Sicilian Playlist #270: Mario Monterosso e i racconti di un’anima imperfetta

La selezione di questa settimana si apre con “Ain’t No Reaction”, singolo che anticipa il nuovo album del rocker catanese con base in Tennessee: una ballad che ospita un mondo popolato di miti e leggende, ma anche di ricordi e di spettri personali da affrontare. Proseguiamo con “Nessuno deve restare di fuori”, invito di Patrizia Laquidara a costruire un mondo al di là del proprio io; con “Ti cancello”, nuovo brano di Edy che mescolando rap, rock e punk rivolge una tagliente critica alla superficialità del presente; e con “Filo di lana”, intima melodia firmata Carmelo Pipitone. Chiudiamo con “Instabile”, pop sentimentale di Carlo Pesce che descrive il conflitto interiore dinanzi ad una relazione che potrebbe rivelarsi un’illusione, e con “Stop Anxiety”, dove Clair lancia un messaggio tanto potente quanto la sua voce

Ogni settimana sottoporremo al vostro ascolto una playlist di canzoni di artisti siciliani. Brani vecchi e nuovi scelti dalla redazione, ma che potrete indicarci anche voi e, soprattutto, potranno inviarci cantautori, cantanti e band, di qualsiasi genere musicale. Inseriremo i vostri consigli e le proposte musicali all’interno della nostra playlist che sarà pubblicata anche su Spotify.

Potete inviare le vostre proposte (complete di link Spotify e YouTube) all’indirizzo sicilianplaylist@sicilianpost.it

“Ain’t No Reaction” Mario Monterosso

“Ai miei pensieri, a com’ero ieri e anche per me”. Con questo verso di Ivano Fossati – «è la definizione che più aderisce a queste mie registrazioni» – Mario Monterosso introduce il suo nuovo album “One Way No Return”, in uscita il prossimo 27 febbraio per l’etichetta Org Music e anticipato dal singolo “Ain’t No Reaction”. La frase di un cantautore italiano per introdurre un album profondamente americano, nelle musiche, nelle storie, nei racconti, eppure profondamente siciliano nei sentimenti, nell’anima, nelle sensazioni, nella melodia.

“One Way No Return” è uno di quei dischi che non si ascoltavano da decenni e dei quali si sentiva la mancanza. Sin dal primo brano, quello che dà il titolo all’album, si entra in un mondo popolato di miti e leggende, ma attuale. La prima sorpresa è trovare il rocker catanese di Memphis senza la sua chitarra elettrica. Fors’anche perché da un po’ di tempo ha abbandonato la città del blues e di Elvis per trasferirsi nella vicina Nashville, la capitale del country & western, ritroviamo il nostro eroe all’acustica e all’armonica, novello hobo alla Woody Guthrie, un cantastorie che descrive il mondo di oggi.

“Nessuno deve restare di fuori” Patrizia Laquidara

Dopo il romanzo “Ti ho vista ieri” e il lavoro teatrale accanto a Marco Paolini, Patrizia Laquidara firma un album, “Flòrula”, che parla il linguaggio del presente senza rinunciare alla complessità e torna alla musica come a una casa viva: un luogo in cui la storia personale smette di essere biografia e diventa racconto condiviso.

Il titolo “Flòrula” proviene dal lessico botanico e indica l’insieme delle specie vegetali che abitano un territorio. Nella poetica di Laquidara diventa metafora di un ecosistema umano ed emotivo fatto di presenze minute e resistenti: genealogie, voci femminili, relazioni e comunità che convivono e si trasformano. Ogni canzone è un frammento necessario, niente è ornamentale, tutto è vivo.

È un disco fatto di memorie personali e corali – l’infanzia siciliana (è nata a Catania per poi trasferirsi a Vicenza) come spazio originario e inesauribile, i viaggi, le storie familiari, un’Italia condivisa – che si aprono a un’idea di comunità più ampia, inclusiva, mai chiusa nell’io, ma soprattutto al desiderio di allargare lo sguardo, di non restare soli, di costruire un’idea di mondo in cui nessuno è escluso.

“Ti cancello” EDY

Nuovo singolo di EDY, primo estratto dal prossimo disco di inediti: una critica potente alla superficialità del presente, che mescola rap e chitarre distorte in un sound diretto, contaminato dal rock e attraversato da un’anima dichiaratamente punk. “Ti cancello” racconta il distacco da ambienti falsi e da dinamiche di potere soffocanti. EDY rifiuta la maschera della vita da “boss” e rivendica autenticità e libertà espressiva, scegliendo di restare fedele a sé stesso invece di adattarsi a un sistema che premia l’immagine più della sostanza. 

