A.I.D.A: la tecnologia incontra la medicina all’ombra dell’Etna
Situato a Catania all’interno di Le Village by CA Sicilia, l’acceleratore d’impresa di Crédit Agricole, il centro rappresenta un’eccellenza all’avanguardia nella ricerca in bio e nanotecnologie. Dagli studi sul Covid a quelli sulle malattie oncologiche o di origine batterica, la loro attività mira a sviluppare tecniche diagnostiche sempre più precise e tempestive
Rimanere in Sicilia per fare ricerca di altissimo livello nell’ambito della microbiologia e della diagnostica non è un’utopia. Succede a Catania, all’interno di Le Village by CA Sicilia, l’acceleratore d’impresa di Crédit Agricole che, fra le 42 start up ora aderenti, annovera A.I.D.A. (Advanced and Innovative Diagnostic Academy). A.I.D.A è uno spin-off dell’Università catanese e opera all’interno del centro servizi dedicato alla ricerca in bio e nanotecnologie (BRIT) con l’obiettivo di sviluppare tecniche di diagnostica avanzata e trasferimento tecnologico verso il sistema sanitario.
UN CENTRO ALL’AVANGUARDIA. Tumori alla prostata e alla mammella, malattie infettive di origine batterica, come lo stafilococco, o virale, come il papilloma virus, sindromi cardiache e malattie rare: sono queste le patologie maggiormente indagate per le quali si può immaginare una diagnosi sempre più precoce e, di conseguenza, una cura più efficace. Tutto è iniziato quando il mondo si è fermato a causa del Covid. In quel momento un gruppo di ricerca dell’Università di Catania è diventato uno dei laboratori italiani NGS (next generation sequency), vale a dire un centro di riferimento, all’interno della piattaforma nazionale di sorveglianza del Ministero della Salute e l’Istituto Superiore di Sanità, per la mappatura del genoma del virus SARS-CoV-2 e l’individuazione tempestiva delle mutazioni. Ed è stato proprio l’NGS di Catania a rintracciare per la prima volta il virus del Covid su un gatto, una scoperta che ha aperto interrogativi cruciali sui serbatoi virali animali. Da quella che poteva sembrare una semplice curiosità è stata isolata una variante africana del virus e sono nati studi pionieristici capaci di rintracciare l’RNA virale in campioni di polmone sepolti per 78 giorni, dimostrando che la scienza poteva vedere ciò che i metodi della clinica tradizionale ignoravano. È da lì che arriva l’ispirazione per andare oltre e trasformare la ricerca in un servizio di pubblica utilità, di natura imprenditoriale.

INNOVAZIONE AL SERVIZIO DELLA COMUNITÀ. A guidare questo progetto è un team multidisciplinare che unisce studio accademico e business. «L’obiettivo di A.I.D.A – spiega il presidente e biochimico Nicolò Musso – non è costruire macchine, ma importare tecnologia avanzata nel sistema sanitario reale. Un esempio calzante è la Digital PCR: una tecnologia avanzata che permette di misurare con precisione assoluta la quantità di DNA o RNA presente in un campione. Grazie alla sua altissima sensibilità, la macchina riesce a scovare tracce di virus o mutazioni rarissime prima ancora che la malattia si manifesti visibilmente. Questo strumento fino a poco tempo fa era confinato alla ricerca pura; ora, grazie ad A.I.D.A. è operativo per la diagnostica». Per dare forza a questo processo, oltre che dell’Università che mette a disposizione sapere e tecnologia, A.I.D.A.si avvale della potenza di calcolo di partner privati come LifeGene S.r.l., capace di processare fino a 900 campioni al giorno. Per il paziente finale questo sistema integrato significa medicina “su misura”. Grazie a pannelli genici personalizzati e a una velocità di refertazione da record (meno di 15 giorni contro i 40 della media nazionale), è possibile avviare velocemente terapie oncologiche o infettivologiche mirate con una precisione chirurgica. A.I.D.A. non si rivolge direttamente al pubblico, ma agisce come hub di consulenza per i laboratori privati accreditati. L’auspicio è che queste innovazioni non restino un privilegio per pochi, ma diventino uno strumento capace di rafforzare anche il Servizio sanitario nazionale, portando benefici concreti e accessibili a tutte le persone.
Oggi A.I.D.A. è una realtà proiettata nel futuro: iscritta all’Anagrafe Nazionale delle Ricerche, anche grazie a Le Village di Crédit Agricole, è parte integrante di un network internazionale che garantisce l’accesso a grandi investitori e corporate, permettendo di scalare rapidamente le soluzioni diagnostiche nate all’ombra dell’Etna verso i mercati globali. Premiata per la sua sostenibilità ambientale, A.I.D.A. dimostra che il Sud Italia, se mette a frutto le proprie tecnologie e il proprio know-how, può essere una fucina di talenti capace di competere con i giganti mondiali del biotech.
(In copertina: Ph. Ousa Chea | Unsplash)
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