Sicilian Playlist #291: Sissy Castrogiovanni denuncia le narrazioni del potere
La selezione di questa settimana parte con “Gira vota e furria”, nuovo brano dell’artista siciliana che, fondendo jazz, folk e rock, smaschera il caos contemporaneo fatto di guerre e interessi economici in cui sembra di tornare sempre al punto di partenza. Proseguiamo con “Radio Ciclone”, energico motivo di Clotilde che riflette sulla necessità di liberarsi dai pesi della quotidianità, con “A domani”, invito di Valentina Indelicato a vivere un presente fatto di piccoli ma significativi gesti, e con “Il tempo vola”, piccolo e leggero musical in tre atti sulla bellezza di trascorrere del tempo con la persona che si ama nato dal duetto tra Pasqualino Beltempo e Cristina Siciliano. Chiudiamo con “In deep and dance”, incontro mediterraneo tra tradizione e innovazione firmato da Vincent Migliorisi, e con “L’incastro perfetto”, brano degli Eden sospeso tra attesa e rinascita
Ogni settimana sottoporremo al vostro ascolto una playlist di canzoni di artisti siciliani. Brani vecchi e nuovi scelti dalla redazione, ma che potrete indicarci anche voi e, soprattutto, potranno inviarci cantautori, cantanti e band, di qualsiasi genere musicale. Inseriremo i vostri consigli e le proposte musicali all’interno della nostra playlist che sarà pubblicata anche su Spotify.
Potete inviare le vostre proposte (complete di link Spotify e YouTube) all’indirizzo sicilianplaylist@sicilianpost.it
“Gira vota e furria” Sissy Castrogiovanni
Il brano prende il titolo da un’espressione siciliana che descrive il continuo ritorno allo stesso punto nonostante cambiamenti, viaggi e peripezie. Da questa immagine nasce un brano che riflette sul caos contemporaneo e denuncia il ripetersi delle stesse dinamiche di potere, in un contesto in cui guerre, interessi e narrazioni cambiano forma ma non sostanza. Il riferimento a 1984 di George Orwell rafforza il senso di una realtà sempre più condizionata dalla manipolazione dell’informazione.
Scritto in siciliano, italiano e inglese, il brano riflette l’identità multiculturale di Sissy Castrogiovanni, divisa tra la Sicilia e gli Stati Uniti. Sul piano musicale, fonde il SicilianJazz con chitarre elettriche, jazz contemporaneo, folk e rock, dando vita a un sound che unisce tradizione mediterranea e influenze afroamericane.
Racconta l’artista, le cui radici musicali affondano nella tradizione siciliana e si intrecciano con il jazz contemporaneo e la cultura afroamericana maturati negli oltre quindici anni vissuti negli Stati Uniti, dando vita a uno stile personale e riconoscibile: «“GIRA VOTA E FURRIA” è un brano che esprime tutto il mio assoluto dissenso verso gli avvenimenti internazionali degli ultimi anni. Nonostante tutte le rivoluzioni, tutte le proteste, tutte le ribellioni… torniamo sempre allo stesso punto. È una sfacciata presa in giro, che non trovo modo migliore per descrivere, se non con un’espressione del tutto sicula… “Gira Vota e Furria… fanu sempri chiddu ca volunu” (Gira e rigira, fanno sempre quello che vogliono)».
“Radio Ciclone” Clotilde
“Radio Ciclone” è un brano energico e coinvolgente che racconta il desiderio di liberarsi dal peso della quotidianità per ritrovare leggerezza e spontaneità. Il “ciclone” simboleggia il vortice di impegni, emozioni e responsabilità che travolge ogni giorno, mentre la “radio” rappresenta la voglia di sintonizzarsi su una frequenza fatta di musica, libertà e movimento. Con il suo sound travolgente, il brano invita a lasciarsi andare, ballare e vivere ogni momento con maggiore leggerezza.
Spiega l’artista a proposito del brano: «Con “Radio Ciclone” ho voluto raccontare la leggerezza come una conquista. È un brano nato in modo molto naturale, in un periodo in cui sentivo il bisogno di lasciare andare pensieri e pressioni accumulate nel tempo. Durante la registrazione mi sono lasciata trasportare completamente dall’energia del pezzo e credo che questa spontaneità sia diventata parte della sua identità. Per me “Radio Ciclone” è un invito a vivere il presente con più libertà, movimento e positività».
