Le radici della nostra cultura, e di molte delle parole che usiamo ogni giorno, affondano nel mondo classico greco. E se molti, una volta lasciati i banchi di scuola si accontentano del patrimonio di conoscenze acquisito durante gli anni di studio, qualcuno continua a nutrire il desiderio di riassaporare, o acquisire per la prima volta, il fascino dei miti e del teatro della Grecia classica. Tra questi, gli studenti della professoressa Fulvia Toscano, che per il terzo anno ha avviato il ciclo di lezioni “Pensare greco”, grazie alle quali anche i neofiti acquisiscono le conoscenze necessarie per accostarsi ai classici.

A LEZIONE DI GRECO. «Il progetto – spiega la Toscano – rientra nel programma di “NaxosLegge”, un festival che culmina con il premio “Comunicare l’antico” organizzato in collaborazione con il Parco Archeologico di Naxos». Professoressa di greco e latino, Fulvia Toscano promuove la cultura classica mettendosi a disposizione di chi, affascinato dal mondo greco, non ha mai avuto modo di conoscerlo. «“Pensare greco” è un ciclo di incontri in cui si alternano lezioni di lingua e letteratura greca, discussioni con esperti filologi e, quando realizzabile, visite nei centri archeologici di Naxos».

STUDENTI DIVERSI, STESSA PASSIONE. L’impossibilità di incontrarsi di presenza a causa dell’emergenza sanitaria non ha fermato la professoressa, anzi ha generato un aumento degli iscritti: «Quest’anno – racconta la docente – tengo le mie lezioni per 95 studenti da tutta Italia e non solo. Il lato positivo della didattica a distanza infatti consiste nel permettere a tutti di seguire gli incontri anche non essendo in Sicilia». È così che si registrano iscrizioni da Calabria, Campania, Lazio e persino dall’Australia: un Messinese trapiantato dall’altra parte del mondo affronta il fuso orario per studiare il greco. «I miei studenti – continua la professoressa – hanno età, provenienze e studi diversi: ciò che li accomuna è la passione per il greco. Alcuni vi si accostano per la prima volta, altri hanno reminiscenze liceali». Tra ex allievi che hanno intrapreso percorsi diversi da quello umanistico, professionisti di altri settori, docenti e presidi, c’è anche chi segue le lezioni per fini lavorativi: «Molte guide turistiche si stanno accostando allo studio del greco per integrare le proprie conoscenze» afferma Fulvia Toscano.  

I GRANDI CLASSICI. Il desiderio di poter leggere in prima persona le opere del mito greco, come i poemi omerici, e poterle tradurre, spinge i 95 neofiti ad avvicinarsi alla lingua e grammatica greca. «Dopo aver iniziato con le prime nozioni di fonetica e lettura, ho assegnato loro dei compiti e al secondo incontro sapevano già leggere in greco» racconta con soddisfazione la professoressa. A spronare gli studenti è anche la curiosità: «Tra le domande più frequenti – confessa la Toscano – ci sono quelle relative all’etimologia: molti mi chiedono quale sia il legame tra le parole italiane e greche, soprattutto quando si somigliano già a livello fonetico».

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