Sicilian Playlist #245: i siciliani alla conquista del Premio De André

La selezione di questa settimana si apre con la chitarra acustica di Claudio Covato, semifinalista del Premio, che in “Nell’universo” mescola con creatività lirica, ironia e dialetto. Proseguiamo poi con altri tre semifinalisti: Nedo, con la sua “Sostieni!” dalle vibes punk, i RadioSabir, che infondono di sicilianità la loro “Ci voli tempu” e Giuseppe Lo Bello, che fa sfoggio di un cantautorato colto e impegnato in “Augh! Inno alla rivolta”. Tra i consigli d’ascolto anche il country-folk di White Bronco e la sua “The smallest corner of the earth”, il synth-pop malinconico e futuristico degli hi•ku in “Hiding place (THC REMIX)” e “Passerà”, brano con cui Bellamorèa e Gospel Vibes si rivolgono ai giovani con un messaggio di resilienza. In chiusura “Conosci Te Stesso”, brano d’esordio de La Classe Dirigente che ci riporta alle atmosfere del rock inglese di inizio Duemila

Ogni settimana sottoporremo al vostro ascolto una playlist di canzoni di artisti siciliani. Brani vecchi e nuovi scelti dalla redazione, ma che potrete indicarci anche voi e, soprattutto, potranno inviarci cantautori, cantanti e band, di qualsiasi genere musicale. Inseriremo i vostri consigli e le proposte musicali all’interno della nostra playlist che sarà pubblicata anche su Spotify.

Potete inviare le vostre proposte (complete di link Spotify e YouTube) all’indirizzo sicilianplaylist@sicilianpost.it

“Nell’universo”, Claudio Covato

È tra i siciliani semifinalisti del Premio De André 2025. Ha sbaragliato la concorrenza alle selezioni regionali che si sono svolte l’1 agosto al Centro Zō di Catania. Cantautore di Rosolini, da solo, seduto con la chitarra acustica, Claudio Covato ha divertito e sorpreso con la sua voce quasi lirica e le sue bizzarre canzoni che si muovono tra Fabio Concato, Pino Daniele e Alessio Bondì, fra dialetto e lingua italiana. Covato avrà anche la possibilità di registrare un EP per The Cave Record di Catania.

“Sostieni!”, Nedo

Altro siciliano semifinalista al Premio De André uscito dalle selezioni regionali di Catania è il friulano Nedo che ha scelto Siracusa come residenza. In power trio, colorato e con atteggiamento punk, ogni tanto sembra un Giorgio Gaber con la conoscenza del songwriting americano, da Dylan a Jack White. Ha presentato una energica ed elettrica performance, corredata da ballerini con maschere animalesche. Anche lui va in semifinale.

“Ci Voli Tempu”, RadioSabir

Terzo semifinalista alle selezioni regionali gli ormai leggendari RadioSabir con il loro “blues del Terzo millennio tra il Simeto e il Delta”, una corrente rock che attraversa il Mediterraneo mettendo in connessione Sicilia e mondo arabo. La Sicilia è protagonista. Nell’uso del dialetto, nei richiami alla magia di questa terra, nell’affermazione della propria identità.

“Augh! Inno alla rivolta”/”Il mio canto sincero”, Giuseppe Lo Bello

Autore agrigentino che vive in provincia di Verona è entrato anche lui fra i semifinalisti del Premio De André attraverso il contest nazionale che si è svolto online. Testi impegnati, con citazioni colte, qualche eco nelle musiche di Francesco Gabbani, è una delle voci più interessanti fra quelle emerse dal concorso che si svilupperà verso la metà settembre per concludersi con la proclamazione del vincitore.

“The smallest corner of the earth” White Bronco

L’aspetto fisico e le sue canzoni lo collocherebbero nel Nebraska o nelle campagne texane, invece proviene da Modica, dove è iscritto all’anagrafe con il nome di Giorgio Alfano. Con la sua chitarra acustica insegue i suoi sogni americani, esplorando le radici della musica folk, country e bluegrass. Bravissimo, perfetto e sorprendente interprete della tradizione a stelle e strisce. 

“Hiding place (THC REMIX)”, hi•ku

I “cavalieri elettronici” Gianluca Montagna, Federico Mancuso e Marco Spalletta, rileggono il loro ultimo brano. Un mix di darkwave e synth-pop malinconici, influenzati da artisti di enorme spessore quali She Wants Revenge, Depeche Mode, Massive Attack, The Weeknd e Daft Punk. Synth-wave, sperimentazione rock e anima pop. Nata nel 2022, la band catanese propone brani dal mood malinconico e romantico, immersi nell’immaginario di una futuristica e decadente neo-Tokyo, piovosa e illuminata dalle insegne al neon.

“Passerà”, Bellamorèa e Gospel Vibes

Nuovo brano del duo Bellamorèa, formato dai fratelli Francesco ed Emanuele Bunetto, artisti, insegnanti e cantautori impegnati da anni nella promozione della cultura, della legalità e del benessere sociale attraverso la musica. Il brano – trentesimo videoclip ufficiale del duo – è una riflessione musicale sulla resilienza, dedicata in particolare agli studenti, adolescenti e giovani che affrontano sfide personali, emotive e sociali. Un messaggio di conforto e speranza: “Quel che importa è pensare che comunque… passerà!”. Ad accompagnare i Bellamorèa in questa potente ballata contemporanea, c’è l’energia del Gospel Vibes, con la partecipazione straordinaria di Andrea Azzurra Gullotta, del presentatore Ruggero Sardo e la direzione di produzione di Massimo Nicotra. Il videoclip è stato girato in una location simbolica: lo storico teatro Gatto Blu di Catania.
Il titolo “Passerà” prende ispirazione da un celebre proverbio siciliano reso noto anche dallo scrittore Andrea Camilleri: “Calati juncu ca passa la china” ovvero: “Piegati, giunco, finché passa la piena” – un invito a resistere alle difficoltà senza spezzarsi, proprio come fa il giunco nel fiume. Il brano, che unisce sonorità world e gospel, è anche un omaggio all’esordio di Elvis Presley, il re del rock che partì proprio dal gospel per costruire la sua rivoluzione musicale.

“Conosci Te Stesso”, La Classe Dirigente

Album d’esordio della rock band catanese La Classe Dirigente (ex Nadiè). Il disco è stato anticipato dai singoli Conosci te stesso e Pronti inconsistenza via. Dieci brani nel complesso dove la band si apre con poesia ad un pop rock intenso e sofisticato, coadiuvato da un’orchestra d’archi in diversi brani. I riferimenti vanno ai primi Coldplay o agli Stairsailor, comunque verso quel rock inglese di inizio secolo. Ma sono soprattutto i testi a cura del frontman Giovanni Scuderi a vincere per immediatezza e profondità raccontando una Sicilia ancora viva culturalmente e musicalmente. Alla produzione artistica il compianto Toni Carbone (Denovo, Luca Madonia, Mario Venuti) avvenuta prima della sua improvvisa scomparsa nel 2023 salvo poi essere ultimata nei dettagli da diversi professionisti guidati da Roberto Vernetti (La Crus, Delta V, Casino Royale e moltissimi altri). La Classe Dirigente è formata da Giovanni Scuderi (voce), Alfio Musumeci (batteria), Gianpiero Leone (basso), Francesco Gueli (chitarre).  

Ascolta la playlist su Spotify

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