.


FERLA (SR). A pochi chilometri da Pantalica, con la quale condivide la particolarità del rinvenimento di una necropoli preistorica, questo piccolo borgo è senza dubbio la patria del tartufo nero, che può essere degustato nella festa a lui dedicata in luglio. Dopo la ricostruzione post terremoto 1693, inoltre, è una delle massime espressioni del Barocco siciliano.


SPERLINGA (EN). Meno di 1000 abitanti per questo affascinante borgo caratterizzato da grotte scavate nella roccia, segno di una civiltà lontanissima che sopravvive ancora oggi per mezzo di queste testimonianze. Questo spettacolo naturale, unito alla presenza di verdeggianti boschi, fa di questo luogo l’ideale per chi vuole staccare la spina dalla routine di ogni giorno.


PALAZZOLO ACREIDE (SR). Da buoni viaggiatori, non si può transitare da questo borgo senza visitare il Museo dei Viaggiatori in Sicilia, che tra vecchi resoconti e antiche mappe ripercorre l’antica moda del Grand Tour. A maggio, poi, da ogni parte d’Europa molti giovani si cimentano nel Festival Internazionale del Teatro Classico, che fa il paio col meraviglioso Teatro Greco. Per i più ricercati, la casa dell’antropologo Antonino Uccello può rappresentare una valida alternativa.

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