Sicilian Playlist #287: i Maldimarte tra memoria e rimpianti
La selezione di questa settimana inizia con “Polaroid”, che sullo sfondo di una Palermo nostalgica racconta con intensità la sensazione di chi si interroga sulla vita che avrebbe potuto vivere e che sembra invece continuare a esistere altrove. Proseguiamo con “Cattive abitudini”, in cui Mace fa incontrare il groove con le strofe taglienti di Salmo e la sofisticata leggerezza di Colapesce, e con “Liberu”, brano etno-pop sulla libertà interiore firmato dai Sirah. Chiudiamo con “Sugnu fimmina”, brano manifesto de I beddi sull’emancipazione femminile, e con “Peri ‘i chiummu”, brano estratto dell’EP d’esordio dei Nìura, che esalta la dignità di chi continua a da andare avanti senza lasciarsi abbattere dai condizionamenti degli altri
Ogni settimana sottoporremo al vostro ascolto una playlist di canzoni di artisti siciliani. Brani vecchi e nuovi scelti dalla redazione, ma che potrete indicarci anche voi e, soprattutto, potranno inviarci cantautori, cantanti e band, di qualsiasi genere musicale. Inseriremo i vostri consigli e le proposte musicali all’interno della nostra playlist che sarà pubblicata anche su Spotify.
Potete inviare le vostre proposte (complete di link Spotify e YouTube) all’indirizzo sicilianplaylist@sicilianpost.it
“Polaroid”, Maldimarte
“Polaroid” è il nuovo singolo dei Maldimarte, progetto alternative rock siciliano guidato da Vincenzo Genuardi. Tra dream rock, post-rock e cantautorato, il brano esplora il rapporto tra memoria, rimpianto e percezione della realtà, raccontando ricordi che il tempo finisce per deformare fino a renderli sospesi tra esperienza vissuta e ricostruzione emotiva. Sullo sfondo di una Palermo cinematografica e nostalgica, emerge il richiamo all’effetto Mandela come metafora delle vite che avremmo potuto vivere e che sembrano continuare a esistere altrove. La crescita musicale accompagna questo viaggio interiore, sviluppandosi da atmosfere intime fino a un finale intenso e stratificato.
Ad accompagnare il singolo, un videoclip che mescola animazione illustrata e compositing digitale, trasformando vecchie polaroid in frammenti di memoria vivi e mutevoli. Attivi da anni nella scena indipendente italiana, i Maldimarte hanno partecipato a manifestazioni come Sanremo Rock e Je So Pazzo, sono stati ospiti dei programmi di Red Ronnie e hanno consolidato il proprio percorso con brani come “Respirerò”, “A tutti i costi” e “Carosello”, fino alla pubblicazione dell’album “Frange” nel 2026.
“Cattive abitudini”, Mace feat. Salmo e Colapesce
Dopo le atmosfere sospese e riflessive di “Levitating High”, MACE prosegue il percorso del suo nuovo progetto con “Cattive Abitudini”, secondo singolo anticipato dal produttore durante il concerto sold out all’Unipol Arena del 30 aprile. Il brano nasce dall’incontro tra due personalità artistiche molto diverse ma complementari: Salmo e Colapesce.
Sorretto da una produzione calda e coinvolgente, caratterizzata da un groove dinamico e immediato, il pezzo alterna l’energia e l’ironia pungente delle strofe di Salmo alla leggerezza evocativa del ritornello affidato a Colapesce. Il risultato è una traccia dal forte impatto, capace di muoversi tra leggerezza apparente e riflessioni più profonde, mantenendo un equilibrio originale tra tensione e melodia.
“Liberu”, Sirah
“Liberu” dei SIRAH è un brano etno-pop che fonde la tradizione del Sud Italia con sonorità mediterranee moderne. La traccia si apre con un ritmo travolgente guidato da percussioni incalzanti che richiamano la pizzica e la taranta. Gli strumenti tradizionali si intrecciano a arrangiamenti contemporanei, creando un’atmosfera festosa e liberatoria.
Il testo esplora il concetto di libertà intesa come guarigione interiore e distacco dai condizionamenti. Cantato con intensità vocale, il brano invita l’ascoltatore a ballare per esorcizzare le paure e i giudizi della società. Il ritmo crescente simboleggia una catarsi e una rinascita personale. In sintesi, è un inno potente che unisce radici culturali e riscatto emotivo.
“Sugnu fimmina”, I beddi
“Sugnu Fimmina” è un manifesto in musica che mette al centro il riscatto e l’emancipazione della donna. Nato da un’idea di Nadia Sacoor, la traccia unisce la voce di Giovanna D’Angi all’intensità espressiva dell’attrice Donatella Finocchiaro. Il testo muove una dura critica agli stereotipi patriarcali, rivendicando un’identità femminile slegata dal solo ruolo biologico della maternità. Attraverso versi dialettali taglienti, la canzone intima il blocco di ogni prevaricazione fisica o verbale, esigendo rispetto e parità assoluta nella coppia. L’arrangiamento fonde gli strumenti della tradizione isolana con ritmi incalzanti, che assecondano la determinazione di questa scelta di libertà. La figura femminile non si limita a difendersi, ma si propone come motore attivo per scardinare le logiche della società in alleanza con l’uomo. Il folk si trasforma così in megafono per battaglie sociali e civili, affermanodsi così come un grido universale di dignità, coraggio e autodeterminazione.
“Peri ‘i chiummu”, Nìura
Nuovo singolo dei Nìura, formazione siciliana che intreccia folk mediterraneo, ritmiche nordafricane e una forte componente percussiva. Il brano racconta il conflitto tra chi tenta di piegare la volontà altrui e chi sceglie di resistere, continuando il proprio cammino senza rinunciare alla speranza. Un percorso fatto di dignità, consapevolezza e scelte che, per quanto gravose, appartengono solo a chi le compie.
Il singolo anticipa “Camìna”, EP in uscita il 12 giugno 2026, un lavoro che esplora i temi del movimento, della trasformazione e della capacità di rialzarsi dopo le difficoltà. Attraverso l’uso del siciliano, linguaggio identitario e contemporaneo, i Nìura raccontano storie di appartenenza, resistenza e memoria, mantenendo un forte legame con la propria terra.
Nato ai piedi dell’Etna, il progetto fonde tradizione e contaminazione sonora, accogliendo influenze provenienti dal Mediterraneo, dal Medio Oriente e dall’Africa. La direzione artistica e la produzione sono affidate a Daniele Grasso per l’etichetta TheKidsAreAllright by Dcave Records, che accompagna la band in un percorso musicale radicato nelle proprie origini ma aperto al dialogo tra culture diverse.
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