Gli avverbi di quantità
in Sicilia: “semu quantu
‘a briscola” e molti altri

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La Sicilia è famosa per essere una regione enfatica, che ama utilizzare paragoni e metafore per esprimere perfino i concetti più quotidiani. Non stupisce, quindi, che anche questi semplici elementi linguistici possano avere un corrispettivo dialettale particolarmente curioso

In ordine ascendente, il “niente” è spesso sostituibile con l’espressione “cuntari quantu u dui di coppi quannu a Briscula è a mazzi”, che letteralmente significa: “contare quanto il due di coppe quando il seme della Biscola è bastoni”. In altre parole, contare ancora meno di niente, per l’appunto. Il modo di dire si utilizza per sminuire l’importanza che ha qualcuno o il valore che ha qualcosa in un determinato contesto, ironico o serio che sia.

Il concetto di “poco”
, invece, ha spesso a che fare con gli animali: “semu quattru jatti” o “semu quattru muschi” (“siamo quattro gatti”, “siamo quattro mosche”), il primo quasi un calco dal corrispettivo italiano e il secondo, al contrario, più strettamente regionale. Le mosche, infatti, oltre ad essere innocue sono anche piccole, motivo per cui è ancora più evidente la loro scarsa quantità.

Nuovamente correlato ai giochi di carte è anche una maniera alternativa per esprimere il “tanto”: “semu quantu ‘a Briscula”, si può infatti esclamare nel considerare che si è proprio numerosi, proprio come quando ci si riunisce intorno al tavolo per sfidarsi a suon di carichi da dieci o da undici punti, secondo le regole del gioco più celebre della Trinacria insieme alla Scopa.

Ancora più affascinante, e stavolta con radici storiche, è il paragone idiomatico che sta a indicare “troppo”, ovvero: “quantu ‘a Germania”, tipicamente riferito a gruppi di persone molto numerosi e a merci che costano un occhio della testa Il riferimento è alle enormi quantità di soldi e di metalli preziosi che l’Italia dovette garantire alla Germania per stipulare un patto di alleanza con questa nazione, all’epoca della prima guerra mondiale.

Probabile, peraltro, che ci sia sfuggita qualche altra chicca: se conoscete espressioni simili a queste in dialetto, scrivetecele nei commenti!

 

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‘a briscola” e molti altri

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