Le “Connessioni umane” dello Stabile di Catania: tra sperimentazione e tradizioni

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L’ente presenta la prima stagione firmata da Laura Sicignano: un cartellone variegato, che anticipa un’aria di rinnovamento dopo le innumerevoli difficoltà che hanno attraversato il teatro etneo negli ultimi anni

«Nel contesto attuale l’unica connessione umana ancora possibile resta il teatro, all’interno del quale la compresenza di corpi e sguardi si fa elemento prezioso. Lo scopo principale del teatro d’Arte, fatto di vite e di umanità, è di ricucire ferite individuali e collettive». Durante la conferenza stampa di presentazione, il neo direttore Laura Sicignano ha introdotto così la sessantunesima stagione del Teatro Stabile di Catania, intitolata “Connessioni Umane”. Un cartellone variegato, che anticipa un’aria di rinnovamento dopo le innumerevoli difficoltà che hanno attraversato l’ente catanese negli ultimi anni.

Il direttore del Teatro Stabile di Catania, Laura Sicignano (foto Antonio Parrinello)

TEATRO D’IMPEGNO. All’interno del cartellone la Sicignano pone particolare attenzione alle tematiche sociali, mescolando equamente tragedia e commedia.
L’attrice Laura Curino, sarà la protagonista dell’atto unico “Scintille, scritto e diretto dalla Sicignano, che inaugurerà la stagione. Pluripremiata in Italia e all’estero, la piéce racconta, attraverso la voce di una madre, la lotta per i diritti e la tragica fine delle 146 operaie della fabbrica TWC di New York.
Il tema del lavoro e del riscatto lo ritroviamo anche in “Fronte del porto”, opera nella quale Alessandro Gassmann decide di ambientare, il celebre film interpretato da Marlon Brando, nella Napoli degli anni ’50.
Ne “La rondine” diretta da Francesco Randazzo, con protagonisti Lucia Sardo e Luigi Tabita, invece, si racconta il dolore per la perdita di un figlio e di un compagno in un attentato terroristico di matrice omofoba. In un mondo nel quale le tragedie vengono vissute in tempo reale e la solidarietà passa attraverso i tweet o i post si sceglie di vivere la sofferenza intimamente non alimentando l’odio.
I temi sociali non mancheranno neanche fra gli spettacoli ospiti, è il caso de “Il padre” con Alessandro Haber e Lucrezia Lante della Rovere, per la regia di Piero Maccarinelli, dove si affronta con ironia e leggerezza il tema della malattia e “La classe” di Vincenzo Manna, diretto da Giuseppe Marini, che analizzerà attraverso gli occhi dei ragazzi il tema dell’immigrazione e della guerra.

CONIUGARE CLASSICO E CONTEMPORANEO. Con la crisi dei valori e della coscienza, il Teatro Stabile di Catania sente la necessità di aprire un dialogo riflessivo con il pubblico, stimolandone l’intelligenza critica. Per fare questo è stata posta grande attenzione alla drammaturgia contemporanea e ai nuovi linguaggi.
È il caso della Compagnia Zappalà, che ritorna allo Stabile in occasione del decimo anniversario di “A. Semu tutti devoti tutti?”.
In cartellone troviamo anche Banned Theatre e il suo Studio per “Carne da macello” scritto e diretto da Valentina Ferrante e Micaela De Grandi improntato sul tema del femminicidio e l’Associazione Arte e salute onlus per lo spettacolo ospite “Li buffoni”, che prende le mosse da un canovaccio della commedia dell’arte in cui i personaggi, tutti immigrati, inventeranno una nuova koinè linguistica.
Insomma, l’impressione è che anche i giovani spettatori avranno un ampio margine di scelta con tematiche di certo più vicine a loro, anche se – naturalmente – non mancheranno per un pubblico più tradizionalista i classici, con titoli quali “Pensaci, Giacomino!” che vedrà Leo Gullotta nelle vesti del professor Toti, “Il gabbiano”, “Il maestro e Margherita” e l’adattamento teatrale dei grandi romanzi, “I Miserabili”, “Le sorelle Materassi”, “Le relazioni pericolose”, tutti elementi cari al teatro di Mario Giusti.

I GIOVANI E IL TEATRO. Come nella stagione da poco conclusa, ai giovani spettatori è stata dedicata una cura particolare, che nell’idea della vicepresidente Lina Scalisi va oltre le semplici agevolazioni economiche. «Oltre al rinnovo della convenzione con l’Università di Catania stiamo sperimentando insieme alle scuole della città una serie di politiche culturali innovative. Tra queste il coinvolgimento di alcuni tutor messi a disposizione degli studenti». Le premesse, insomma, sono quelle di un teatro che si riappropria della città in uno scambio reciproco con lo spettatore messo in rapporto diretto con i grandi interpreti.


