Insulti ai siciliani su Facebook: la grande bufala de “La clinica delle risate”

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Una raccolta di post apparsi sulla nota pagina satirica ha ottenuto in poche ore migliaia di condivisioni e commenti indignati. Peccato che si tratti di un’operazione di cattivo gusto ad opera di profili “troll”

Per il cenone di Capodanno abbiamo siciliani arrostiti!”. A scriverlo è Sabrina Saby Candolfi: 178 amici, profilo attivo da settembre 2018 con una foto che ricorda quello di una nota showgirl campana. A lei si aggiunge Irina Fanaloff, ucraina di Kiev con residenza a Roma, scatenata attraverso numerosi post tra i quali: “Per le prossime scosse speriamo cadano tutti i ripetitori delle compagnie telefoniche. DEVONO MORIRE chiedendo aiuto sti fetosi”, o “Adesso capisco perché tra Napoli e Catania c’è il gemellaggio… se i miei calcoli sono giusti adesso tocca a Napoli. Terremoto dove sei?”. Peccato che come immagine profilo usi una fotografia di “depositphotos” (con tanto di logo!), alla quale si può risalire nella barra di ricerca cercando “gas mask woman”.

È così che questi e molti altri screen tratti dalla pagina satirica La clinica delle risate hanno fatto il giro del web nell’indignazione generale.
“Terremoto ed eruzione in Sicilia chiamasi selezione naturale” – si intravede tra un post e l’altro – “Anche la natura si ribella a questo popolo di meridionali incivili”. Questa “raccolta” ha ottenuto in poche ore 4.395 condivisioni e oltre 400 commenti contrariati, prima che su Facebook, pagine, gruppi, e persino qualche testata online riferissero di “gravissimi insulti e messaggi anti-siciliani”!, con quasi 40.000 re-post.

TROLL E SHITSTORM: DI COSA SI TRATTA? Tutto ha inizio dalla denuncia e dalla condivisione da parte di un utente Facebook dei contenuti appartenenti alla notoriamente dissacrante pagina di quasi 90.000 membri, che come regole ha sempre avuto “gentilezza e cortesia”, “nessuna attività di incitazione all’odio o al bullismo”, “no spam”, ma che improvvisamente – a partire dagli ultimi giorni del 2018 – ha cambiato i suoi principi in “Non si segnalano né i post né i profili, citate sempre un admin”, oltre che l’immagine di copertina con la dicitura “Shitstorm è religione”. Ma cos’è esattamente una Shitstorm? Letteralmente in italiano “tempesta di escrementi”, si è configurata negli anni come una delle pratiche più deleterie all’interno dei social media finendo spesso per essere associata al “furto” di gruppi su Facebook. In merito a questo fenomeno, Il sito della Polizia Postale riporta questa prassi: “Viene clonato un account di uno degli amministratori del gruppo e viene richiesto, con una scusa banale, ad un altro degli amministratori di aggiungerlo nuovamente. Una volta entrato nell’account, il finto amministratore procede alle eliminazioni, aggiungendo i propri complici per avere, quindi, il totale controllo del gruppo in questione”.

Da quel momento, ha inizio quella che in gergo è definita una “trollata”, ovvero una serie di azioni volte a provocare e insultare gli utenti di una comunità virtuale, talvolta mediante una serie di pubblicazioni di post offensivi o volgari e arricchiti – come in questo caso – da discriminazioni di tipo territoriale (spesso contro il Meridione) e razziale.
C’è da aggiungere  che uno dei nuovi amministratori de La clinica delle risate si chiami proprio “Shitstorm” e che sul suo profilo principale, alla fine del mese scorso abbia indetto una vera e propria gara: un “troll contest!”.

DAI TROLL ALLA FLAME.  A commentare e alimentare i post oltraggiosi contro il popolo siciliano, in quella che è possibile definire come un’autentica flame (dall’inglese “fiamma”, un’ondata di offese verso un gruppo di individui), oltre a Sabrina Saby Candolfi e Irina Fanaloff, si annoverano Marco Pertini che proprio ieri “ha condiviso il suo primo post sul gruppo”, e il buon Ale Alpaca, addirittura “iscritto a Facebook nel dicembre 2018”…Senza dimenticare Achille Tallone (un nome una garanzia), newyorkese che vive a Milano che scrive come il terremoto “Sarà l’evento storico del 2019! Catania ed Ariano Irpinio (in realtà trattasi di Ariano Irpino, località campana n.d.r.) un bel 8.0 di 15 secondi e ce ne liberiamo completamente”, oppure “Non è giusto prendersi gioco dei siciliani durante il terremoto se non ci sono state vittime. Auspichiamoci scosse più forti!”.
Qualche utente finalmente ci arriva: “Ma fate fatica a capire che sono troll? Dai, ACHILLE TALLONE!”.

Insomma, un paio di troll con 5-6 profili falsi appena creati hanno prodotto e alimentato “flame” attraverso una decina di messaggi di odio contro i meridionali con una (neanche tanto velata) operazione di “shitstorm”, prendendo mezza Sicilia per i fondelli.
La prossima volta, prima di scatenare una guerra contro “quelli del nord brutti e cattivi che ci vogliono male”, sarebbe meglio fare un po’ più di attenzione. In fondo l’aveva detto Massimo d’Azeglio quasi 160 anni fa: «Abbiamo fatto l’Italia. Ora si tratta di fare gli italiani».

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