Sicilian Playlist #254: Luisa Briguglio si aggiudica il premio Parodi

L’apertura della selezione di questa settimana è dedicata alla cantautrice messinese, il cui album di debutto, “Truvatura”, le è valso il prestigioso trionfo al contest internazionale di world music. Proseguiamo con “Non è finita”, brano tratto dall’album “Radica” che segna il ritorno discografico di Francesca Incudine con un insieme di storie in musica che si intrecciano tra folk e pop d’autore, e con “Avrò cura di te”, brano di Roccuzzo che guarda al modello di Battiato e celebra l’amore che si fonda sui piccoli gesti e le piccole attenzioni. A seguire, “Killersplinter”, il nuovo singolo dei palermitani State of Neptune che riflette sulla nostra società e su come la violenza sia stata normalizzata in luogo della giustizia e della compassione, e “Everything Needs To Change”, brano del producer palermitano NTNTN che, citando Greta Thumberg, rimette al centro del dibattito la questione climatica. Chiudiamo con “La metamorfosi di un fiore”, in cui ad incontrarsi sono le voci di Aida Satta Flores e Amedeo Minghi

Ogni settimana sottoporremo al vostro ascolto una playlist di canzoni di artisti siciliani. Brani vecchi e nuovi scelti dalla redazione, ma che potrete indicarci anche voi e, soprattutto, potranno inviarci cantautori, cantanti e band, di qualsiasi genere musicale. Inseriremo i vostri consigli e le proposte musicali all’interno della nostra playlist che sarà pubblicata anche su Spotify.

Potete inviare le vostre proposte (complete di link Spotify e YouTube) all’indirizzo sicilianplaylist@sicilianpost.it

“Figghia mia figghia/ Il cacciatore” Luisa Briguglio

Sono le due canzoni, tratte dal suo album di debutto, “Truvatura”, uscito a inizio settembre, con le quali la cantautrice messinese ha vinto il prestigioso premio Andrea Parodi, contest internazionale di world music. Dopo la vittoria di Anna Castiglia al Premio Tenco per la migliore opera prima e di Claudio Covato al Premio De André, Luisa Briguglia è la terza siciliana a portare in alto la musica siciliana sulla scena nazionale.

“Non è finita” Francesca Incudine

Brano tratto da “Radica”, il nuovo album di Francesca Incudine, cantautrice e percussionista siciliana, che ritorna con un progetto discografico a sette anni dalla vittoria della Targa Tenco. Radica è la parola siciliana per dire radice, ma anche nel più stretto senso letterale, quell’escrescenza nodosa sul tronco o sui rami che si forma in seguito a uno stress dell’albero, a sua protezione dalle aggressioni esterne.

Quattordici brani (più una ghost track nella versione fisica), tra folk e pop d’autore, si fanno “Radica” che protegge, rinforza, riscopre e mette in luce, “Radica” che riporta alla terra d’origine, ma che si intreccia con quella che accoglie. In un abbraccio orizzontale e verticale, i brani – alcuni già usciti come singoli – comunicano tra loro per restituire vissuti personali che si specchiano in scenari e fatti realmente accaduti o anche solo immaginati.

Come le radici che si fanno strada in silenzio e nel nascondimento, così nasce questo disco che parla di storie che, apparentemente distanti tra loro, si cercano e si intrecciano nelle profondità. Un album intenso, in parte autobiografico, che scava anche nel profondo di questi anni di vita dell’artista: negli eventi, nelle trasformazioni, nei sentimenti.

“Avrò cura di te” Roccuzzo

Un titolo e un brano che richiama Franco Battiato e una delle sue canzoni più famose, “Avrò cura di te” è il nuovo singolo di Roccuzzo. Il videoclip è a cura di Marko Carbone. Il brano, scritto insieme a Giovanni Segreti Bruno e prodotto da Artu10000000, è un autentico inno all’amore nella sua forma più profonda: la cura dell’altro.

Una ballad intensa ed emozionante, che celebra la bellezza dei piccoli gesti quotidiani e la connessione autentica con chi ci circonda. «È una canzone che mi rappresenta pienamente – spiega Roccuzzo – perché racconta un amore fatto di presenza, attenzione e delicatezza».

Il singolo segna il ritorno dell’artista con un sound più maturo e consapevole, e ha già riscosso grande attenzione sui social grazie a una serie di spoiler virali, condivisi dallo stesso Roccuzzo durante la fase di scrittura, spesso in compagnia del suo inseparabile cane Ohana. Il progetto segna anche l’inizio di un nuovo percorso artistico e professionale per Roccuzzo, oggi affiancato dal team composto da Gianna Martorella, Gianni Testa e l’etichetta Joseba Label, con cui sta lavorando a nuovi progetti discografici e collaborazioni.

