Sicilian Playlist #280: la poetessa vestita di mare rivive nell’omaggio di Daniela Spalletta e Stefania Tallini
La selezione di questa settimana inizia con “Alfonsina Y El Mar”, omaggio ad Alfonsina Storni e ad un capolavoro della musica folk. Proseguiamo con “Partenope”, il nuovo singolo di Giovanni Caccamo che mette in scena l’incontro tra Ulisse e le Sirene, tra spirito e materia; con “Chaos perfetto”, estratto dal nuovo EP di rob; e con “Foresta Incantata”, primo singolo di Büo, che rappresenta una sorta di attraversamento spirituale attraverso l’immersione nella natura. Chiudiamo con “Nothing Left To Say”, viscerale incontro tra grunge e rock-blues firmato Gianfranco Torrisi; con “Prediche”, riflessione sulla manipolazione emotiva ad opera di Costanza; e con “Quelli come noi”, in cui Sabù Alaimo dà voce ai dimenticati del nostro tempo
Ogni settimana sottoporremo al vostro ascolto una playlist di canzoni di artisti siciliani. Brani vecchi e nuovi scelti dalla redazione, ma che potrete indicarci anche voi e, soprattutto, potranno inviarci cantautori, cantanti e band, di qualsiasi genere musicale. Inseriremo i vostri consigli e le proposte musicali all’interno della nostra playlist che sarà pubblicata anche su Spotify.
Potete inviare le vostre proposte (complete di link Spotify e YouTube) all’indirizzo sicilianplaylist@sicilianpost.it
“Alfonsina Y El Mar” Daniela Spalletta e Stefania Tallini
“Con fuoco” è il nuovo album di Daniela Spalletta e Stefania Tallini per TRP Music dal quale è estratto il singolo in radio “Alfonsina Y El Mar”. È un tributo personale e sentito a un capolavoro della musica folk: questa rivisitazione della celebre zamba argentina ripercorre con intensità l’ultimo viaggio di Alfonsina Storni. Tra le note emerge il racconto poetico del suo addio a Mar del Plata, un cammino verso l’oceano che trasforma il dolore in bellezza eterna. Dalla spiaggia de “La Perla” alle profondità dell’abisso, il brano avvolge l’anima della poetessa “vestita di mare”, celebrando in musica il mito di una donna indimenticabile attraverso un’interpretazione moderna, vibrante e profondamente accorata.
Commentano le artiste sul nuovo singolo: «La melodia che racconta di Alfonsina ha una forza sorprendente, che spinge il cuore verso una dimensione profonda e piena delle mille emozioni che affollano l’animo umano: la nostalgia, il dolore, la speranza, l’amore, la rinuncia, le domande, la tenerezza, il mistero della vita. Ed è proprio la forza della melodia che ci ha fatte incontrare in questo cammino artistico: è il fil rouge che scorre attraverso tutto l’album e che ci ha guidato nella scelta dei brani. Alfonsina y el mar racchiude tutto in un’unica sintesi, quella di un appassionante cammino insieme, alla costante ricerca del nostro ‘fuoco’ musicale».
Nel videoclip di “Alfonsina y el Mar”, scritto e realizzato da Giorgio Rizzo, la storia di Alfonsina Storni viene reinterpretata lontano dai canoni del gesto tragico fine a se stesso. Alfonsina non entra nel mare: è il mare che, con lentezza e rispetto, impara a parlarle. Inizialmente la vediamo seduta, ancora separata dal resto del mondo, finché qualcosa non inizia a muoversi intorno a lei. Non sono onde, ma presenze leggere, ricordi che prendono forma: sono le sirene, che la riconoscono e la accolgono come una di loro. In questo incontro non c’è violenza né eroismo, ma solo un abbandono dolce, consapevole e coraggioso. Le sirene svaniscono lentamente, lasciando spazio a un saluto senza parole. Alfonsina non scompare: si trasforma. Diventa mare, voce, silenzio.
“Partenope” Giovanni Caccamo
Nuovo singolo di Giovanni Caccamo, scritto assieme ad Alessandra Flora e prodotto da Giordano Colombo. La canzone, pubblicata con Ala Bianca, con le sue sonorità elettroniche e l’inconfondibile tocco di Saturnino al basso, narra l’incontro tra Ulisse e le Sirene ed è portavoce dell’eterna lotta tra spirito e materia, di come l’intelletto possa salvarci nella scelta quotidiana tra bene e male in un mondo sempre più schiacciato dalla violenza, dalle guerre, dall’alienazione.
Il cantautore è reduce da The Ark Of Change, il viaggio metafora della vita liberamente ispirato all’Odissea di Omero e allo stato ideale Nutopia fondato da Yoko Ono e John Lennon, in cui insieme ad altri giovani da ogni parte del mondo hanno attraversato l’Oceano Atlantico a bordo di un antico Veliero in nome del disarmo e della pace. Durante il viaggio, i giovani protagonisti, ispirandosi alla Dichiarazione universale dei diritti umani, hanno redatto una Carta dei valori con alcune soluzioni concrete per innovare la società. Il film affronterà attraverso le storie di ciascuno di loro i temi cruciali per le nuove generazioni: diritti umani, convivenza pacifica e disarmo, crisi climatica, mondo virtuale, salute mentale e identità di genere.
