Capelli rossi, corporatura esile e un profilo Instagram che, tra foto di viaggio, post per celebrare il compleanno e sponsorizzazioni a brand famosi, assomiglia a quello di molti altri influencer. Ma di consueto le gemelle Eli e Sofi hanno ben poco, a cominciare dal fatto che la loro immagine, nonché la loro biografia, sono state partorite dalla mente della siciliana Elisa Nieli. Di Eli e Sofi, prime influencer virtuali d’Italia, l’esperta di comunicazione digitale ha costruito le fattezze con un programma di video mapping e, per conto loro, si occupa della gestione dei profili sui social.

«Il progetto è nato durante la pandemia – spiega –  non potendo più lavorare e avendo più tempo per navigare sui social mi è venuta l’idea di creare Eli e Sofi, le prime influencer virtuali create in Italia, personaggi realizzati con un software 3D che si muovono nello spazio digitale. Ho iniziato a pensare che molte volte sui social le persone appaiono per ciò che non sono, quindi mi sono posta l’obiettivo di rovesciare la medaglia e rendere reale una persona virtuale. E così il 24 gennaio 2021 è stato pubblicato il primo post. Inizialmente non vedevo molte interazioni, anche perché le persone che visitavano il profilo si aspettavano persone reali e non si rendevano conto che fossero avatar. Ma poi il progetto ha iniziato ad avere risonanza e abbiamo iniziato a collaborare con brand di successo».

Due persone in pixel e ossa che “muovono” i loro passi nel mondo sfidando le leggi del tempo e dello spazio, riscontrando nel frattempo un seguito non indifferente, come suggeriscono le oltre 47.000 persone che le seguono su Instagram: «Essendo influencer digitali, rendono il progetto dai notevoli vantaggi: possono essere in più posti contemporaneamente, non si ammalano, possono fare qualsiasi cosa, risultando sempre disponibili per i brand che desiderano una collaborazione con loro». 

Molti vantaggi, quindi, ma anche un lavoro più difficile: se per un influencer “reale” basta andare in un posto e scattare una foto, per un influencer digitale le cose diventano più complesse: «In questo progetto c’è molto lavoro grafico: se, per esempio, un’azienda ci chiede di inserire Eli e Sofi dentro una struttura, come la loro casa, si realizza l’ambientazione interamente in 3D. Oppure, attraverso foto reali, si realizza un fotomontaggio con loro all’interno del luogo scelto. In più, le nostre influencer hanno sempre una storia da raccontare, e il pubblico è sempre interessato a seguirla, per cui dietro ogni post c’è sempre dello storytelling».

Inoltre, le infinite possibilità che possono aprirsi per le influencer virtuali fanno nascere anche alcuni interrogativi su questo nuovo mondo e sui suoi sviluppi: «Ponendo attenzione ai commenti noto che ci sono alcune persone un po’ spaventate da questa innovazione, ma devo dire che la tendenza generale è positiva». Un fenomeno che si esaurirà a breve? Elisa Nieli crede di no: «Eli e Sofi rappresentano il volto di un futuro che si muove spedito verso la completa digitalizzazione».

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