Sicilian Playlist #294: Un tuffo nella memoria del Festivalbar
È stato a lungo uno dei simboli dell’estate in musica, un appuntamento imperdibile che ha accompagnato generazioni di italiani in giro per le piazze. La playlist di questa settimana ripercorre alcune delle esibizioni che hanno avuto come protagonisti gli artisti siciliani, tra grandi classici e tormentoni. Si parte con “Io domani” di Marcella Bella e si prosegue con “Non si può morire dentro” di Gianni Bella, con “Sere d’agosto” di Giuni Russo e con “Un fuoco” dei Denovo. Chudiamo con la hit “The Colour Inside” dei Ti.Pi.Cal, con l’indimenticabile “La cura” di Franco Battiato, con “Eco di sirene” di Carmen Consoli e con “Cleptomania”, canzone manifesto degli Sugarfree
Ogni settimana sottoporremo al vostro ascolto una playlist di canzoni di artisti siciliani. Brani vecchi e nuovi scelti dalla redazione, ma che potrete indicarci anche voi e, soprattutto, potranno inviarci cantautori, cantanti e band, di qualsiasi genere musicale. Inseriremo i vostri consigli e le proposte musicali all’interno della nostra playlist che sarà pubblicata anche su Spotify.
Potete inviare le vostre proposte (complete di link Spotify e YouTube) all’indirizzo sicilianplaylist@sicilianpost.it
“Io domani” Marcella Bella
L’edizione del 1973 vide la partecipazione della cantante catanese con uno dei suoi brani più iconici. Quell’anno si esibirono anche artisti internazionali del calibro di Paul McCartney e Bee Gees. La vittoria finale andò a Mia Martini, con il brano Minuetto, mentre Marcella Bella si classificò seconda, non senza uno strascico di polemiche per il conteggio dei voti contestato.
“Non si può morire dentro” Gianni Bella
La rivincita “familiare” arrivò tre anni dopo, nel 1976, quando Gianni Bella, nella serata conclusiva tenutasi all’Arena di Verona, conquistò il successo con uno dei suoi brani più struggenti, che gli consentì di rimanere in cima alle classifiche italiane per ben dieci settimane di fila. Ad impreziosire quell’edizione, le esibizioni di giganti come Bob Dylan, Elton John, David Bowie e Barry White.
“Sere d’agosto” Giuni Russo
Nel 1983, anno del trionfo di Vasco Rossi con Bollicine, l’artista palermitana si presentò in gara con un brano pienamente aderente alla sua poetica, capace di intrecciare malinconia e leggerezza, una sorta di sogno estivo che, tuttavia, non fu premiato nemmeno con il podio, occupato da Nada (Amore disperato) e da Anna Oxa (Senza di me).
“Un fuoco” Denovo
Il 1988 fu la volta della band composta da Mario Venuti, Luca Madonia, Toni Carbone e Gabriele Madonia, che presentarono un brano dalle sfumature pop-rock. Quell’anno ad aggiudicarsi la vittoria furono Scialpi e Scarlett con Pregherei, in un’edizione che segnò l’inizio dell’ascesa di Jovanotti, premiato come rivelazione per il brano Gimme Five. Venuti e Madonia furono poi, negli anni successivi, in gara come solisti.
“The Colour Inside” Ti.Pi.Cal.
Non avranno conquistato il podio, in quel 1995 dominato dagli 883 e dal loro brano Tieni il tempo, ma i DJ siciliani Daniele Tignino, Riccardo Piparo e Vincenzo Callea si distinsero con una hit che si rivelò un vero tormentone di quell’estate e che li lanciò come una della realtà dance più interessanti degli anni ’90.
“La cura” Franco Battiato
Semplicemente indimenticabile. Nel 1997, l’artista isolano si esibì con una delle canzoni più belle della storia della musica leggera italiana, ma anche con il brano Di passaggio. Nonostante gli eccezionali risultati discografici, la vittoria quell’anno arrise a un altro monumento della musica, Pino Daniele, che partecipò con i brani Che male c’è e Dubbi non ho.
“Eco di sirene” Carmen Consoli
La Cantantessa gareggiò nell’edizione 1999 della kermesse estiva. Il suo brano portava sul palco un tema delicato come gli eventi bellici che stavano insanguinando l’Afghanistan. L’edizione, che vide anche la conduzione di Fiorello, fu vinta da Jovanotti, con il brano Un raggio di sole.
“Cleptomania” Sugarfree
Nel 2005, terz’ultima edizione della fortunata rassegna che avrebbe chiuso i battenti nel 2007, la band catanese portò in gara un autentico tormentone, che già da qualche mese li aveva fatti conoscere al grande pubblico. Tutti, in quell’estate, l’abbiamo canticchiata almeno una volta. Ad aggiudicarsi l’edizione fu Nek, con Lascia che io sia.
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