Sicilian Playlist #250: Claudio Covato trionfa al Premio De André 2025

La selezione di questa settimana si apre con “Roberta”, brano del cantautore di Rosolini che si ha conseguito il prestigioso riconoscimento nella sezione “musica”. Proseguiamo poi con Delia Buglisi e la sua graffiante versione di “Sakura”, con la quale ha conquistato i giudici di XFactor e si è affermata come una delle voci più virali delle ultime settimane, e con “Totò”, il commovente omaggio di Sabù Alaimo a Totò Schillaci, scomparso un anno fa. Chiudiamo con “Tutto e niente”, brano con il quale, sullo sfondo della meravigliosa Valle dei Templi, Desiana Bruno ci fa immergere nel mondo ricco di contraddizioni e illusioni dell’adolescenza, e con “Ognuno per le sue”, con cui Alice Blasi ci ricorda quanta forza serva, a volte, per mettere fine a certi legami

Ogni settimana sottoporremo al vostro ascolto una playlist di canzoni di artisti siciliani. Brani vecchi e nuovi scelti dalla redazione, ma che potrete indicarci anche voi e, soprattutto, potranno inviarci cantautori, cantanti e band, di qualsiasi genere musicale. Inseriremo i vostri consigli e le proposte musicali all’interno della nostra playlist che sarà pubblicata anche su Spotify.

Potete inviare le vostre proposte (complete di link Spotify e YouTube) all’indirizzo sicilianplaylist@sicilianpost.it

“Roberta”, Claudio Covato

«Nel dialetto della sua terra, la Sicilia, ha portato sul palco l’approccio popolare ma universale, lo stesso con il quale Fabrizio aveva aperto la strada con il capolavoro senza tempo di Crêuza de mä. Musicalmente molto raffinata, la sua canzone Chiddu ca ma resta si compone di una notevole varietà melodica, armonica e ritmica dall’importante messaggio testuale». È la motivazione con la quale il Premio Fabrizio De André 2025, per la sezione musica, è stato attribuito a Claudio Covato, il riccioluto e barbudos cantautore siciliano che si era già messo in luce nella selezione regionale di agosto al Centro Zo di Catania arrivando al primo posto.

Claudio Covato, 32 anni, ha scelto di restare a vivere nella periferia dell’Impero, in un paesino fra Siracusa e Ragusa, Rosolini, famoso soprattutto per le carrube. È qui che intende realizzare i suoi sogni, mescolando la sua formazione lirica e la sua passione per la canzone d’autore.

 
“Sakura”, Delia Buglisi

Delia Buglisi ha convinto e stupito la giuria di XFactor 2025. È di Paternò e grazie alla sua presentazione ha svelato le (doppie) radici siciliane del rapper Jake La Furia, tra la nonna di Paternò e la mamma di Lentini. Sulle note di Sakura di Rosalia, Delia ha portato sul palco la sua versione siciliana incantando tutti i presenti che le hanno dedicato una standing ovation e delle parole forti e commoventi da parte della giuria. Inutile dire che si è aggiudicata quattro sì meritatissimi.

Achille Lauro l’ha definita “Leonessa di Catania”, una descrizione che le calza a pennello. Un mix di forza, istinto e grinta che si sposa perfettamente con il suo talento e che la rende una concorrente molto promettente.

“Totò”, Sabù Alaimo

A un anno dalla scomparsa di Totò Schillaci, il cantautore palermitano Sabù Alaimo rende omaggio a uno dei simboli più autentici del riscatto sociale del Sud: “Totò” è dedicato al ragazzo del quartiere CEP di Palermo che, con talento e determinazione, è riuscito a conquistare i vertici del calcio mondiale, entrando per sempre nella memoria collettiva degli italiani. Contestualmente esce anche il videoclip ufficiale, che vede protagonista Joshua Schillaci, nipote del leggendario bomber azzurro. «Il singolo non celebra solo l’atleta, ma soprattutto l’uomo: nei versi e nelle note metto in luce i tratti più sinceri e generosi del campione, raccontando il lato umano che lo ha reso indimenticabile ben oltre il campo da gioco», – racconta Sabù Alaimo.

 Il videoclip, girato proprio nel quartiere CEP di Palermo, luogo dove Totò mosse i suoi primi passi, diventa un viaggio tra memoria e futuro: «La presenza di Joshua Schillaci, giovane promessa del calcio, rappresenta simbolicamente il passaggio di testimone tra generazioni. A fare da sfondo, il prestigioso murales dell’artista Igor Scalisi Palminteri, dedicato al campione e inaugurato pochi mesi fa. Il video non è soltanto un tributo, ma anche un’occasione per puntare i riflettori sulle condizioni difficili del quartiere, territorio che Totò ha sempre ricordato con orgoglio e che continua a rappresentare il cuore della sua storia».

“Tutto e niente”, Desiana Bruno

Dopo aver riscosso un forte interesse all’uscita del singolo, Desiana Bruno presenta il videoclip ufficiale di “Tutto e Niente”, girato tra Agrigento e la suggestiva cornice della Valle dei Templi. Il brano esplora le contraddizioni dell’animo: il bisogno di possedere tutto e allo stesso tempo la paura di perdere ciò che si ama. Un testo che riflette le dinamiche tipiche del mondo adolescenziale e più in generale, della società odierna: desideri infiniti, dubbi costanti, tensione continua tra realtà e illusione.

Il videoclip si apre con la stessa artista che si specchia nelle vasche ornamentali di Villa Aurea, residenza storica immersa nella Valle dei Templi, a pochi passi dal Tempio della Concordia. Da lì prende vita un racconto che alterna scene nella città di Agrigento e altre ambientate all’interno del Parco Archeologico, dove sogno e realtà si intrecciano, il ritorno finale verso lo specchio suggella la narrazione con la sensazione di un loop infinito di scelte che possono portare a diversi destini.

“Ognuno per le sue”, Alice Blasi

Un brano dagli echi country con il quale la sedicenne cantante catanese racconta con semplicità il distacco emotivo tra due persone ormai troppo lontane nei loro modi di vivere e di sentire. È una canzone che raccoglie timori, incertezze e il bisogno, a volte inevitabile, di lasciar andare. Ognuno per la sua strada: una scelta difficile ma necessaria, quando un legame non ci permette più di emergere e di valorizzare a sua volta chi è al nostro fianco. Parla di parole che non si incontrano, di mondi interiori che si sfiorano senza mai toccarsi davvero, forse troppo diversi per potersi comprendere. Il pezzo parla di mondi astratti, distanti e forse incompatibili, parla di silenzi che si allungano, dove si coglie la malinconia di un amore che non trova più la sua luce.

«Come stelle che non brillano mai in due. Lasciare andare, allora, diventa un atto d’amore. Il distacco, una forma di comprensione. La fine, un gesto di rispetto», spiega l’artista catanese. «Ognuno per le sue è stato per me un brano molto difficile da cantare proprio per il grande legame emotivo che mi lega a queste parole. Ritengo che il vero segreto di una canzone sia proprio quello di congelare delle emozioni, che si risvegliano ad ogni ascolto, vibrando in ogni nota. E la magia avviene quando ognuno, sentendo questi versi, potrà reinterpretare e riscrivere queste emozioni nel proprio vissuto. Per me la musica é proprio questo, anime diverse che si riconoscono tra le sfumature di una stessa emozione, cuori che si ritrovano tra le pieghe di una melodia».

Ascolta la playlist su Spotify

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