9-14 ottobre 2018
“SCINTILLE”
testo e regia Laura Sicignano, con Laura Curino,
produzione Teatro Stabile di Catania.

30 ottobre-11 novembre 2018
“PENSACI GIACOMINO!”
di Luigi Pirandello, lettura drammaturgia e regia Fabio Grossi, con Leo Gullotta, produzione Teatro Stabile di Catania, Compagnia Enfi Teatro.

27 novembre- 2 dicembre 2018
“IL MAESTRO E MARGHERITA”
di Michail Bulgakov, drammaturgia Letizia Russo, regia Andrea Baracco, con Michele Riondino, Anna Maria Guarnieri, Federica Rossellini,
produzione Teatro Stabile dell’Umbria.

11-16 dicembre 2018
”IL PADRE”
di Florian Zeller, regia Piero Maccarinelli, con Alessandro Haber, Lucrezia Lante della Rovere,
produzione Goldenart Production.

8-13 gennaio 2019
“LA CLASSE”
di Vincenzo Manna, regia Giuseppe Marini, con Claudio Casadio, Andrea Paolotti, Brenno Placido,
produzione Accademia Perduta/Romagna Teatri, Goldenart Production, Società per attori.

22-27 gennaio 2019
“SORELLE MATERASSI”
libero adattamento Ugo Chiti, dal romanzo di Aldo Palazzeschi, regia Geppy Gleijeses, con Lucia Poli, Milena Vukotic e Marilù Prati,
produzione Gitiesse Artisti Riuniti, in collaborazione con Festival Teatrale di Borgio Verezzi.

6-10 febbraio 2019
”A. SEMU TUTTI DEVOTI TUTTI?”
coreografia e regia Roberto Zappalà, musica originale Puccio Castrogiovanni, drammaturgia Nello Calabrò e Roberto Zappalà,
produzione Teatro Stabile di Catania, Scenario Pubblico/Compagnia Zappalà Danza in collaborazione con il Festival Milan Oltre.

19 febbraio-3 marzo 2019
“FRONTE DEL PORTE”
di Budd Schulberg con Stan Silverman, traduzione e adattamento Enrico Ianniello, uno spettacolo di Alessandro Gassmann con Daniele Russo,
produzione Teatro Stabile di Catania, Fondazione Teatro di Napoli-Teatro Bellini.

12-17 marzo 2019
“I MISERABILI”
dal romanzo di Victor Hugo, adattamento teatrale Luca Doninelli, regia Franco Però, con Franco Branciaroli,
produzione CTB Centro Teatrale Bresciano, Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia, Teatro De Gli Incamminati.

19-24 marzo 2019
”IL GABBIANO”
di Anton Cechov, regia Mario Sciaccaluga, con Elisabetta Pozzi, Teatro Stabile di Genova.

2-7 aprile 2019
“LE RELAZIONI PERICOLOSE”
dal romanzo di Choderlos de Lasclos, progetto ed elaborazione drammaturgica Elena Bucci e Marco Sgrosso, regia Elena Bucci con la collaborazione di Marco Sgrosso, con Elena Bucci, Marco Sgrosso e Gaetano Colella,
produzione CTB Centro Teatrale Bresciano.

23-28 aprile 2018
“LA RONDINE”
di Guillem Clua, traduzione Martina Vannucci, adattamento Piero Tierno, regia Francesco Randazzo, con Lucia Sardo e Luigi Tabita,
produzione Teatro Stabile di Catania, Associazione Teatro Biondo di Palermo.

14-26 maggio 2019
”APOLOGIA”
di Alexi Kaye Campbell, regia Andrea Chiodi, con Elisabetta Pozzi,
produzione Teatro Stabile di Catania, CTB Centro Teatrale Bresciano.

Fuori abbonamento

20 ottobre 2018
“SEI PERSONAGGI IN CERCA D’AUTORE”
di Luigi Pirandello, uno spettacolo di Michele Placido con Michele Placido, Guia Jelo,
produzione Teatro Stabile di Catania, Goldenart Production.

25 novembre 2018
STUDIO PER “CARNE DA MACELLO”
progetto teatrale scritto e diretto da Ferrante/Grandi, produzione Teatro Stabile di Catania in collaborazione con Banned Theatre.

4-8 dicembre 2018
“LI BUFFONI”
dal canovaccio di Margherita Costa, regia Nanni Garella,
produzione Emilia Romagna Teatro Fondazione, in collaborazione con Arte e salute onlus.

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