Squarciare la maschera dell’orrore: con gli occhi di Manal un inno alla vita che non si ferma

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Immortalata dal fotoreporter catanese Alessio Mamo, la giovanissima irachena, sfigurata da un’esplosione, colpisce dritto al cuore con uno sguardo fiero e uno spirito spirito che nonostante tutto la rendono «una bimba sempre felice e sorridente»

Durante il 2018 l’unico siciliano a trionfare sul podio più alto del fotogiornalismo mondiale è stato Alessio Mamo. La foto con cui è arrivato al secondo posto del premio “World Press Photo”, consegnato dall’omonima organizzazione no-profit con sede ad Amsterdam, fondata nel 1955, è stata scattata a luglio del 2017 per un progetto sull’ospedale di chirurgia ricostruttiva ad Amman, in Giordania.

L’immagine descrive Manal, una ragazzina di 11 anni sfigurata nel viso a causa di un’esplosione nella città di Kirkuk, in Iraq. È costretta a indossare una maschera per diverse ore al giorno per proteggere il viso dai raggi UV a seguito di un complicato intervento estetico eseguito. «Lei è una bimba sempre sorridente e felice – ha dichiarato Mamo in una intervista – nonostante la sua condizione non facile ho notato che partecipava a tutte le attività per i bimbi in ospedale. Quando sono entrato nella sua stanza e l’ho vista con la maschera, mi ha colpito molto, e ho chiesto a lei e la mamma se potevo fotografarla anche così. Hanno detto di sì».

Lo scatto fotografico è estremamente semplice e forse proprio per questo tocca le corde più profonde di chi si sofferma a guardarlo. Manal non guarda l’obiettivo, non sorride, eppure è tanto serena. I disegni, dietro di lei, sono lì a mostrare il suo stato d’animo lieto di adolescente che spera in un futuro migliore. Non demorde e, nonostante quello che le è capitato a soli 15 anni, combatte ed è pronta a entrare nel mondo degli adulti con il suo volto anche se nascosto e con i suoi occhi luminosi.

L’autore della foto, Alessio Mamo, fotoreporter catanese, con una laurea in chimica, nel 2007 si è laureato in fotografia all’Istituto Europeo di Design di Roma. Nel 2008 ha iniziato la sua carriera nel fotogiornalismo concentrandosi su temi sociali, politici ed economici contemporanei. Ha documentato le questioni relative allo spostamento e alla migrazione dei rifugiati a partire dalla Sicilia, estendendo di recente il proprio interesse anche al Medio Oriente. Le sue foto sono state pubblicate su importanti riviste internazionali come Times, Le Monde, Der Spiegel, The Sunday Times, National Geographic, Geo, L’Espresso e The Guardian.

Per Mamo l’essere nato in Sicilia ha influito tanto sulla sua formazione professionale. «La Sicilia – ha dichiarato il fotoreporter – è un pezzo di mondo che rappresenta tutte le facce del pianeta: dalla povertà alla bellezza. Non è un caso che il bagaglio culturale che i fotografi siciliani, dico, più in generale, i fotografi italiani, si portano dietro rende l’Italia il paese che sforna più talenti nel campo del fotogiornalismo al mondo».

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