Il videoclip di “Radio Ciclone” traduce in immagini l’energia e la leggerezza della canzone. Attraverso un gioco di luci, colori e movimenti, il video costruisce un’atmosfera dinamica e coinvolgente, valorizzando il carattere solare e spontaneo dell’artista. Il risultato è un racconto visivo fresco e luminoso, perfettamente in linea con il messaggio del brano, capace di trasmettere un senso di libertà, positività e voglia di vivere.
“A domani” Valentina Indelicato
A domani è un brano che celebra il valore del presente e la capacità di vivere le emozioni senza la necessità di definirne il futuro. Al centro del racconto c’è la scelta di abitare il “qui e ora”, trovando significato nei piccoli gesti, nelle parole quotidiane e nei momenti condivisi. Più che inseguire promesse lontane, la canzone invita a custodire ciò che si vive ogni giorno, riconoscendo che anche un semplice “a domani” può racchiudere un amore autentico e profondo.
Racconta l’artista: «A domani è la mia promessa d’amore. È la scelta di esserci e di tenersi che si rinnova, un sentimento semplice ma solo apparentemente fragile, che si impone senza invadenza, giorno dopo giorno, sul caos delle circostanze e del tempo. È la goccia che, puntualmente ogni sera, accarezzando la sua pietra, scoprirà con meraviglia e con il tempo di poter lasciare di sé, anche con la sua delicatezza, un solco concreto, duraturo e indelebile».
Il videoclip, diretto da Gianluca Scalia, traduce questo messaggio in un racconto fatto di attese, desideri e piccoli gesti quotidiani. Tra ambienti domestici e paesaggi naturali, la protagonista attraversa un percorso emotivo in cui la bicicletta diventa simbolo di libertà, movimento e ritorno. Grazie a una fotografia luminosa e a una regia attenta ai dettagli, il video alterna momenti di introspezione e leggerezza, restituendo un’atmosfera intima, autentica e universale.
“Il tempo vola” Pasqualino Beltempo e Cristina Siciliano
È il nuovo singolo di Pasqualino Beltempo in duetto con Cristina Siciliano, con gli arrangiamenti di Gabriele Mastropasqua. Il brano fa parte del progetto discografico Se La Vita Fosse Un Musical, con cui Beltempo, cantautore e performer di musical theatre residente a New York, trasforma la quotidianità in storie da cantare, osservando la realtà con ironia e uno sguardo autentico.
Più che una canzone d’amore, “Il Tempo Vola” è un piccolo musical in tre atti: racconta il passaggio dall’innamoramento, fatto di telefonate infinite e grandi emozioni, alla convivenza, dove il romanticismo lascia spazio alle abitudini, ai piccoli difetti e ai battibecchi che rendono unica una relazione. Al centro del brano c’è un’idea semplice e universale: quando si è con la persona giusta, il tempo sembra scorrere senza accorgersene. Il finale sorprende con un cambio di prospettiva teatrale che trasforma la canzone in un vivace dialogo di coppia.
A rendere il racconto ancora più autentico è il rapporto tra i due interpreti: Pasqualino Beltempo e Cristina Siciliano sono amici da molti anni e hanno scelto di inserire nel testo alcuni dei loro veri difetti e delle dinamiche che caratterizzano la loro amicizia. Ne nasce un duetto spontaneo e credibile, sostenuto dagli arrangiamenti di Gabriele Mastropasqua, che accompagnano i continui cambi di atmosfera con un linguaggio musicale dinamico e teatrale.
Cristina Siciliano, cantante, ballerina e attrice, affianca Beltempo interpretando la protagonista femminile del brano con una forte presenza scenica e grande versatilità vocale. Performer internazionale, ha calcato palcoscenici come la Sydney Opera House, collaborato con Yamaha Music Europe ed è attualmente in tour con Caparezza come performer per Orbit Orbit, album vincitore della Targa Tenco 2026 come Miglior album in assoluto. Le recenti esperienze artistiche tra Maldive e Repubblica Dominicana arricchiscono ulteriormente un percorso internazionale che confluisce anche in questo progetto.
Con Se La Vita Fosse Un Musical, Pasqualino Beltempo ribalta la prospettiva del musical tradizionale: invece di idealizzare la realtà, ne racconta con leggerezza e ironia le imperfezioni, trasformando la vita di tutti i giorni in musica. “Il Tempo Vola” incarna pienamente questa visione, ricordando come l’amore trovi la sua forza soprattutto nella quotidianità condivisa, fatta di piccoli gesti, difetti e complicità.
