Sicilian Playlist #285: il viaggio delicato di Federico Mecozzi in memoria di Battiato

Il violinista e compositore ripercorre il repertorio del maestro con coraggio e gratitudine: per la selezione della settimana, la proposta è “Voglio vederti danzare”. Proseguiamo con “Cadillac”, elettrico ed inedito incontro tra Guè, Shablo e TonyPitony, e con “Creatura naturale”, inno alla vita dalle sonorità brasiliane scritta da Tosca con il cantautore e produttore messinese Tony Canto. Chiudiamo con “Scrivimi la vita”, brano intenso sul tema dell’amore come rifugio nato dall’incontro tra Giovanna D’Angi e Sebastiano D’Amato, con “Trinacria”, ode rock all’isola di Anfibio, e con “Splash Splash”, leggero e ironico brano dall’immaginario estivo di Menin

Ogni settimana sottoporremo al vostro ascolto una playlist di canzoni di artisti siciliani. Brani vecchi e nuovi scelti dalla redazione, ma che potrete indicarci anche voi e, soprattutto, potranno inviarci cantautori, cantanti e band, di qualsiasi genere musicale. Inseriremo i vostri consigli e le proposte musicali all’interno della nostra playlist che sarà pubblicata anche su Spotify.

Potete inviare le vostre proposte (complete di link Spotify e YouTube) all’indirizzo sicilianplaylist@sicilianpost.it

“Voglio vederti danzare” Federico Mecozzi

Nuovo progetto discografico dedicato a Franco Battiato. L’autore è Federico Mecozzi, violinista, compositore e polistrumentista tra i più promettenti della scena italiana contemporanea, da oltre diciassette anni al fianco di Ludovico Einaudi nei principali teatri e arene del mondo. Il disco rappresenta un viaggio personale e profondamente sentito nell’universo musicale di Franco Battiato, figura che ha segnato in maniera decisiva il percorso artistico di Mecozzi. Un’operazione delicata e coraggiosa, che sceglie di confrontarsi con uno dei repertori più importanti e stratificati della musica italiana contemporanea attraverso una rilettura prevalentemente strumentale, capace di preservarne la forza evocativa aprendola a nuove prospettive sonore.

La tracklist attraversa alcune delle pagine più iconiche e profonde del repertorio di Franco Battiato, alternando momenti di grande spiritualità, tensione sperimentale e ricerca sonora. Elemento di particolare valore del progetto è la presenza, in “Voglio vederti danzare”, della voce originale di Franco Battiato, che affiora come un’eco nella parte finale del brano: un’apparizione discreta e simbolica, capace di suggellare il dialogo tra omaggio, memoria e rilettura contemporanea.  A impreziosire il progetto sono presenti feat. con artisti profondamente legati all’universo umano e musicale di Battiato. In “Shock in My Town” compare Morgan. Juri Camisasca e Thea Crudi partecipano invece a “Nomadi”, dando vita a un momento di forte intensità spirituale e meditativa. Chiude il disco Simone Cristicchi in “Invito al viaggio”, brano che trova nella sua sensibilità narrativa ed emotiva una dimensione particolarmente intensa e contemporanea.

Accanto a queste collaborazioni trovano spazio alcune delle pagine più rappresentative del repertorio battiatesco. “Voglio vederti danzare”, uno dei suoi brani più celebri, conserva il fascino esotico ed esoterico dell’originale trasformandosi, nella lettura di Mecozzi, in una danza strumentale guidata dal violino, capace di esaltare il grande potere evocativo e ipnotico della composizione; una rilettura ulteriormente impreziosita dalla presenza della voce originale di Franco Battiato che affiora nel finale come un’eco lontana. Il brano è accompagnato da un videoclip ufficiale diretto da Francesco Gardini, che vede la presenza del celebre ballerino e coreografo Kledi Kadiu.  A completare l’identità del progetto visivamente è l’artwork originale realizzato da Davide Toffolo, fumettista, illustratore e frontman dei Tre Allegri Ragazzi Morti. 

“Cadillac” Guè, Tony Pitony e Shablo

Per la prima volta insieme in un trio iconico: Guè, Tony Pitony e Shablo si scambiano strofe nel singolo “Cadillac”. Il brano nasce come un dialogo a tre voci in cui scrittura, interpretazione e produzione si intrecciano. È una corsa all’ultimo centimetro, in cui ogni barra diventa parte di una sfida condivisa e ogni dettaglio ridefinisce i confini della collaborazione. Il brano unisce il meglio dei tre mondi: il carisma e il savoir faire delle rime Guè, la raffinatezza delle produzioni di Shablo, il sound e l’ironia inconfondibile di Tony Pitony. Tre artisti che hanno segnato, ciascuno a modo proprio, l’immaginario della musica italiana si incontrano in un brano destinato a lasciare il segno. 