“Chaos perfetto” rob
Un cambiamento improvviso, una vita che accelera senza preavviso, e la necessità di trovare un nuovo equilibrio: è il primo EP di rob, disponibile in digitale da oggi e in formato fisico dal 9 maggio. Un progetto preso forma in tre mesi, periodo in cui rob è riuscita a costruire un EP solido e coerente, capace di restituire con lucidità un momento di passaggio così intenso. Nato nel pieno di una trasformazione personale e artistica, il titolo racchiude l’essenza dell’intero lavoro: un caos reale, vissuto, che nel suo disordine trova una propria forma di perfezione. Non ideale, non costruita, ma profondamente autentica.
L’album è la sintesi del suo immaginario e, insieme, un punto di partenza. Un progetto che mette a fuoco identità, urgenza espressiva e una forte componente generazionale, raccontando la difficoltà di stare dentro emozioni, relazioni e aspettative in una fase della vita in cui tutto è intenso, ma niente è stabile. Non cerca risposte, non prova a ordinare: resta dentro al caos e lo rende riconoscibile.
“Foresta incantata” Büo
“Foresta Incantata” è il primo singolo di Büo, al secolo Alberto Stuto, estratto da “Respiro di Pietra”, un album che intreccia folktronica, downtempo, influenze mediterranee e latino-americane.
Il brano si configura come un vero e proprio attraversamento spirituale: una fuga dall’angoscia che si trasforma in un rito di immersione nella natura. La foresta, simbolo dell’inconscio e della memoria, diventa uno spazio di accoglienza e trasformazione, in cui la fragilità non viene negata, ma ascoltata.
Tra percussioni, strumenti a corda e atmosfere ambientali, “Foresta Incantata” invita l’ascoltatore a rallentare e a riconnettersi con un ritmo più essenziale e primordiale. “Respiro di Pietra”, l’album di cui questo brano rappresenta il primo capitolo, si sviluppa come un viaggio interiore che esplora il rapporto tra corpo, natura e memoria, traducendo in musica esperienze introspettive.
“Nothing Left To Say” Gianfranco Torrisi
“Talvolta le emozioni e il nostro subconscio sanno guidarci verso qualcosa di veramente profondo.
È da questo viaggio interiore che nasce “Nothing left to say” un brano acustico essenziale ma energico, dove le radici Rock-Blues incontrano l’irruenza del Grunge.
Lontano dai cliché della ballata malinconica, è venuto fuori un brano viscerale e carico di mordente.
In un dialogo intimo tra chitarra e voce, la canzone esplora quel momento in cui una relazione — che sia d’amore o d’amicizia — si consuma sotto il peso dell’indifferenza e della dura consapevolezza che l’affetto non va mai elemosinato”.
“Prediche” Costanza
“Prediche” racconta di chi viene continuamente modellato dal proprio partner “per il suo bene”, di chi si sente soffocare mentre qualcuno prova a reprimere le sue emozioni e il suo modo autentico di essere. Al centro c’è la fine di una relazione tossica: un distacco necessario, doloroso ma liberatorio. Tra atmosfere intime e sonorità pop, il brano arriva dritto al punto — diretto, emotivo — ma lo fa con un pugno di “glitter”, trasformando la fragilità in luce.
“Quelli come noi” Sabù Alaimo
“Quelli come noi”, il nuovo singolo di Sabù Alaimo, estratto dall’EP omonimo pubblicato lo scorso 20 marzo. Il brano si configura come uno dei momenti più intensi e rappresentativi dell’EP, attraversando storie di persone accomunate – al di là delle differenze sociali e culturali – da un diffuso senso di alienazione rispetto alla contemporaneità. Con un linguaggio diretto e un sound cupo e incisivo, Sabù Alaimo dà voce ai “reietti” del nostro tempo, consolidando una cifra espressiva viscerale e autentica, pienamente riconoscibile nel suo percorso di cantautore rock. «“Quelli come noi” racconta chi, attraverso la ricerca degli altri, è in realtà alla ricerca – forse inconsapevole – di sé stesso. Nel testo emerge – racconta Sabù – anche l’uso dell’espressione palermitana “suca”, qui elevata a simbolo identitario: una parola che si fa gesto, appartenenza e rifiuto delle etichette. Un immaginario che richiama, per certi versi, la riflessione contenuta in Filosofia del suca dello scrittore siciliano Francesco Bozzi, restituendo uno sguardo profondamente radicato nel territorio».
Il videoclip ufficiale, girato tra i mercati storici di Palermo — Il Capo e Ballarò — costruisce un racconto visivo realistico e immersivo, in cui il brano si intreccia con la vita quotidiana dei quartieri, trasformandosi in una vera e propria colonna sonora urbana. Il brano è scritto da Sabù Alaimo, che ne firma anche la produzione artistica insieme a Leo Curiale. Pubblicato da Arancia Rec e distribuito da Believe Digital, il videoclip è diretto da Serafino Randazzo per Serafilm.
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