Diffondere cultura con una risata: un insolito connubio arte-dialetto

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Un’avventura nata per gioco che ha finito per avvicinare numerosi profani a dipinti più o meno celebri. Così si può definire l’attività pensata da due ragazzi palermitani, fondatori di una pagina facebook che, in pochi anni, ha raggiunto oltre 100.000 mi piace, unendo arricchimento personale e sano umorismo

«Siamo Francesco e Marco, due amici d’infanzia, e l’ispirazione per creare la pagina “Se i quadri potessero parlare palermitano” è nata per caso, quando ci trovavamo in Germania a visitare il museo di Berlino. Presi dalla noia, cominciammo a scherzare su dei fantomatici dialoghi tra i quadri all’interno di questo museo in dialetto siciliano. Quel momento è stato indimenticabile, per cui poco dopo ci siamo detti: perché non creare una pagina su Facebook che unisca la satira e la comicità del dialetto siciliano all’arte?»
L’avventura dei due ragazzi di Palermo è iniziata così, il 22 febbraio del 2014. Dopo quattro anni di amministrazione congiunta del loro spazio virtuale, hanno raggiunto la vetta di quasi 15mila “mi piace” e sfornano contenuti sempre nuovi, che in comune fra loro hanno lo sfondo di un quadro più o meno noto associato a una didascalia inventata e ironica, nonché rigorosamente in dialetto.

«Il connubio arte-dialetto è qualcosa di meraviglioso», riconoscono non a caso i due amici. «È grazie a questo che siamo riusciti ad avvicinare noi stessi, oltre a tanti giovani (e non) all’arte. Se prima, infatti, chiedevi a noi o ai nostri seguaci quale fosse il quadro mostrato, il risultato era una scena muta, mentre adesso la gente sa di cosa stiamo parlando. Ciò avviene anche perché nei nostri post inseriamo in didascalia il nome del quadro e dell’artista, e l’anno di pubblicazione dell’opera».

Un impegno che richiede tempo, naturalmente, e per il quale Francesco e Marco investono in media 2-3 ore al giorno del loro tempo e della loro ispirazione «per la cura di tutta la struttura», occupandosi in senso stretto di nuove idee da sfornare e gestendo le interazioni con i fan. «La parte più divertente della nostra attività», affermano unanimi, «sta nella pubblicazione dei contenuti e nel rapporto con i seguaci che ci apprezzano. Leggere le loro risposte ci fa ridere fino alle lacrime e ci fa essere fieri di noi e di quello che abbiamo creato».

Il riscontro, in effetti, è stato più che positivo, tant’è che, stando alle parole dei due, «la gente che ci conosce sa che gestiamo la pagina, i nostri amici sanno i burloni che siamo, ci supportano e spesso ci consigliano qualche battuta da inserire nei nostri quadri». Quando i suggerimenti tardano ad arrivare, Marco e Francesco non si danno comunque per vinti, anzi. Consapevoli del fatto che un segreto per un’illuminazione perenne non esista, estrapolano con naturalezza «frasi o detti palermitani dalla vita di tutti i giorni. La bellezza di un quadro è proprio questa: solo guardandolo trovi già l’ispirazione che cerchi».

Continua quindi con grande entusiasmo e passione la loro avventura nel mondo dei social network, che intanto ha permesso a entrambi «di crescere culturalmente e di fare arricchire le conoscenze nostre e dei nostri seguaci». Nel quotidiano la loro vita è rimasta quella di sempre, però la conquista più grande è stata il cambiamento del loro approccio nei confronti dell’arte: «Adesso siamo attratti da quei quadri che prima ci annoiavano nei musei».

E, se il loro obiettivo principale rimane quello di diffondere l’arte strappando un sorriso ai propri follower, è altrettanto vero che i due admin hanno anche un altro sogno nel cassetto. «Vorremmo riuscire a creare una vera e propria mostra con le nostre opere parlanti in palermitano. Siamo sicuri che molti si avvicinerebbero volentieri, per farsi una risata e per conoscere nel frattempo l’artista o il quadro in questione», così come accade già sui seguitissimi canali online di questo giovane duo vincente.

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