Dalla moda parigina
al vino dell’Etna:
il ritorno a casa
di Loredana Vivera

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Attualmente in giro per il mondo per promuovere i prodotti dell’azienda agricola di famiglia in cui è impegnata, la catanese ci ha raccontato i suoi trascorsi da viaggiatrice appassionata, la sua più che decennale esperienza in Francia e la fulminante passione per il lavoro nei vigneti. Un esempio di come, se si crede nei propri progetti, anche il salto più improbabile può fare meno paura

Non è mai troppo tardi per realizzare i propri sogni. Anche quelli che non sappiamo di custodire nel cassetto. Ce lo insegna, tra le tante storie che leggiamo sui giornali o vediamo in televisione, quella della catanese Loredana Vivera, che dopo anni dedicati all’alta moda parigina ha deciso di fare un biglietto di sola andata per tornare a casa, dove ha scoperto di avere una grande passione per le vigne e il vino, l’aria pulita che si respira ai piedi dell’Etna e i frutti che si raccolgono dal suo terreno fertile.

VOGLIA DI AVVENTURA. «Ho sempre amato viaggiare e sono sempre stata curiosa del mondo», racconta Loredana mentre si trova in Australia, HK e Macao per un tour promozionale dei suoi prodotti che proseguirà in Svizzera, Finlandia, Belgio e nord Italia. «A 17 anni sono partita per frequentare il quarto anno di liceo in Francia e per imparare meglio il francese e ho vissuto a Boulogne sur mer nel Pas-de-Calais. Una zona bella, molto diversa dalla Sicilia. Un’esperienza che mi ha fortemente cambiata, permettendomi di uscire dal mio guscio protettivo e affrontare in modo nuovo e più maturo le difficoltà della vita». Finito il liceo Loredana è volata a Gorizia per studiare Scienze Internazionali e Diplomatiche e da lì a Firenze, Roma, Madrid, San Francisco e New York per stages ed Erasmus. Fino ad approdare a Parigi per un Master all’IFM e per un’esperienza di lavoro lunga 11 anni. Prima di tornare a Catania.

«Il mio sogno era semplicemente vedere il mondo e altri modi di pensare, altre culture. Se tornassi indietro rifarei tutto tale e quale»

«Da sempre amo essere sul mare e sul vulcano, è una città che offre spettacoli teatrali, mostre, una città dinamica dove ho vissuto un’adolescenza circondata da amici e con la fiducia dei miei genitori, rigidi e visionari al tempo stesso». Che non si sono mai opposti alla sua sete di conoscenza. «La prima volta che sono partita inseguivo semplicemente l’avventura, amante dell’incognito e morbosamente curiosa del mondo. Solo dopo ho capito il coraggio che avevo avuto a lasciare tutte le comodità, famiglia e amici. Il mio sogno era semplicemente vedere il mondo e altri modi di pensare, altre culture. Ho sempre cercato di prendere le mie scelte seguendo i miei desideri, le mie passioni, e non per forza per uno scopo preciso se non quello di stare bene ed essere felice di quello che stavo facendo. Se tornassi indietro rifarei tutto tale e quale».

«Sapevo che sarebbe stato un cambio radicale della mia vita ma volevo creare una mia realtà, una nuova avventura con i miei genitori e mio fratello Eugenio che si occupavano dei vigneti di Corleone ereditati da nostra madre»

UNA NUOVA REALTÀ. Catania, dice, non le mancava poi così tanto, e la decisione di tornare non è stata semplice e immediata. «Sapevo che sarebbe stato un cambio radicale della mia vita ma volevo creare una mia realtà, una nuova avventura con i miei genitori e mio fratello Eugenio che si occupavano dei vigneti di Corleone ereditati da nostra madre. Mi hanno resa partecipe del loro progetto e io studiando, leggendo e incontrando persone del mondo del vino mi sono sempre più appassionata, fino a decidere di lasciare Parigi per fare semplicemente vino, dalla nostra terra, dai nostri vigneti».

«Martinella Etna Rosso Doc è così, si presenta timido con i suoi profumi, poi in bocca si avvicina con delicatezza e gli aromi esplodono, il tannino delicato prende posto nel palato e pian piano tutto l’energia esplode, ti invade e ti entra nella mente, nel corpo, nel sangue con totale eleganza»

IL VINO: PASSIONE ED ENERGIA. La passione per il vino è nata piano piano per trasformarsi in pochi anni in qualcosa di dirompente, che Loredana ha concentrato nel terreno che nel 2002 la sua famiglia ha acquistato a Linguaglossa, in contrada Martinella, proprio al limite del bosco. Un terreno che si affaccia sul mare e guarda al cratere centrale distante 9 km. «Mi piace immaginare come da dei grappoli si possa creare un vino e come il lavoro di ogni persona possa influenzare in modo importante quello che la vendemmia ci permette di raccogliere. Mi piace crescere con gli occhi le viti, vedere la loro architettura e costruirla con le mani, i germogli che si sviluppano, i piccoli grappoli che pian piano crescono e cambiano colore e si riempiono di una energia che si trasformerà e svilupperà nel vino. Sono felice di stare a contatto con un gruppo di persone che lavora senza tregua e con passione per cercare di fare un vino completo, profondo e gioioso, pieno di tutta questa energia».

Un prodotto che racconta il sudore, la passione, la voglia di fare e fare bene, di dare sempre di più. «Martinella è così, si presenta timido con i suoi profumi, poi in bocca si avvicina con delicatezza e gli aromi esplodono, il tannino delicato prende posto nel palato e pian piano tutto l’energia esplode, ti invade e ti entra nella mente, nel corpo, nel sangue con totale eleganza. Un giorno una persona mi disse che il nostro Martinella Etna Rosso Doc è come una cantante lirica: entra in scena con un canto che dal piano passa al crescendo fino al forte e ti fa vibrare, emozionandoti».

LOTTA E CONVINZIONE. Uno dei complimenti più apprezzati da Loredana, che ai tanti giovani siciliani che oggi vanno via per inseguire i propri sogni consiglia di «lottare con calci e pugni, essere sempre umili ma rispettare se stessi e farsi rispettare, essere coerenti nelle scelte e nella serietà, amare, fare le cose sempre per passione e con convinzione, essere determinati e sempre all’ascolto di chi può insegnare qualcosa e arricchire con le proprie esperienze».

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