In chiaro: L’aeroporto di Catania. Il futuro di Fontanarossa tra politica, capitale e controllo pubblico

La SAC, società che gestisce gli aeroporti di Catania e Comiso, ha avviato la procedura per cedere la maggioranza a un partner privato. È la più grande operazione economica della Sicilia recente, ma arriva in un momento di crisi della governance, con un CdA scaduto, una Camera di Commercio commissariata e una classe politica divisa. Dietro l’affare, una partita di potere che tocca identità, sviluppo e autonomia.

State leggendo la prima uscita di “In chiaro”, la nuova rubrica del Sicilian Post che affronta con metodo e rigore i principali temi che riguardano la Sicilia. Ogni appuntamento analizza un caso di interesse pubblico – economico, sociale o culturale – distinguendo con chiarezza i fatti, le opinioni e le fonti. Tutte le informazioni provengono da testate giornalistiche verificate e documenti ufficiali, citati e linkati direttamente nel testo per garantire al lettore la massima trasparenza. “In chiaro” nasce con l’obiettivo di restituire complessità ai dibattiti che attraversano l’isola, andando oltre gli annunci e le polemiche, per mettere a fuoco ciò che davvero conta per il suo futuro. I pezzi sono firmati Redazione perché rappresentano un lavoro collettivo, frutto del confronto tra le diverse competenze e sensibilità del team del Sicilian Post.

In sintesi

Che cosa succede: la SAC, società che gestisce gli aeroporti di Catania e Comiso, ha avviato la cessione di una quota di maggioranza (51–66%) a un partner privato (La Sicilia).

Perché conta: operazione stimata intorno al mezzo miliardo, funzionale ad ampliamenti, digitalizzazione e intermodalità. Ma il CdA è in proroga e la governance è in stallo (ANSA).

Nodi aperti: tempi e criteri della gara, tutele occupazionali, trasparenza regolatoria e tariffaria (ART delibera 31/2024).

Aggiornamento · novembre 2025

L’assemblea dei soci ha rinnovato gli organi della SAC, confermando Nico Torrisi amministratore delegato e nominando un nuovo Consiglio di amministrazione con Anna Quattrone presidente e Salvo Panebianco, Giuseppe Alfano, Francesca Garigliano consiglieri. Il nuovo board è chiamato a gestire la fase decisiva della privatizzazione (LiveSicilia; SiciliaWeb).

I FATTI

Perché si privatizza (e cosa si compra davvero)

Catania-Fontanarossa è il quinto scalo italiano e il primo del Mezzogiorno per traffico (oltre 13 milioni di passeggeri nel 2024). La SAC S.p.A., a prevalenza pubblica, intende attrarre capitali per finanziare il Master Plan 2030: nuovo terminal, tecnologie, collegamenti ferro-gomma. La vendita tra il 51 e il 66% consentirebbe risorse immediate e know-how, con l’impegno dichiarato a preservare un ruolo strategico dei soci pubblici anche in minoranza (QdS).

Il dossier interessa operatori industriali e fondi infrastrutturali; fra i nomi ricorre il fondo emiratino ADQ (Reuters). In parallelo, l’Autorità di Regolazione dei Trasporti ha avviato la cornice tariffaria 2024–2027 (ART 31/2024), passaggio decisivo per qualsiasi business plan credibile.

LA GOVERNANCE

Lo stallo: cause amministrative e calcoli politici

Il CdA della SAC è in proroga dalla primavera 2025. Le assemblee dei soci si sono arenate fra le richieste della Regione (25%), le prerogative della Camera di Commercio del Sud-Est (60,7%, oggi commissariata) e il ruolo del Comune di Catania (circa 5%). La Sicilia riferisce il rinvio delle nomine deciso dal presidente Renato Schifani per cercare “una soluzione condivisa”. Nel frattempo, le dimissioni del vicepresidente Marco Romano hanno certificato l’impasse.

La conseguenza pratica è una finestra di incertezza: finché gli organi non vengono rinnovati, il perimetro decisionale sulla gara resta fragile, con ripercussioni su tempi, condizioni e percezione di neutralità del processo.

Aggiornamento · novembre 2025

Con il rinnovo del Consiglio di amministrazione, lo stallo formale si chiude. La presidente Anna Quattrone e il CdA guidato da Nico Torrisi erediteranno la gestione del bando di privatizzazione in raccordo con il tavolo tecnico avviato da Enac il 18 settembre 2025, che punta a inserire il caso Catania in una strategia di sviluppo complessiva del sistema aeroportuale (ENAC).

POLITICA E POTERE

Dove si gioca davvero la partita

La privatizzazione tocca il cuore del potere regionale: Schifani (Forza Italia) la definisce “ordinata e trasparente”, ma deve mediare tra Fratelli d’Italia (più voce sulle partecipate) e l’area Lombardo (tradizione di governance pubblico-privata). Il Quotidiano di Sicilia descrive la SAC come un banco di prova della coalizione: infrastrutture e nomine come strumenti di consenso e influenza economica.

Per i partiti, oltre al valore industriale conta il controllo del processo: chi negozia il perimetro dell’operazione, quali paletti inserire a tutela del pubblico, quali garanzie su lavoro e tariffe. È qui che lo stallo istituzionale diventa scelta politica.

Aggiornamento · novembre 2025

Il rinnovo del CdA non spegne il conflitto politico. Pd e M5S parlano di “logiche di spartizione”, mentre la deputata Stefania Campo descrive gli scali di Catania e Comiso come “terreni di spartizione e non infrastrutture importanti per la Sicilia”, leggendo le nomine come esito di equilibri interni alla maggioranza più che di una chiara strategia industriale (SiciliaWeb; La Valle dei Templi).

