Sicilian Playlist #241: la rinascita in musica di Gerardina Trovato
La cantautrice catanese torna con il suo nuovo singolo carico di intensità “Credo nei miracoli”, a più di trent’anni dalla sua esperienza al Festival di Sanremo. Tra i consigli di questa settimana anche Marta Pitì con il suo accattivante “Lucky Star”, che spazia tra il pop internazionale e l’R&B, e Mameli, che in “Colpa nostra” si lascia andare alla vena malinconica dell’estate. Chiudono la selezione Alosi con “Dal Tramonto all’Alba (Uomini in Nero)” e le sue ombre blues e Ture Most, che in “Uomo libero amerai sempre il menù fisso” si diverte a comporre un mosaico di scene tipiche delle coste siciliane
Ogni settimana sottoporremo al vostro ascolto una playlist di canzoni di artisti siciliani. Brani vecchi e nuovi scelti dalla redazione, ma che potrete indicarci anche voi e, soprattutto, potranno inviarci cantautori, cantanti e band, di qualsiasi genere musicale. Inseriremo i vostri consigli e le proposte musicali all’interno della nostra playlist che sarà pubblicata anche su Spotify.
Potete inviare le vostre proposte (complete di link Spotify e YouTube) all’indirizzo sicilianplaylist@sicilianpost.it
“Credo nei miracoli” Gerardina Trovato
A oltre trent’anni dal grande debutto al Festival di Sanremo – era il 1993 quando conquistò il secondo posto tra le Nuove Proposte con “Ma non ho più la mia città” – e dopo una carriera impreziosita da successi come “Non è un film” (Sanremo 1994, 4° posto), Gerardina Trovato torna con un nuovo singolo: “Credo nei miracoli” (Mhodì Music Company), un brano che segna il ritorno alla musica d’autore, profonda e intima.
Presentato in anteprima su Rai1 durante il programma “La volta buona”, condotto da Caterina Balivo nel giorno del 58° compleanno dell’artista (27 maggio), il singolo ha colpito nel segno, imponendosi fin da subito come una dichiarazione d’intenti. «È una canzone che parla di tutti noi e del perché è così difficile essere se stessi fino in fondo», ha raccontato Trovato durante la trasmissione, spiegando come il brano sia nato da una profonda esperienza personale di crescita e consapevolezza.
“Credo nei miracoli” si muove su atmosfere sospese tra speranza e riflessione, sostenute da una scrittura autentica e intensa. Il testo – “Crederei / che esistono i miracoli / e che c’è qualcuno lì / dietro a quelle nuvole…” – esprime il desiderio di liberarsi dalle proprie paure e ritrovare la libertà interiore: un passaggio simbolico nel percorso umano e artistico dell’autrice.
“Lucky Star” Marta Pitì
Marta Pitì torna con un nuovo singolo per l’etichetta MusicantieRecords, con la produzione di Alessandro Di Dio Masa. Si tratta del primo brano cantato in inglese per l’artista messinese classe 2007, che conferma la vocalità importante e talentuosa già messa in luce con le precedenti uscite. La canzone sviluppa un pop di respiro internazionale, con leggere influenze R&B nel cantato e nell’arrangiamento, e può contare su un ritornello orecchiabile di forte impatto.
“Lucky star” parla di «una relazione che all’inizio sembrava speciale ma che è finita male, nonostante la promessa di far funzionare ogni cosa», spiega Marta Pitì a proposito del brano. «Invece ci si trova di fronte a un tradimento della fiducia, per cui la persona protagonista del brano prova dolore, rabbia e desiderio di libertà. E la raggiunge scegliendo se stessa, affrancandosi dalla relazione tossica e decidendo di andare avanti».
“Colpa nostra” Mameli
“Estate blu” è il titolo del nuovo EP de cantautore siciliano Mameli. Sono quattro brani, anticipati dal primo singolo “Serie crime”. Il progetto è formato da quattro ballate che sarebbe errato definire anti-estive. Il mood e le emozioni trasmesse non sono infatti contrarie all’estate, ma una delle possibili sfaccettature dell’estate stessa, non necessariamente fatta di mojito e balli in spiaggia ma anche di momenti tristi e di sguardi malinconici lanciati contro il mare.
Il trailer e i visual dell’EP ritraggono Mameli ed una ragazza che trascorrono una giornata al mare che procede in modo tutt’altro che gioioso e sereno. Litigi, sguardi evitati, malessere e incapacità di comunicare, di dirsi le cose come stanno, sono i protagonisti di una “Estate blu”, in cui in molti possono riconoscersi mentre cercano di schivare i tormentoni estivi e di concentrarsi invece sulle proprie emozioni.
“Dal Tramonto all’Alba (Uomini in Nero)” Alosi
Un viaggio visivo tra ombre, blues e suggestioni notturne nel videoclip (regia e montaggio di Luca “Kudu” Anello) di “Dal Tramonto all’Alba (Uomini in Nero)”, nuovo singolo di (Pietro Alessandro) Alosi, palermitano classe 1985. “Dal Tramonto all’Alba” segna un nuovo capitolo per Alosi (fondatore de Il Pan del Diavolo): «È il tempo del cambiamento, delle ombre, della resistenza e della trasformazione», scrive l’artista. Un brano viscerale e cinematografico, un ponte tra ciò che ha reso Alosi riconoscibile negli anni – scrittura intensa, visione lucida, suono distintivo – e il futuro, con un nuovo progetto discografico nato dopo tre anni di lavoro, contaminazioni e ricerca artistica. In questo singolo, strumenti e mondi sonori si intrecciano: il didgeridoo si fonde con il blues, creando un paesaggio musicale che è arcaico e moderno allo stesso tempo, ipnotico e inquieto come le figure evocate dal titolo: gli “Uomini in Nero”, simboli di poteri invisibili e paure collettive.
“Uomo libero amerai sempre il menù fisso” Ture Most
Il rapper di Torre Archirafi torna con un brano divertente nel quale mette insieme detti proverbiali e scene tipiche delle estati sulle coste siciliane con confessioni intime e autobiografiche: “La musica non è un contorno ma un modo di restare per chi non fa ritorno / Ho cominciato a 28 a fare queste canzonette per sfuggire al “club dei 27”, rappa.
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