Sicilian Playlist #258: il siciliano metafisico di Claudio Covato

La selezione di questa settimana si apre con il cantautore di Rosolini e con il suo doppio singolo “Chiddu ca ma resta” che gli è valso la vittoria al Premio Fabrizio De André 2025 e che si snoda tra l’astratto e l’onirico. A seguire “Ciatu”, nuovo singolo del duo Curamunì che fa abbracciare folk ed elettronica, “All the things you are”, uno degli standard più celebri del jazz reinterpretato con un che di intimistico da Simona Trentacoste & SMAT Quartet, e “La notte dei cristalli”, brano del palermitano trapiantato in Svizzera Pippo Pollina che, ripercorrendo i tremendi fatti avvenuti nel 1938 in Germania, tenta di lanciare un monito di speranza in tempi bui come i nostri. Spazio anche a “Niente da dire”, brano di Levante riproposto qui in una interessante versione acustica, “Il meglio”, brano di Sabù Alaimo del quale è disponibile da ieri il videoclip ufficiale, e “Colorado”, duetto tra Irene Grandi e Carmen Consoli che sembra ricordare “Thelma & Louise” di Ridley Scott

Ogni settimana sottoporremo al vostro ascolto una playlist di canzoni di artisti siciliani. Brani vecchi e nuovi scelti dalla redazione, ma che potrete indicarci anche voi e, soprattutto, potranno inviarci cantautori, cantanti e band, di qualsiasi genere musicale. Inseriremo i vostri consigli e le proposte musicali all’interno della nostra playlist che sarà pubblicata anche su Spotify.

Potete inviare le vostre proposte (complete di link Spotify e YouTube) all’indirizzo sicilianplaylist@sicilianpost.it

“Chiddu ca ma resta”, Claudio Covato

“Chiddu ca ma resta” è il nuovo doppio singolo del cantautore rosolinese Claudio Covato. Un brano dialettale dal testo inafferrabile e metafisico, presenta un Claudio Covato autentico e verace. Il sapore è quello del folk-rock e della world music. La canzone è valsa la vittoria del cantautore siciliano al Premio Fabrizio De André 2025. Sul “lato b” del singolo si trova “Magari non esisti”, brano sognante e intimo; Claudio Covato scrive per questa canzone un arrangiamento per chitarra classica, violino, violoncello e flauto. Magari non esisti racconta la dicotomia città/natura attraverso gli occhi di un uomo che non sa amare che il ricordo di qualcuno che “magari non esiste”. 

“Ciatu” Curamunì

«C’è un momento in cui la musica diventa respiro. È da lì che nasce questo brano»: “Ciatu”, nuovo singolo del progetto del duo siracusano composto da Roberta Gionfriddo e Maurizio Battista, coppia d’arte e di vita. Un respiro che unisce folk ed elettronica, tradizione e contemporaneità, voce e radici, corpo e anima. 

“All the Things You Are” Simona Trentacoste & SMAT Quartet

“All the Things You Are” è il nuovo singolo di Simona Trentacoste & SMAT Quartet, che anticipa l’uscita dell’album “Siamo molto interessanti”, un progetto in cui si celebra la storia e l’essenza del jazz con rispetto e consapevolezza, ma senza rinunciare alla propria identità artistica. Un lavoro che intreccia introspezione e leggerezza, memoria e innovazione, trasformando l’ascolto in un’esperienza di pura autenticità musicale.

“All the Things You Are” è uno degli standard più amati e interpretati della storia del jazz. Composto nel 1939 da Jerome Kern, con testo di Oscar Hammerstein II, nacque per il musical di Broadway “Very Warm for May”, ma trovò la sua vera dimensione solo dopo, diventando un classico intramontabile. Da Charlie Parker a Ella Fitzgerald, da Sarah Vaughan a Stan Getz, fino a Dizzy Gillespie – che nel 1945 introdusse una celebre versione bebop – questo brano è divenuto terreno fertile per l’espressione e la libertà musicale di generazioni di artisti.

