Ursino Buskers 2017:
«Così il centro storico
rinasce grazie ai colori
degli artisti di strada»

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L’associazione Gammazita porta in scena per il quarto anno consecutivo il Festival internazionale di Arti di strada “Ursino Buskers”. A fargli da sfondo la Piazza Federico di Svevia di Catania e le strade limitrofe       

Una grande festa che, tramite la creatività degli artisti di strada, riempie di luci, colori e meraviglia il centro storico di Catania. Si potrebbe sintetizzare così il festival “Ursino Buskers”, che prenderà il via il prossimo 15 settembre tra le vie limitrofe al centralissimo Castello Ursino. Quattro aree di spettacolo tematiche e quattro collaterali dislocate tra la Piazza e le strade dell’antico quartiere popolare del capoluogo etneo. ospiteranno quaranta compagnie provenienti da ogni angolo del pianeta: dal Giappone alla Svezia, passando naturalmente per l’Italia. La kermesse, giunta alla sua quarta edizione è organizzata dagli attivisti dell’associazione Gammazita.

DONNE AL CENTRO. Quest’anno le vie del centro si coloreranno di rosa: sono infatti moltissime le artiste coinvolte in questa quarta edizione. Tra di loro Tania Simili, un’acrobata svizzera che si esibisce su tessuti aerei giocando contemporaneamente con una clave: «Prima delle mie esibizioni mi sento un po’ ansiosa – racconta a Sicilian Post – poi quando mi trovo davanti al pubblico l’ansia si trasforma in energia. Io regalo magia, lo vedo negli occhioni grandi dei bambini, e loro in cambio mi restituiscono positività. Del resto l’esibizione è uno scambio».

Tania Simili

UN EVENTO SOCIALE. A rendere multietnica l’atmosfera di questa edizione sarà la presenza dei ragazzi provenienti da alcune comunità di accoglienza della città, che si esibiranno in uno spettacolo di “danza afro”. Le parole d’ordine sono quindi “condivisione” e integrazione. In questo senso non mancheranno le performance dei bambini del”Circo sociale” dell’associazione Gammazita. «Quando, nel maggio 2013, abbiamo aperto la sede nel quartiere del castello Ursino – spiegano gli organizzatori – i primi ad accoglierci sono stati i bambini della zona, i quali, attratti dai nostri attrezzi di gioco si sono, sin da subito, avvicinati spontaneamente a quel mondo fatto di strumenti colorati ed acrobazie che alcuni di noi praticavano all’aperto».

UNA CITTÀ A MISURA DI ARTISTI. «Il nostro obiettivo – spiegano ancora gli attivisti di “Gammazita” è quello di promuovere le arti di strada e la cultura burkers, restituendo al contempo alla città la bellezza di uno dei quartieri più belli e suggestivi del centro». L’idea è quindi quella di ridare dignità a un quartiere finora abbandonato al degrado. «Vogliamo che questo posto ci assomigli».

UN PROGETTO FINANZIATO DAL BASSO. Il festival è possibile grazie al contributo disinteressato di molti volontari, che in questi anni hanno scelto di donare il proprio tempo e il proprio denaro alle attività promosse dall’Associazione. Particolarmente efficaci, in questo senso, sono state le feste di autofinanziamento, durante le quali mediante il crowdfounding e l’acquisto di gadget è stato possibile reperire le risorse necessarie al finanziamento del festival.

L’ASSOCIAZIONE. Gammazita è un’associazione composta per lo più da residenti del quartiere popolare di San Cristoforo. Dal 2013 i volontari si prendono cura del quartiere valorizzandone beni culturali e rigenerando strade e piazze. Tra le attività spiccano la scuola popolare di percussioni “Sambazita” e la “Piazza dei libri”,  la biblioteca urbana a cielo aperto creata per consentire a tutti di usufruire gratuitamente di un luogo ripulito e riqualificato circondato da libri di ogni genere donati dai cittadini.

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