Accanto a uno dei grandi nomi del rap italiano, Guè, e a Shablo, che negli anni ha firmato collaborazioni con diversi artisti tra cui Club Dogo, Marracash, Tormento, Irama e Rkomi, c’è il siracusano Tony Pitony, la cui tourneé estiva di quest’anno, Estatony, ha superato i 100mila biglietti venduti in prevendita.

“Creatura naturale” Tosca e Tony Canto

Fra le canzoni inserite nel nuovo album “Feminae” della cantante romana anche una scritta con il cantautore e produttore messinese Tony Canto. «“Creatura naturale di Tony Canto è un inno alla vita che abbiamo un po’ brasilianizzato», commenta Tosca.

“Scrivimi la vita”, Giovanna D’Angi & Sebastiano D’Amato

Due sensibilità artistiche diverse, ma profondamente affini, si incontrano in “Scrivimi la vita”, il nuovo brano di Giovanna D’Angi e Sebastiano D’Amato. Una canzone intensa, viscerale, che racconta l’amore come rifugio, rinascita e possibilità di riscrivere se stessi attraverso l’altro.

Tra sonorità moderne e un’anima profondamente cantautorale, “Scrivimi la vita” parla di fragilità, di legami autentici e di quelle persone che arrivano quando tutto sembra sospeso, cambiando il modo di guardare il mondo.

Giovanna D’Angi, performer e interprete teatrale attualmente impegnata con il tour di Enrico Brignano, porta nel brano la sua intensità interpretativa e la sensibilità maturata tra teatro e musica.

Accanto a lei, Sebastiano D’Amato, cantautore siciliano dalla forte identità musicale, con un percorso artistico che attraversa blues, rock e pop d’autore, già protagonista di importanti esperienze live e progetti originali. L’incontro tra le loro voci dà vita a un dialogo autentico, emotivo, diretto.

“Scrivimi la vita” non è soltanto un duetto, ma un racconto condiviso fatto di verità, pelle, memoria e desiderio di rinascita. Un brano che arriva con delicatezza, ma lascia il segno. Disponibile su tutte le piattaforme digitali.

“Trinacria”, Anfibio

Anfibio si presenta nel panorama discografico con un album dal titolo “Mondi” per l’etichetta SorryMom! Un mix di rock italiano con venature e arrangiamenti made in USA. Chitarre piene, batteria viva e voce ruvida, senza nessun compromesso digitale. L’album è composto da nove tracce, tra queste è presente “Trinacria”, canzone dedicata alla Sicilia, un tributo alla regione che mi accoglie da anni e che mi fa sentire a casa, lontano da casa” afferma Anfibio, al secolo Guido Fiorenza, cantautore e musicista napoletano, ormai da tanti anni based in Sicilia, a Catania.  

La traccia accoglie l’ascoltatore con suoni e voci popolari, spinti dalle note del marranzano, l’antico strumento in metallo a forma di ferro di cavallo che viene sapientemente suonato appoggiandolo ai denti e pizzicando la linguetta metallica. Il testo è un’ode rock all’isola del Mediterraneo, le sue bellezze geografiche, la sua storia, il suo popolo. “Trinacria, un universo in mezzo al mare” canta Anfibio.

 “Splash Splash” Menin

Nuovo singolo di Menin, nome d’arte di Gianluca Nardi, artista eclettico siciliano che con questo brano inaugura un nuovo percorso artistico. Scritto da Menin e prodotto da SUMMER REC, il singolo si muove dentro un sound minimale, tra pop folk ed elettronica, costruendo un immaginario estivo, leggero e volutamente ironico. Con il suo sottotitolo ideale, “troppa fila”, “Splash Splash” gioca con i doppi sensi e con la spensieratezza tipica della stagione estiva, portando l’ascoltatore tra spiagge palermitane affollate, bellezze isolane, amori balneari, tramonti e notti in riva al mare.

Il brano nasce con l’intento di regalare leggerezza in un periodo attraversato da tensioni, scegliendo il sorriso, il ritmo e l’ironia come forma di evasione e racconto. «Con “Splash Splash” volevo scrivere una canzone leggera, immediata, che facesse venire voglia di estate già dal primo ascolto. È un brano ironico, pieno di immagini semplici e solari, ma dentro questa leggerezza c’è anche il desiderio di staccare per un attimo da tutto quello che ci appesantisce», racconta Menin.

Voce calda e graffiante, Menin costruisce un linguaggio personale che parte da temi apparentemente leggeri per aprirsi, anche nelle prossime produzioni, a contenuti più profondi, sempre filtrati dall’ironia e dalla naturalezza che contraddistinguono la sua scrittura. Nel nuovo percorso avviato con SUMMER REC, l’artista guarda alla tradizione della canzone estiva italiana, ispirandosi anche ai cantautori degli anni Sessanta e a figure come Edoardo Vianello, capaci di trasformare l’estate in un immaginario musicale riconoscibile e popolare.

Ascolta la playlist su Spotify

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