“Save the Cotton’s”: la commedia musicale catanese con Raimondo Todaro

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Danza, canto e recitazione: un mix perfetto per attirare i giovani a teatro. La regista Gisella Calì: «Non mancano citazioni e omaggi alla commedia di Broadway, brillante ed esilarante»

«La dinamicità del musical svecchia il teatro, attrae molto i giovani grazie alla commistione di canto, danza e recitazione» –  esordisce così Gisella Calì nel parlarci della commedia musicale di cui è regista “Save the Cotton’s” (in scena al teatro Ambasciatori giovedì 7 giugno, ore 21.00).

NON MUSICAL, MA COMMEDIA MUSICALE. «Non si tratta semplicemente di un musical, ma di una commedia musicale, lo stile di Giovannini e Garinei, per intenderci» ci tiene a precisare Fausto Monforte, autore e coreografo dell’opera. La differenza tra i due generi consiste nel fatto che la commedia musicale, come il nome stesso indica, punta più sull’elemento comico: «Questo spettacolo è un po’ “ruffiano”, fa divertire la gente. Chiunque abbia assistito alle prove non ha potuto fare a meno di ridere» ci rivela Daniele Caruso, direttore artistico e anche autore dell’opera.

COMICITA’ E INTENSITA’. Ridere, ma non solo: la trama di “Save the Cotton’s” infatti racconta del difficile rapporto tra due fratelli, Jack e Ray Cotone. Il primo è proprietario di una sala da ballo ormai fuori moda, il secondo è il tipico giovane alto e bello pronto a portare una ventata di modernità e ad aprire le porte del locale a un ritmo rock’n’roll travolgente. «È inevitabile che sentendo il titolo si pensi a un famoso night club di una New York anni ‘30 quale il Cotton Club. Questo riferimento storico però è stato inserito solo per poter collocare la trama in un contesto determinato, ma il protagonista non è il locale, bensì il complesso legame tra i due fratelli» rivela Fausto con l’assenso di Daniele, che aggiunge: «L’intreccio non è mai banale, i colpi di scena animano lo spettacolo e ogni personaggio ha la propria tipicità».

TRA LE LUCI DI BROADWAY. «Non mancano citazioni e omaggi alla commedia di Broadway, brillante ed esilarante. È stato scelto un contesto storico particolarmente florido, ricco di canto e danza. Alla briosità della commedia musicale però abbiamo aggiunto anche qualche momento più toccante, come un brano inedito realizzato proprio dal nostro Daniele» svela Gisella Calì.

COLLABORAZIONE TRA ARTISTI. Che si tratti di musical o commedia musicale, ad andare in scena sono attori, cantanti e ballerini: ognuno di loro deve avere versatilità, bisogna essere performer completi. Coordinare tutti questi artisti non è facile: «Per fortuna ultimamente a Catania – afferma Gisella – c’è un particolare fermento artistico e non è stato difficile allestire questo splendido cast, composto soprattutto da persone che facevano già parte dell’ambiente e si conoscevano, punto a nostro vantaggio. In ogni caso però per mettere in scena uno spettacolo simile bisogna lavorare 24 ore su 24 insieme per almeno un mese ed è normale che si crei un clima di familiarità e armonia straordinario».

RAY, OVVERO RAIMONDO TODARO. Tra i personaggi del cast figurano Aurelio Rapisarda (nel ruolo di Jack), Laura Giordani (Doris), Carmelo Gerbaro (Mr. Cheese), Alessandra Ricotta (Minnie), Chris Benfatto (Arnold), Maria Fiamingo (Mary), Maria Cristina Litrico (Dolly), Elisa Giunta (Molly), Damiano Spitaleri (cliente), William Signorelli (pianista) e i ballerini della “Compagnia Artisti del Sud” (Licia Bisicchia, Vincenzo Privitera, Gabriella Caruso, Agata Rosignoli, Tiziana Cantarella, Maria Grazia Rapisarda, Alessia Rapisarda). Manca tra questi però il vero protagonista, l’alto e bello Ray Cotone: a interpretarlo è un “altro” Rai, Raimondo Todaro, noto ballerino catanese affermato nel mondo della televisione. Presenza costante negli studi romani della Rai, Raimondo Todaro tuttavia aveva già lavorato con molti di questi artisti catanesi: «Avere già avuto esperienza con questi ballerini è stato certamente importante per raggiungere una migliore coordinazione e complicità. Hanno tutti un’ottima formazione: io ho iniziato direttamente con danze standard e latino americane, tuttavia avere una base classica non fa mai male e io stesso oggi nella mia accademia impongo ai miei allievi di prendere parte a tutte le discipline per avere una preparazione completa». Alle parole di Raimondo Todaro fa eco Gisella, che ammette di aver scoperto in lui un artista a 360 gradi, essendosi rivelato anche un ottimo attore.

 

 

 

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