Sicilian Playlist #292: Armando Cacciato tra buio, luce e possibilità di salvezza
La selezione di questa settimana parte con “Guerra e pace”, nuovo singolo del cantautore che, attraverso anche una raffinata narrazione visiva, racconta il nostro tempo e la necessità di confrontarsi con i nostri conflitti, tanto interni quanto esterni. Proseguiamo con “Volevo dirti che ti voglio bene”, in cui i BACIDICOTONE raccontano la tenerezza dei gesti di un amore appena nato, e con “L’ultimo party”, in cui gli Shakalab, invitandoci a cogliere l’attimo, fanno incontrare Sicilia e Giamaica. Chiudiamo con “Occhi languidi”, brano malinconico di Sofia Melendez che si muove sul filo nostalgico dei ricordi, e con “Donne de fuera”, in cui Carmen Ferreri celebra la libertà e l’ingegno delle donne
Ogni settimana sottoporremo al vostro ascolto una playlist di canzoni di artisti siciliani. Brani vecchi e nuovi scelti dalla redazione, ma che potrete indicarci anche voi e, soprattutto, potranno inviarci cantautori, cantanti e band, di qualsiasi genere musicale. Inseriremo i vostri consigli e le proposte musicali all’interno della nostra playlist che sarà pubblicata anche su Spotify.
Potete inviare le vostre proposte (complete di link Spotify e YouTube) all’indirizzo sicilianplaylist@sicilianpost.it
“Guerra e pace” Armando Cacciato
“Guerra e Pace” racconta una storia d’amore che va oltre la dimensione sentimentale, trasformandosi in una riflessione sul presente e sulla ricerca di un punto di riferimento in un tempo segnato da incertezze e contraddizioni. Il titolo richiama il conflitto come esperienza tanto esteriore quanto interiore, dove guerra e pace diventano metafora della tensione tra perdita e speranza, buio e luce, distanza e desiderio di ritrovarsi.
Il testo intreccia una dimensione intima con uno sguardo rivolto alla realtà contemporanea. Tra paure esistenziali, inquietudini sociali e bisogno di senso, l’amore emerge come possibilità di orientamento e di salvezza, trovando la sua espressione più intensa nel ritornello:
“Nel buio ti cercherei
Tra guerra e pace
Tra bene e male
Io so che ti troverei”
Dal punto di vista musicale, il brano si ispira al pop d’impronta vintage, con armonie vocali luminose e richiami alla raffinatezza melodica degli anni Sessanta, pur mantenendo una scrittura moderna e carica di inquietudine. Anche il verso “Nel blu dipinto di blu / ha senso se ci sei tu” assume un significato nuovo, trasformando un riferimento all’immaginario della canzone italiana in una dichiarazione sul valore della presenza e della condivisione.
L’arrangiamento è firmato da Pierangelo Carvello, che ha suonato tutti gli strumenti, mentre la produzione è curata da Circuiti Sonori Indie Label e il mastering da Armando Cacciato.
«Volevo che Guerra e Pace avesse il sapore di una canzone pop dal gusto vintage. Allo stesso tempo, però, desideravo che il brano portasse dentro un’inquietudine molto attuale. È una canzone d’amore, ma parla anche di tutto ciò che oggi rende difficile riconoscere e custodire un sentimento reale».
Il singolo è accompagnato dal videoclip ufficiale, già disponibile su YouTube, che sviluppa l’immaginario del brano attraverso un racconto sospeso tra realtà, fiaba e suggestioni arcade anni Ottanta. L’intelligenza artificiale è stata impiegata esclusivamente per le sequenze animate, mentre musica, testo, voce e interpretazione sono interamente umani e firmati da Armando Cacciato.
Con “Guerra e Pace”, Armando Cacciato prosegue il suo percorso artistico, coniugando canzone d’autore, produzione indipendente e una particolare attenzione alla narrazione visiva.
“Volevo dirti che ti voglio bene” BACIDICOTONE
Il brano racconta la nascita di un sentimento, quel momento fragile e autentico in cui l’amore prende forma quasi in silenzio. Il brano si ispira ai piccoli gesti che segnano l’inizio di una storia: uno scambio di sguardi, un appuntamento al cinema, un ballo improvvisato, istanti semplici che finiscono per diventare ricordi indelebili. La canzone dà voce a quella fase in cui non esistono ancora promesse o certezze, ma soltanto un’emozione che cresce giorno dopo giorno. Tra leggerezza estiva e malinconia romantica, il brano conserva una profondità emotiva capace di evocare la forza dei ricordi più autentici.
Il duo musicale BACIDICOTONE nasce dall’incontro di due persone che hanno scelto di trasformare la propria storia in musica. Le loro canzoni sono racconti sinceri, intimi e diretti, capaci di parlare tanto della loro esperienza personale quanto di emozioni universali. Il progetto prende forma durante il periodo della pandemia, quando la distanza rendeva necessario trovare nuovi modi per restare vicini. Da quell’esigenza nasce una scrittura senza filtri, che affronta l’amore, la quotidianità e i rapporti umani con uno sguardo autentico, lontano da ogni idealizzazione.