Compositore, autore, musicista e produttore nato a Milano, cresciuto a Catania e romano d’adozione, EDY è oggi un artista posh-punk: elegante e sporco, corporate e street. Ospite di talk televisivi, in particolare Dritto & Rovescio, come producer e opinion leader, e forte di anni di esperienza nella scena indipendente, nel 2023 ha fondato l’etichetta MATRICE17, con cui promuove una nuova avanguardia musicale. Con “Ti cancello” EDY apre una fase più ruvida e viscerale del suo percorso solista. È un ritorno deciso alle chitarre elettriche, attraversate da un’attitudine punk rock che si intreccia con l’elettronica, e che imprime con forza l’inizio di un nuovo capitolo artistico.

“Filo di lana” Carmelo Pipitone

È  la canzone che anticipa il quarto album di inediti del chitarrista, autore e produttore artistico Carmelo Pipitone.  Il chitarrista e fondatore dei Marta sui tubi torna a due anni di distanza da “Piedi in acqua” con un nuovo lavoro, 11 brani composti in questo ultimo periodo che si muovono agevolmente tra inglese, italiano, siciliano e arabo.

«“Filo di lana” è il mio continuo cercare anche tra le mie cose tutto quello che non so di avere ma per cui mi batto ogni giorno grazie all’istinto», racconta Carmelo Pipitone parlando della canzone. Una canzone intima, appoggiata sulle note della chitarra di Pipitone, in cui si mescolano italiano e inglese, una sorta di ninna nanna che ci proietta nel cuore del nuovo album, “Quinto Quarto”, in uscita il 13 marzo.

“Instabile”, Carlo Pesce

Brano pop sentimentale che nasce dall’immagine di una ragazza capace di mandarti fuori equilibrio con un semplice sguardo. Il pezzo racconta un legame che non è mai davvero iniziato, ma che vive in quei momenti sospesi fatti di attenzioni casuali, sorrisi sfuggenti e quella bellezza che ti resta addosso più del previsto. La canzone esplora l’incertezza di un rapporto immaginato, di quelle storie che esistono solo nella testa ma che, nonostante tutto, fanno battere forte il cuore. È il racconto di una connessione che sembra vicina e lontana allo stesso tempo, di un “noi” che potrebbe nascere da un incontro fortuito o da una semplice conversazione che non è mai avvenuta.

“Instabile” parla della fragilità delle emozioni, di ciò che provi quando non sai se qualcosa possa davvero accadere o restare solo un’illusione. Una corsa continua tra desiderio e timore, tra attrazione e possibilità. «Questo brano nasce in modo spontaneo, senza un’idea o un piano preciso», spiega Carlo Pesce, classe 2006 di Barcellona Pozzo di Gotto. «Racconta un rapporto che, in realtà, non è mai esistito davvero, ma che è stato vissuto con grande intensità attraverso sguardi, silenzi e sensazioni mai espresse. Un legame immaginato, costruito nella mente e nel cuore, che si ripete come un loop emotivo capace di trascinarti dentro e di non lasciarti andare facilmente: da qui il titolo Instabile. È una canzone intima, in cui ogni ascolto riporta alla mente frammenti di momenti condivisi con questa ragazza, come pensieri che continuano a tornare senza trovare pace. Registrarla e inciderla è stato il modo più autentico per dare forma a qualcosa che non è mai accaduto, ma che, nonostante tutto, ha lasciato il segno».

“Stop Anxiety” Clair

Esistono voci che non si limitano a interpretare una partitura, ma che possiedono la capacità fisica di spostare l’aria, di occupare lo spazio e di ridefinire i confini della percezione. Clair, al secolo Barbara Rizzo, cantante e autrice originaria di Paternò, appartiene a quella rara categoria di interpreti capaci di unire una rigorosa formazione accademica a una spiccata sensibilità. Con il nuovo singolo “Stop Anxiety” (Loud Vision), l’artista siciliana dà corpo e voce a un malessere camaleontico, in grado di travestirsi da compagna fedele per poi soffocare ogni anelito di libertà.

In un contesto globale in cui i disturbi d’ansia hanno registrato, secondo le principali rilevazioni internazionali, un’impennata stimata intorno al 25%, smettendo di essere un tabù per diventare una condizione diffusa e pervasiva, la proposta di Clair si muove su un binario di analisi e di concreta aderenza all’esperienza. Il progetto nasce da un’intuizione armonica, che l’artista definisce quasi metafisica: un giro di accordi discendenti che ha innescato in lei la visione di un dinamismo inverso, un fenomeno che ha messo in pausa e ribaltato le consuete coordinate del sentire comune. Da quella scintilla è nata una traccia in cui Skyner e Gianluca Trainito hanno definito un suono contemporaneo, dove la voce di Clair ha trovato spazio per espandersi, in equilibrio tra rigore accademico e rilascio controllato.

Ascolta la playlist su Spotify

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