Sicilian Playlist #284: Mario Biondi tra ritmo e tecnologia
La selezione di questa settimana parte con “Ancorarsi ancora”, un altro tassello dei festeggiamenti per il ventennale di “This is what you are”; proseguiamo con “E poi arrivi tu”, in cui Veneficus affronta il tema di come un incontro inaspettato possa salvarci dal nostro smarrimento, e con “Ombra di seta”, racconto in musica tra fragilità e rinascita di Joline Terranova. Spazio anche a “Rum e cioccolata”, in cui Delia e Fiat131 mettono in scena con venatura ironica la gelosia, a “Emergency”, appello sonoro che ripercorre i terribili incendi che devastarono l’Australia nel 2020 firmato da Davide Santacolomba, e a “Amore di contrabbando, la nuova hit estiva di Cristiano Malgioglio
Ogni settimana sottoporremo al vostro ascolto una playlist di canzoni di artisti siciliani. Brani vecchi e nuovi scelti dalla redazione, ma che potrete indicarci anche voi e, soprattutto, potranno inviarci cantautori, cantanti e band, di qualsiasi genere musicale. Inseriremo i vostri consigli e le proposte musicali all’interno della nostra playlist che sarà pubblicata anche su Spotify.
Potete inviare le vostre proposte (complete di link Spotify e YouTube) all’indirizzo sicilianplaylist@sicilianpost.it
“Ancorarsi ancora” Mario Biondi
Prima di partire per l’estero, un altro tassello dei festeggiamenti per il ventennale di “This is what you are” e “Handful of soul”, che lo hanno reso la voce italiana soul-jazz più conosciuta al mondo, con “Ancorarsi ancora”, una canzone con ritmiche e suoni contemporanei, particolarmente energica, che parla di tecnologia e domotica.
Il brano è estratto da “Prova d’autore” il primo album in italiano del crooner catanese, un’opera che lo vede protagonista assoluto non solo come interprete, ma anche come autore e compositore e di cui ha curato arrangiamenti e produzione.
“E poi arrivi tu” Veneficus
È il nuovo singolo di Alessandro La Rosa, in arte Veneficus, classe 1982, Piazza Armerina. “E poi arrivi tu” affronta una tematica attuale e diffusa, soprattutto tra i più giovani: l’insicurezza personale, che spesso può trasformarsi in un profondo senso di smarrimento e depressione. Il brano racconta un periodo buio, in cui il protagonista si sente perso, senza obiettivi né sogni, convinto di aver toccato il fondo.
La svolta arriva inaspettata: l’incontro con qualcosa — o qualcuno — capace di riportare luce, forza e consapevolezza. È l’inizio di una risalita, un ritorno alla vita e alla capacità di riscoprire la bellezza nelle cose semplici. Un messaggio universale di rinascita e speranza, che invita a non arrendersi anche nei momenti più difficili.
Il brano si distingue per un sound in stile reggae che alleggerisce il peso del racconto, creando un contrasto efficace tra contenuto e atmosfera musicale. Un equilibrio che rende il messaggio ancora più diretto e accessibile.
Nel videoclip viene rappresentato il percorso emotivo del protagonista, attraverso immagini che alternano momenti di solitudine e fragilità a scene di rinascita e apertura. La narrazione visiva accompagna il significato del brano, enfatizzando il passaggio dal buio alla luce e rafforzando il messaggio di cambiamento e speranza.
“Ombra di seta” Joline Terranova
“Ombra di seta” è un album che racconta un viaggio emotivo intenso e autentico attraverso undici tracce che descrivono esperienze personali, relazioni, fragilità e rinascita. Il progetto alterna sonorità intime e riflessive a momenti più energici, mantenendo sempre al centro la dimensione emotiva dell’artista.
Le canzoni affrontano temi contemporanei come la distanza nelle relazioni digitali, la guerra, il bisogno di rallentare nella società attuale e il valore dei legami familiari, senza rinunciare a lasciare spazio all’amore e alla leggerezza. Il risultato è un racconto musicale coerente e moderno, capace di unire profondità e immediatezza. Ad arricchire il disco anche due remix firmati da Giuseppe Lo Iacono, che ampliano ulteriormente l’identità sonora del progetto.
«Questo album nasce da esperienze vere, da emozioni vissute in prima persona o raccolte da storie che mi hanno profondamente toccata», spiega Joline Terranova. «Ho voluto raccontare la realtà senza filtri, con tutte le sue contraddizioni: il dolore che resta, l’amore che salva, la distanza che unisce e separa. Ogni brano è una parte di me, ma anche uno specchio in cui chi ascolta può riconoscersi. Ho cercato un equilibrio tra fragilità e forza, tra riflessione e leggerezza, perché credo che la musica debba far sentire meno soli. Questo progetto è il mio modo di tendere la mano, di trasformare le emozioni in qualcosa di condiviso».