BACIDICOTONE costruisce così un dialogo continuo tra immagini, parole e sonorità contemporanee, dando vita a uno spazio in cui passato e presente si incontrano e nel quale chi ascolta può riconoscersi.
“L’ultimo party” Shakalab feat. Conkarah e Eesah
Al centro de “L’ultimo party” c’è il desiderio di vivere ogni istante con intensità, senza lasciarsi frenare dai pensieri sul domani. Il brano celebra il valore del presente, trasformando una notte di festa in un simbolo di condivisione, libertà e leggerezza. L’energia della musica accompagna immagini di amicizia e momenti destinati a diventare ricordi, in un’atmosfera in cui conta soprattutto stare insieme e vivere ogni emozione fino in fondo.
Il messaggio trova la sua sintesi nel ritornello: “Se fosse l’ultimo party / Avervi qui tutti quanti / Domani zero rimpianti”, un invito ad affrontare il presente con entusiasmo, senza lasciare spazio ai rimpianti.
Dal punto di vista musicale, “L’ultimo party” unisce le sonorità reggae e dancehall di matrice caraibica con l’identità artistica del collettivo siciliano, dando vita a un brano dal respiro internazionale. La partecipazione del cantante giamaicano Conkarah e della vocalist Eesah rafforza questo dialogo musicale tra Sicilia e Giamaica, contribuendo a creare un sound coinvolgente, solare e ricco di contaminazioni, pensato per accompagnare l’estate e sprigionare tutta la sua energia anche dal vivo.
“Occhi languidi” Sofia Melendez
“Occhi Languidi” è un intenso e intimo singolo indie pop della giovane cantautrice siciliana Sofia Melendez, brano profondo dal suo EP d’esordio intitolato “Pornograppa” che esplora con delicatezza e disillusione l’universo emotivo legato alla fine di una storia d’amore. Prodotta da Santona con mix e master a cura di Giovanni Cara per l’etichetta La Creme Records e arricchita dalla cover art di Sara Pazzaph, la canzone si sviluppa sul filo dei ricordi nostalgici e dei sogni lucidi, mettendo in musica il forte contrasto tra le promesse passate e la dolorosa consapevolezza di un legame ormai andato in frantumi e trasformatosi in una bugia.
Nel testo emerge chiaramente la cifra stilistica dell’artista, caratterizzata da un continuo e originale equilibrio tra ironia e profondo sentimentalismo volto a offrire una colonna sonora autentica alle esperienze sentimentali della sua generazione. Prima di pubblicare questo lavoro, Sofia si è fatta notare nella scena indipendente grazie a singoli d’impatto come “Pornograppa”, “Maria che vuoto” e “More a colazione”, costruendosi un’identità artistica solida che trova la sua massima espressione in una dimensione live acustica e minimale, dove si esibisce spesso portando sul palco soltanto la sua voce e la sua chitarra in club e festival dedicati alla musica emergente come l’Apnea Festival di Parma e lo storico circolo Gagarin.
“Donne de fuera” Carmen Ferreri
Dopo il secondo posto ad Amici 17, Carmen Ferreri apre una nuova fase del proprio percorso musicale con “Donne de fuera”, un singolo che segna un deciso ritorno alle sue origini culturali e alla dimensione più autentica della sua scrittura. Pubblicato da Ballandi Music in collaborazione con Sony Music Entertainment, il brano rappresenta una scelta artistica che mette al centro identità, memoria e appartenenza.
Ispirata ai racconti ascoltati fin dall’infanzia all’interno della propria famiglia, la canzone rielabora il patrimonio della tradizione orale siciliana trasformandolo in una narrazione dal respiro contemporaneo. Antiche leggende e suggestioni popolari diventano così il punto di partenza per raccontare un universo femminile ricco di fascino e contrasti. Le protagoniste di “Donne de fuera” sono donne libere, enigmatiche e indomabili, figure che attraversano il tempo assumendo volti diversi: madri e figlie, fate e streghe, spose e amanti. Attraverso questa molteplicità di immagini, Carmen costruisce un racconto in cui il femminile si manifesta come forza, memoria e mistero.
A fare da filo conduttore è il mare, presenza costante che assume un valore simbolico e accompagna l’intero brano come richiamo alle radici, alla distanza e al desiderio di ritrovare ciò che appartiene alla propria storia. Questa nuova direzione artistica nasce anche da un percorso personale che ha portato la cantautrice a riscoprire con maggiore consapevolezza la propria identità. Un recente soggiorno a Londra ha rappresentato un momento di crescita importante, rafforzando il desiderio di esprimersi con assoluta libertà e di valorizzare anche il dialetto siciliano come parte integrante della propria voce artistica.
Con “Donne de fuera”, Carmen Ferreri unisce tradizione mediterranea e sensibilità contemporanea, dando vita a un brano che guarda al passato per parlare al presente e che inaugura un nuovo capitolo della sua carriera all’insegna di una maturità espressiva sempre più definita.
Ascolta la playlist su Spotify
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