Co-working e web-radio, a Catania apre il primo “Student Lab”: «Ci siamo ispirati al Nord Europa»

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Lo spazio nato dall’iniziativa di due giovani vuol far convivere giovanissimi e professionisti. «In Sicilia ci voleva un posto così»

«Abbiamo notato un problema: non c’era uno spazio a Catania che potesse ospitare studenti in maniera indipendente – senza legami diretti con associazioni o Università – e aperto alla città, in grado di offrire contemporaneamente più servizi di qualità». È nato così lo Student lab di via Firenze, uno spazio multifunzionale – inaugurato lo scorso 22 settembre – che in sole due settimane ha già conquistato studenti liceali e universitari, professionisti, avvocati, pensionati e famiglie. Dove c’era un “tutto mille” oggi è stato messo su un luogo innovativo e sofisticato che aggrega al suo interno diversi servizi, come spiegano i promotori Daniele Ingarao, 27 anni, laureando alla Sapienza di Roma, e il coetaneo Andrea Carollo, laureato in Economia e management.

«Siamo partiti dall’aula studio e da aree dotate di tavoli per usare il computer o organizzare un appuntamento di lavoro, visto che da un sondaggio realizzato in città abbiamo riscontrato uno scontento generale degli studenti riguardo i servizi a loro dedicati». Ad aule studio troppo spesso fatiscenti in cui c’è caldo, mancano la carta igienica e il sapone in bagno e spesso anche la connessione per navigare su internet subentra quindi un open space sui generis, che ha tante anime.

«Teniamo molto alla gineria – al bar più di novanta gin tra cui scegliere, ndr – e al servizio di ristorazione che offriamo alla città, che sicuramente rappresenta l’attività economica principale per il nostro sostentamento». Ma si vede che i due giovani catanesi, che hanno investito sul progetto tante energie, riuscendo a ottenere un finanziamento dal bando statale Nuova impresa a tasso zero di Invitalia, ce l’hanno messa tutta per rendere il luogo confortevole e accogliente.

In mezzo ai numerosi tavoli che il pomeriggio vengono occupati da tanti studenti spunta la sala dedicata alla web radio, che presto sarà operativa per dare voce ai frequentatori del locale attraverso un palinsesto ragionato. «Pensiamo sia un buon media dal punto di vista musicale e della relazione. «Da un’accurata analisi, abbiamo appurato che per ciò che concerne questo settore, tra un paio d’anni il mercato sarà dominato proprio dalle web radio. Tutte le automobili, per esempio, saranno dotate di connessione internet ed è proprio in questo senso che noi stiamo guardando al futuro».

Fondamentale anche l’opportunità che l’open space offre di fare rete con altre realtà del territorio. Ed ecco spiegata la presenza di una sala riunioni a disposizione di chiunque voglia affittarla, a prezzi modici, per organizzare corsi, incontri, riunioni private e start up. «Ci sono dieci posti, computer, televisione, fotocopiatrice, acqua e tutto il necessario per incontri di gruppo professionali». Sono le idee che nascono anche in quella sala riunioni che vengono poi sviluppate in team e concretizzate. Ambita anche la zona relax con divani, comodi pouf e una grande libreria che forma la scritta “READ” con volumi di tutti i generi, consultabili anche da tesisti e studenti stranieri.

«È stata un’enorme scommessa e siamo rimasti sorpresi dalla risposta positiva che è arrivata già dai primi giorni. Facciamo ogni giorno circa novanta coperti e siamo stati accettati subito anche dal vicinato, nonostante qualche serata un po’ più chiassosa». Come nel caso della festa di inaugurazione o di qualche dj set per intrattenere il pubblico. Venerdì 6 ottobre, per esempio, sarà la volta del dj siciliano Salvo Porto.

Un progetto che sa un po’ di Sicilia e un po’ d’Europa. «Ci siamo ispirati ad alcuni spazi del Nord Europa, Olanda soprattutto, dove convivono insieme vari tipi di persone, dai giovanissimi ai professionisti, e i professori hanno la possibilità di avvicinarsi di più ai propri studenti. Ed effettivamente sono in molti a sostenere che anche in Sicilia ci voleva un posto così».

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