LE OPINIONI

Le posizioni in campo

“Aprirsi ai capitali privati è un passaggio necessario, ma il controllo pubblico non può venire meno.”Nico Torrisi
“Un aeroporto che produce utili e garantisce occupazione stabile non deve diventare merce di scambio politico.”Simona Suriano, M5S
“Il rinvio delle nomine mostra il tentativo di mantenere il controllo di un affare strategico.”M5S Sicilia, LiveSicilia
Aggiornamento · novembre 2025

Dopo la nomina del nuovo CdA, il baricentro del dibattito si sposta dal se privatizzare al come farlo: chi critica la scelta parla di continuità nella gestione e chiede garanzie più stringenti su trasparenza, tutela dei lavoratori e riequilibrio tra Catania e Comiso nella distribuzione degli investimenti.

I MEDIA

Tre cornici narrative e perché divergono

Linea istituzionaleLa Sicilia e Giornale di Sicilia leggono la privatizzazione come leva di sviluppo: investimenti, occupazione, opere. La priorità è la governance efficace; le frizioni politiche sono trattate come variabile ma non come ostacolo sistemico.

Approccio civico-monitoranteMeridioNews insiste su atti, tempi e accountability delle decisioni: proroghe e rinvii generano opacità e rischiano di condizionare la qualità della gara. Il focus è sul come si decide, non solo sul cosa.

Inchiesta e conflittoIene Siciliane interpreta rinvii e nomine come regia politica “dietro le quinte”; SudPress lega le criticità quotidiane (manutenzioni, servizi) alla qualità della governance. Non ci sono riscontri giudiziari, ma la narrativa alimenta il tema della fiducia pubblica.

I PROTAGONISTI

Profili e relazioni di potere

Nico Torrisi — AD SAC dal 2016, ex presidente Federalberghi Sicilia. Manager pragmatico, ha guidato la crescita oltre i 13 milioni di passeggeri. È ritenuto vicino a Forza Italia ma con profilo tecnico trasversale. Sulla privatizzazione sostiene l’apertura ai capitali con ruolo pubblico strategico (QdS). Dopo l’incendio 2023 ha incassato critiche dal sindaco Trantino, respinte pubblicamente (La Sicilia). Iene Siciliane segnalano la durata “anomala” del mandato.

Renato Schifani — Presidente della Regione (FI). Definisce la privatizzazione “passaggio storico” e punta a centralizzare il governo delle partecipate. È accusato di over-controllo sulle nomine, con richiesta di rinvii formalizzata alla Camera di Commercio (BlogSicilia). Media fra FI, FdI e area Lombardo.

Camera di Commercio del Sud-Est — Maggioranza SAC (60,7%), oggi commissariata. Sostiene la continuità gestionale e la “presenza pubblica qualificata” (La Sicilia). Il commissariamento riduce la legittimazione politica, ma il peso azionario resta decisivo.

Comune di Catania — Quota minoritaria (~5%). Il sindaco Trantino chiede maggiore trasparenza e coinvolgimento post-emergenza 2023 (La Sicilia). Capacità d’indirizzo limitata ma rilevante sul consenso territoriale.

Regione Siciliana — Azionista al 25%, guida la cornice politico-amministrativa della privatizzazione (tutele occupazionali, investimenti). Per ANSA mira a preservare una quota di controllo pubblico “idonea a tutelare l’interesse collettivo”.

Aggiornamento · novembre 2025

Nico Torrisi viene confermato alla guida della società dal nuovo CdA, segno di continuità gestionale nonostante le critiche seguite all’emergenza del 2023.

Per Renato Schifani, il nuovo equilibrio nel board viene letto dalle opposizioni come il risultato di una regia politica che rafforza il controllo della Regione sulle partecipate strategiche.

La presenza di Giuseppe Alfano nel CdA alimenta le aspettative dell’area iblea su un rilancio più concreto dello scalo di Comiso, tema che resta osservato speciale nei prossimi passaggi della privatizzazione.

I DOCUMENTI

Le carte per orientarsi

Aggiornamento · novembre 2025

Per seguire l’evoluzione del percorso di privatizzazione è utile il comunicato con cui Enac annuncia il tavolo tecnico con SAC, che inquadra Fontanarossa in una prospettiva di sviluppo di sistema: leggi la nota ufficiale ENAC.

CONCLUSIONE

Modernità o controllo? Il vero discrimine

La privatizzazione di SAC è meno una scelta contabile che una prova di metodo: regole chiare, tempi certi, bilanci pubblici e paletti sociali sono la condizione per trasformare capitali privati in servizi migliori. Senza questa trasparenza, la modernità rischia di restare una parola d’ordine e il controllo politico l’unico vero motore della partita.

Aggiornamento · novembre 2025

Il nuovo CdA e il tavolo tecnico con Enac offrono una finestra per trasformare la privatizzazione da partita sulle poltrone a banco di prova di metodo: da come verranno scritti il bando, le clausole sociali e gli obiettivi di investimento dipenderà se l’aeroporto di Catania sarà percepito come infrastruttura moderna o come ennesimo terreno di contesa politica.

Fonti citate: ANSA · Reuters · La Sicilia · Giornale di Sicilia · Quotidiano di Sicilia · MeridioNews · LiveSicilia · SiciliaWeb · SudPress · Iene Siciliane · BlogSicilia · Regione Siciliana · ENAC · Autorità di Regolazione dei Trasporti · SAC · La Valle dei Templi

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