Nella nuova versione firmata da Simona Trentacoste & SMAT Quartet, il brano viene reinterpretato con un approccio intimo e raffinato, in cui la melodia dialoga con nuove armonie e il tempo si fa elastico e vivo. Il quartetto – composto da Massimo Moriconi al contrabbasso, Tony Brundo al pianoforte, Antonio Petralia alla batteria e Simona Trentacoste alla voce – esplora l’interplay come linguaggio emotivo, creando una dimensione sonora eterea e sospesa, dove la musica diventa un luogo dell’anima e della cura. «In questo brano abbiamo cercato l’essenza della leggerezza, quella che non è superficialità, ma consapevolezza», spiega Simona Trentacoste. «È un modo per restituire alla musica il suo respiro naturale, quello che nasce dal silenzio, dall’ascolto e dall’incontro tra anime che si riconoscono attraverso il suono».

“La notte dei cristalli” Pippo Pollina

Nuovo brano del cantautore palermitano, da tempo residente in Svizzera, Pippo Pollina con la partecipazione di Faber (Julian Pollina) e Madlaina Pollina. Il brano anticipa il nuovo album “Fra guerra e pace”, in uscita il 5 dicembre. Il disco di Pippo Pollina si presenta come una dichiarazione politica, un monito poetico e un barlume di speranza in tempi turbolenti. Con una scrittura intensa e una musica ricca e diversificata, l’artista avvicina il pubblico alle storie e ai protagonisti dietro i titoli dei giornali, tra dolore, amore e speranza.

“La notte dei cristalli” è dedicato a una delle pagine più buie della storia europea recente, la Kristallnacht (la notte dei cristalli), avvenuta nel novembre del 1938 quando in Germania furono distrutte sinagoghe, esercizi commerciali e abitazioni appartenenti a cittadini ebrei. Un evento che segnò l’inizio della persecuzione sistematica che avrebbe portato alla tragedia della Shoah e al genocidio di sei milioni di persone.

Pippo Pollina trasforma la memoria storica in musica e testimonianza civile insieme ai figli Madlaina e Faber, entrambi artisti affermati nell’area di lingua tedesca. La presenza delle nuove generazioni rende il brano un atto di responsabilità condivisa, un passaggio di memoria e di consapevolezza per ricordare il passato e vigilare sul presente.

“Niente da dire”, Levante

Levante, i suoi musicisti amici, un’intera giornata di musica fino alla notte, nessuno schema, l’istinto e l’improvvisazione al centro della scena, Torino e una pista da skateboard che diventa palco: questi sono gli ingredienti di una speciale performance acustica online da oggi che riporta la cantautrice nella dimensione dal vivo, dove è capace di esprimere tutta la sua potenza. Proiettandosi nella dimensione pubblica preferita – quella dell’esibizione live -, Levante propone una preziosa e inedita versione acustica dell’ultimo singolo “Niente da dire” insieme ad altri brani “culto” del suo repertorio: la trascinante “1996 La Stagione del Rumore”, ma anche “Cuori D’Artificio” estratta dal primo fortunato album del 2014, e “Follemente”, title track della colonna sonora del film omonimo uscito nei cinema lo scorso inverno.

“Il meglio” Sabù Alaimo

Esce il videoclip del nuovo singolo, uscito da pochi giorni, del cantautore palermitano Sabù Alaimo. Il video è stato girato in un giorno di pioggia al faro di Capo Zafferano, uno dei luoghi più suggestivi della costa palermitana. L’inverno, che si intreccia con un luogo solitamente vissuto d’estate, crea un contrasto di elementi evocativo, che rafforza il racconto del brano e ne amplifica l’intensità emotiva.

“Colorado” Irene Grandi feat. Carmen Consoli

Nel nuovo album “Oro e rosa” dell’artista toscana un duetto con la “cantantessa” siciliana. “Colorado” ricorda il viaggio di Thelma e Louise. «Il viaggio è l’emblema della trasformazione», spiega Irene Grandi. «Io ho viaggiato molto da sola negli ultimi anni: dovevo andare d’accordo con me, e non sempre è facile. Mi piaceva l’idea di trovare una compagna come Carmen, che ha lavorato molto sulla sua libertà espressiva. Amo questo incoraggiamento tra due donne che si sentono un po’ diverse, non nella via principale dove stanno tutti, ma che provano a fare strade secondarie e a trovare la loro via in modo più fantasioso».

Ascolta la playlist su Spotify

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