“Rum e cioccolata”, Delia e Fiat131
Delia e Fiat131 danno voce a un tema che fa parte della vita di tutte le coppie, la gelosia. Il brano parla di quegli amori tormentati che sembrano vivere in una sfida continua, ma che allo stesso tempo riempiono di passione ogni momento. La canzone esplora con vena ironica il lato più quotidiano delle relazioni: quel mix di gelosia, piccole ripicche e “sceneggiate” che trasformano ogni discussione in una rappresentazione teatrale. Eppure, l’amore non viene mai scalfito, perché anche davanti alle difficoltà di tutti i giorni, l’attrazione e il sentimento si dimostrano sempre più forti.
L’accostamento tra il rum e la cioccolata diventa così la metafora perfetta di questa unione: due elementi forti, intensi e contrastanti che, proprio come i protagonisti del brano, sembrano destinati a essere una causa persa, eppure non riescono a fare a meno l’uno dell’altra.
Un abbinamento forte proprio come quello tra Delia e Fiat131, nome d’arte di Alfredo Bruno, il cui stile si incastra perfettamente con la visione di Delia, dando vita a un dialogo serrato e divertente. Il singolo si muove con agilità tra diverse sfumature linguistiche, intrecciando l’italiano a momenti in spagnolo e incursioni nel siciliano.
“Emergency” Davide Santacolomba
Il pianista e compositore Davide Santacolomba, tra i più sorprendenti protagonisti della nuova scena neoclassica italiana grazie a una ricerca musicale che esplora forme non convenzionali di percezione sonora tra musica, corpo e tecnologia, pubblica “Emergency”, il primo brano tratto dall’album “Desiderio”, in arrivo entro l’anno. L’uscita segna l’inizio della sua collaborazione con INRI Classic.
“Emergency” è un brano neoclassical/cinematic per pianoforte solo, ispirato agli incendi che hanno devastato l’Australia nel 2020 e alle immagini dei koala in fuga dalle fiamme, a cui si sono successivamente intrecciate le ferite collettive della pandemia.
L’artista dichiara: «“Emergency“ nasce come un appello sonoro: un invito a tendere l’orecchio a tutte le emergenze del pianeta, quelle visibili e quelle che ancora ignoriamo. La musica diventa memoria e partecipazione, un richiamo al dovere di tendere una mano, anche quando il dolore non ci tocca direttamente, anche quando la voce che chiama sembra lontana.»
Il brano alterna momenti contemplativi a un climax drammatico di forte tensione emotiva, evocando una richiesta di aiuto collettiva e il dolore delle anime in emergenza, fino a ritornare nel finale al tema iniziale come un’eco fragile e sospesa, accompagnata dalle stesse pulsazioni dell’inizio, simili a un battito cardiaco. Le influenze musicali spaziano tra neoclassical e cinematic music, con riferimenti ad artisti e compositori come Ludovico Einaudi, Philip Glass, Michael Nyman, Ryuichi Sakamoto, Hans Zimmer, Nils Frahm, Giovanni Sollima e Wim Mertens.
“Amore di contrabbando” Cristiano Malgioglio
Dopo il successo degli ultimi brani che hanno conquistato tutti, Cristiano Malgioglio torna con una nuova hit estiva dal sapore internazionale, mescolando ritmo, passione e quella cifra stilistica inconfondibile che da sempre lo rende unico nel panorama musicale italiano.
“Amore di Contrabbando” è un brano travolgente e sensuale, costruito su sonorità latin-pop e atmosfere mediterranee, capace di trasportare immediatamente l’ascoltatore in un’estate fatta di emozioni proibite, desideri irresistibili e notti senza fine. Il ritornello magnetico e l’energia contagiosa rendono il pezzo destinato a diventare uno dei tormentoni della stagione.
Ad accompagnare il singolo, una cover vibrante e cinematografica: Cristiano Malgioglio appare in un intenso primo piano su uno sfondo rosa shocking, tra atmosfere notturne, glamour e richiami al fascino proibito evocato dal brano.
Con la sua ironia elegante, il carisma fuori dagli schemi e una personalità artistica sempre riconoscibile, Cristiano Malgioglio continua a reinventarsi senza mai perdere autenticità, confermandosi ancora una volta come una delle icone più amate e trasversali dello spettacolo italiano.
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