Quando le squadre siciliane facevano brillare la Nazionale di calcio: è finito l’idillio?

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La ferita dell’eliminazione degli Azzurri ai play-off dei Mondiali 2018 è ancora aperta e allo stesso tempo le squadre siciliane sembrano lontane dai fasti della serie A. Cosa succede al calcio italiano?

È accaduto solo una volta, in tutta la storia del campionato maggiore, di vedere giocare insieme nella stessa stagione (2006-2007) tre squadre siciliane. Un evento unico, a tratti irripetibile e non possiamo constatare altro se non che nessuna squadra della nostra isola giochi in Serie A. Le regioni più rappresentate in questa stagione sono l’Emilia-Romagna e la Lombardia con 3 squadre ciascuno: capiamo quindi l’importanza che ha avuto quel periodo storico calcistico per la Sicilia, quando nella stessa domenica giocavano calciatori siciliani come Mascara, Parisi e Tedesco.

LE SQUADRE SICILIANE E LA STAGIONE D’ORO. Se dovessimo scegliere la migliore annata di sempre nella storia del calcio siciliano, sarebbe sicuramente la stagione sportiva 2006 – 2007, dove la nostra Sicilia era rappresentata dal Catania, dal Messina e dal Palermo. La squadra etnea era appena tornato nel campionato maggiore dopo ben 22 anni anche grazie all’apporto di Giuseppe Mascara che, nel 2009 sarà il primo giocatore catanese a vestire la maglia azzurra, premiato da Lippi con la convocazione per giocare Italia-Irlanda del Nord. Il Palermo, invece, 2 mesi prima dell’inizio di quella stagione sportiva, durante il mondiale di calcio “memorabile” in Germania, diede ben 4 giocatori alla Nazionale di calcio dell’Italia: uno di questi era Fabio Grosso, che segnerà il rigore decisivo nella finale Italia–Francia facendo vincere agli Azzurri il quarto titolo mondiale della propria storia. Nella stessa stagione il Messina disputa il suo quinto campionato a girone unico: purtroppo retrocederà in Serie B alla fine della stagione ma rimarranno comunque negli almanacchi sportivi le prestazioni del proprio bomber Rigano, arrivato 3° nella classifica dei marcatori, con ben 19 gol trovandosi davanti soltanto Lucarelli e Totti).

LA GIORNATA NERA DEL CALCIO SICILIANO. Difficile dimenticare gli “scontri di Catania” avvenuti il 2 febbraio 2007, il giorno del derby siciliano Catania–Palermo, tra un gruppo di ultras rossazzurri e le forze dell’ordine. Gli scontri costarono la vita all’ispettore capo di polizia Filippo Raciti, cui la regione e gli sportivi risposero con una ferma condanna fino a organizzare, tra il 28 febbraio e il primo marzo 2009 la maratona “Uniti contro la violenza”: 270 chilometri dallo stadio Angelo Massimino e fino allo stadio Renzo Barbera; una manifestazione durata 30 ore, contro la violenza nello sport, con il sostegno delle Questure di Palermo e Catania che coincise col derby fra le 2 squadre di calcio.

LA SITUAZIONE ATTUALE. Oggi la Serie A vede le squadre siciliane come grandi assenti: solo il Palermo vi è vicino, al momento primo in serie B. Mentre il Messina è 15° nella serie D, girone 1, il Catania si trova a navigare in serie C, nonostante possa contare su “Torre del Grifo Village”, riconosciuta da tutti gli esperti come una struttura di valore internazionale. È certo che sfogliando l’almanacco dei ricordi e i fasti di stagione 2006-2007, ci si chiede quando potremo ammirare nuovamente le squadre della nostra terra nella massima serie italiana.

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