Roccuzzo si fa conoscere al grande pubblico nel 2020 grazie alla sua partecipazione a X Factor, dove conquista giudici e spettatori con una toccante interpretazione di Promettimi. Vanta oltre 600mila followers e prosegue il suo percorso artistico con nuova energia e visione, sotto la guida del team Joseba Label.

“Killersplinter” State Of Neptune

Il nuovo singolo della band palermitana affronta il tema della violenza che si propaga dall’alto verso il basso, interrogandosi su quanto sia reale la “crisi” quando ci si confronta quotidianamente con ingiustizie mascherate da legalità. Attraverso un vortice sonoro, il pezzo accompagna l’ascoltatore lungo il flusso di queste tensioni, senza concedere illusorie vie di fuga. La canzone nasce da sperimentazioni noise e post‑HC, ispirate a band come Slint e Gilla Band, e si fonde con l’anima alternative e stoner della formazione.

«Guardiamo indietro a due anni fa e alla frustrazione che ci ha portato a scrivere visceralmente il brano, e crediamo che oggi questo sentimento sia più condivisibile che mai», spiega la band a proposito del brano: «Tra miliardari senza scrupoli che influenzano intere Nazioni, tra Nazioni che spendono miliardi in armi e che poi dicono di non avere soldi per tutto il resto, come persone comuni ci troviamo intrappolate in un sistema che ci mette gli uni contro gli altri. Tutti competono e tutti rincorrono i soldi perché qualcuno ci ha convinti che è l’unica cosa che ci deve interessare. Nel frattempo, la compassione e la comprensione per gli altri diventa sempre più un ostacolo nelle menti di chi ci vuole dividere e governare, questi pensieri ci tormentano individualmente e ci auguriamo che il brano possa aiutare chi prova sensazioni simili a capire che non è solo».

“Everything Needs to Change” NTNTN

NTNTN, producer palermitano, classe 1981, che intreccia campionamenti della natura e dell’ambiente urbano con pulsazioni ritmiche dal carattere ancestrale, dopo “Luminescence” (2020), torna con due nuovi lavori, “Everything Needs to Change” (17 ottobre) e “The Crack of Dawn” (30 ottobre), un viaggio tra techno, ambient e musica sperimentale.

Le nuove produzioni, in uscita per Limone Lunare Records, saranno presentate live – che NTNTN costruisce in modo analogico con drum machine, campionatori e pedali, in un continuo dialogo tra organico e sintetico – il 2 novembre al Teatro Garibaldi di Palermo, nell’ambito del Festival PRIMA ONDA – Approdi, in occasione del release party ufficiale.

Ispirato a una citazione di Greta Thunberg, con “Everything Needs To Change”, NTNTN invita a cambiare prospettiva di fronte alla crisi climatica e alle derive del mondo contemporaneo. Composto da quattro tracce, l’EP intreccia pulsazioni ritmiche, field recordings e textures organiche, costruite in presa diretta con drum machine, campionatori e synth modulari. Ogni brano è una tappa di un percorso di trasformazione: da “Cup of Tea”, poliritmico viaggio nello spazio, dove la tazza la tazza diventa metafora di un passato perduto, fino all’intima “Love is the Answer”, nata da un’esperienza spirituale a Bali, un brano contemplativo e luminoso, che suggella l’EP come gesto di connessione e riconciliazione con il mondo, passando per “Give Up”, un invito alla resa intesa come liberazione dai sentimenti negativi che abitano la mente e il corpo, e “Change”, traccia techno sperimentale in cui synth come prophet e modulari si intrecciano in una corsa tra boschi sonori immaginari.

“La metamorfosi di un fiore” Aida Satta Flores feat. Amedeo Minghi

Un doppio vinile molto ambizioso che unisce il primo disco del 1992 e l’ultimo del 2025. Questo è Volver (Azzurra music) il nuovo progetto discografico, uscito nei giorni scorsi, di Aida Satta Flores, storica cantautrice siciliana. Tutto nasce dalla collaborazione, per due anni, con i giovani del Conservatorio Scarlatti di Palermo, e diventa l’incontro tra il disco d’esordio “Il profumo dei limoni” (che fu prodotto dai Nomadi) e “Canzoni à la coque”, cioè con il cuore ancora vivo. Fra i feat. quelli di Mariella Nava, Amedeo Minghi, Eugenio Bennato, Cisco, Davide Shorty, Moni Ovadia, Mario Incudine, Lina Gervasi.

Ascolta la playlist su Spotify

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