IgNobel, tra Scienza e Humor: le 10 scoperte più bizzarre premiate
dal ’91 ad oggi

07/04/2017 - 20


A ventiquattro ore dalla tappa catanese dell’IgNobel Spring Tour, si parla ancora del riconoscimento internazionale che premia le migliori “ricerche improbabili” con lo scopo di avvicinare il grande pubblico alla Scienza, facendo “prima ridere e poi riflettere”. Ma quali sono state, nelle diverse edizioni, le scoperte più stravaganti che si sono aggiudicate questo titolo?

«Così come la vita, anche la Scienza è più leggera se presa con la giusta dose di autoironia», ha commentato il direttore del dipartimento di Fisica e Astronomia che ha ospitato ieri l’evento, condotto brillantemente dallo stesso Marc Abrahams, editore della rivista americana Annals of Improbable Research e fondatore del premio. Protagonisti assoluti della manifestazione, tuttavia, sono stati i tre ricercatori catanesi (Cesare Garofalo, Alessandro Pluchino e Andrea Rapisarda) che, nel 2010, si sono aggiudicati il riconoscimento nella sezione “management” «per aver matematicamente dimostrato che le aziende diventerebbero più produttive se promuovessero persone a caso e non per meritocrazia».

In attesa di conoscere i nomi dei vincitori della ventisettesima edizione dell’IgNobel, la cui cerimonia si terrà il prossimo 14 Settembre, ecco le dieci scoperte scientifiche più bizzarre premiate dal 1991 al 2016 che abbiamo scelto per voi dall’archivio del sito improbable.com:

1 – RICONOSCERE L’ANTICRISTO IN GORBACHEV ATTRAVERSO CALCOLI MATEMATICI (1993)

IgNobel in Matematica all’americano Robert W. Faid, esperto di numerologia e statitisca, per aver calcolato l’esatta probabilità (710.609.175.188.282.000 a 1) che Mikhail Gorbachev, ultimo segretario generale del Parito Comunista dell’Unione Sovietica, sia l’Anticristo.

2 – GESTIRE CON SAGGEZZA CERNIERE DISPETTOSE (1993)

IgNobel in Medicina (d’ “urgenza”) a James F. Nolan, Thomas J. Stillwell e John P. Sands Jr., per la loro dettagliata ricerca, dal titolo: “Come gestire intelligentemente un pene intrappolato nella zip dei pantaloni”.

3- INSEGNARE L’ARTE AI PICCIONI (1995)

IgNobel in Psicologia ai giapponesi Shigeru Watanabe, Junko Sakamoto e Masumi Wakita dell’ Università di Keio, per i brillanti risultati ottenuti insegnando ai piccioni a distinguere un quadro di Picasso da un quadro di Monet.

4 COME RENDERE FELICI I MOLLUSCHI (1998)

IgNobel in Biologia a Peter Fong del Gettysburg College, in Pennsylvania, per aver contribuito alla felicità dei molluschi somministrando loro del Prozac.

5 – L’AMORE ROMANTICO COME DISTURBO OSSESSIVO COMPULSIVO (2000)

IgNobel in Chimica agli italiani Donatella Marazziti, Alessandra Rossi e Giovanni B. Cassano dell’Università di Pisa e all’universitario californiano Hagop S. Akisal, per aver scoperto che, a livello biochimico, l’amore romantico è assimilabile ad un grave disturbo ossessivo compulsivo.

6 – LA MUSICA COUNTRY E IL SUICIDIO (2004)
IgNobel in Medicina a Steven Stack e James Gundlach delle Università di Detroit e Auburn, per l’articolo: “L’effetto della musica country sul suicidio”.7 – LA REGOLA DEI CINQUE SECONDI (2004)

IgNobel relativo all’ambito della Sanità Pubblica a Jillian Clarke (Howard University), per aver indagato la valenza scientifica della “regola dei cinque secondi” stabilendo quanto è sicuro mangiare del cibo appena caduto per terra.

8 – LOCUSTE E GUERE STELLARI (2005)

IgNobel per la Pace agli inglesi Claire Rind e Peter Simmons dell’Università di Newcastle, per aver monitorato l’attività cerebrale di una locusta mentre guardava alcune scene specifiche tratte dal film “Guerre Stellari”.

9 – CONTRASTARE LA SOSTA SELVAGGIA CON UN CARRO ARMATO (2011) 

IgNobel per la Pace al sindaco lituano Artūras Zuokas, per aver dimostrato che “il problema delle auto lussuose parcheggiate in divieto può essere risolto passandoci sopra con un carro armato”.

10 – SCIENZA E PANE TOSTATO “MISTICO” (2014) 

IgNobel nell’ambito delle Neuroscienze a Jiangang Liu, Jun Li, Lu Feng, Li Ling, Tian Jie e Kang Lee, di origini cinesi e canadesi, per aver indagato cosa accade nel cervello delle persone che credono di vedere il volto di Gesù su un pezzo di pane tostato.

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