“In deep and dance” Vincent Migliorisi
Con “In Deep And Dance”, Migliorisi costruisce un viaggio sonoro quasi interamente strumentale che attraversa il Mediterraneo, esplorandone il patrimonio musicale da una prospettiva profondamente siciliana. L’isola, storicamente crocevia di popoli e culture, diventa il punto di partenza di un dialogo tra tradizione e contemporaneità, in cui strumenti come oud, bouzouki e mandolino convivono con sintetizzatori, drum machine ed elettronica.
Il disco si inserisce nel solco di una scena internazionale sempre più attenta alla contaminazione tra musiche tradizionali e linguaggi contemporanei, affiancandosi idealmente a progetti che fondono sonorità mediorientali, nordafricane ed elettroniche. Il risultato è un linguaggio personale che trasforma il patrimonio mediterraneo in materia viva, capace di parlare tanto alla memoria quanto alla dimensione più fisica della danza.
La title track sintetizza efficacemente questa visione, sviluppandosi da atmosfere orientaleggianti fino a sfociare in un ritmo ipnotico ispirato al folklore mediterraneo. Desertless richiama invece paesaggi desertici e suggestioni nomadi, mentre Maliritto si muove tra immagini cinematografiche che evocano le colonne sonore del Mediterraneo, una sensibilità che riaffiora anche in Dubby. Con B.A.B.A, Migliorisi amplia ulteriormente l’orizzonte, lasciandosi ispirare da sonorità africane che confermano la sua naturale inclinazione al dialogo tra culture.
Tra i momenti più intensi dell’album spicca Dar, impreziosita dalla voce del cantante palestinese Feisal Taher, che interpreta un testo dedicato al significato della casa e al dolore di chi è costretto a perderla, in un richiamo inevitabile alle tragedie umanitarie contemporanee. In Arreri, invece, è lo stesso Migliorisi a cantare in dialetto siciliano, raccontando il rapporto profondo, complesso e talvolta contraddittorio con la propria terra e con l’altra sponda del Mediterraneo.
Più che una raccolta di brani, “In Deep And Dance” si presenta come una dichiarazione artistica e culturale: un’opera che celebra l’incontro tra identità diverse e rivendica il valore delle tradizioni come strumenti di dialogo, opponendosi all’omologazione attraverso una musica capace di rendere visibili le connessioni che uniscono popoli e culture apparentemente lontani.
“L’incastro perfetto” Eden
Gli Eden tornano con “L’Incastro Perfetto”, nuovo singolo estratto dall’album “In Autostrada Contromano”, pubblicato da Digital Noises e disponibile in radio e sulle piattaforme digitali. Il brano racconta un percorso fatto di attese, cambiamenti e rinascita, riflettendo sul momento in cui due storie si incontrano e trovano finalmente il proprio equilibrio.
L’ispirazione nasce da un episodio personale del frontman e autore Loris. Per anni un tatuaggio ha rappresentato l’immagine di qualcosa di incompleto, il simbolo di un tassello ancora mancante. L’incontro con Roberta, oggi sua moglie, ha però cambiato completamente quella prospettiva: ciò che sembrava evocare un’assenza è diventato il segno di un cammino che conduce alla persona capace di completare il proprio percorso. Da questa esperienza prende forma una canzone che trasforma un dettaglio autobiografico in una riflessione universale sull’amore e sul destino.
Il concetto di “incastro perfetto” descrive anche la storia della band. Gli Eden sono infatti il risultato dell’incontro tra cinque musicisti siciliani che, dopo esperienze diverse, hanno trovato nella condivisione di idee, passioni e sensibilità artistiche il punto di partenza per costruire un progetto comune.
Dopo un periodo lontano dalla musica, Loris ritrova l’entusiasmo per la scrittura e per il palco grazie all’incontro con Andrea alla batteria, Giosuel e Domenico alle chitarre e Manuel al basso. Da quella sintonia nasce una formazione che fa dell’amicizia e delle esperienze personali la materia prima delle proprie canzoni, dando vita a un repertorio diretto e profondamente emozionale.
Dalle prime prove ai concerti, fino alla pubblicazione del primo album, il percorso degli Eden è cresciuto in modo naturale, consolidando un’identità artistica riconoscibile. “In Autostrada Contromano” rappresenta una nuova tappa di questo cammino, mentre “L’Incastro Perfetto” ne incarna uno dei momenti più significativi, raccontando con sincerità il valore degli incontri che riescono a cambiare una vita.
Con questo singolo, la band conferma il forte legame con la propria terra, portando l’identità e la sensibilità della Sicilia all’interno di un racconto capace di parlare a chiunque abbia vissuto l’esperienza di sentirsi, finalmente, al posto giusto.
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