Estate, cinema e grande musica. Questo il connubio alla base della rassegna “Music movies” – promossa da Catania Jazz e Cinestudio presso la storica “Arena Argentina” del capoluogo etneo. Quattro serate, a partire da martedì 1 settembre, per addentrarsi nella vita e nella musica di grandi artisti come Charlie Parker, Jaco Pastorius, Michel Petrucciani e Frank Zappa. «Raccontare la vita di questi personaggi – spiega il critico Gianmichele Taormina, che introdurrà ciascuna delle serate con una breve “lezione di musica” – è oggi molto importante per comprendere al meglio la loro musica. Se escludiamo Frank Zappa, il quale aveva un’avversione verso le droghe, al punto da estromettere dalla sua band qualsiasi musicista ne facesse uso, quelle degli altri tre artisti furono vite del tutto spericolate e difficili, trasandate, da portare avanti proprio per la loro grandezza». A rendere uniche le serate all’Arena Argentina saranno anche le performance del contrabbassista Marco Carnemolla e dei sassofonisti Marcello Leanza e Cristiano Giardini, i quali introdurranno ciascun film con un breve live solista.

PASTORIUS INEDITO. A dare il via alla rassegna, martedì 1 settembre, sarà “Jaco” di Paul Marchand e Stephen Kuak. Si tratta di un film del 2014, definito dal New York Times come «un documentario illuminante ed emozionante», sul leggendario bassista statunitense Jaco Pastorius. «Per avviare la rassegna – spiega Pompeo Benincasa – non potevamo chiedere di meglio: la pellicola (che sarà proposta in lingua originale ndr) non è mai stato distribuita in Italia e la figura di Jaco Pastorius ha un significato particolare anche per la nostra associazione». Nel dicembre 1986, infatti, Catania Jazz organizzò al teatro Metropolitan l’ultimo concerto che l’artista tenne in Europa prima di essere ucciso. «Fu un successo strepitoso – ricorda ancora Benincasa –  vendemmo 1950 biglietti a fronte dei 1760 posti della sala».

DA PETRUCCIANI A PARKER. Il secondo appuntamento con “Music Movies” sarà mercoledì 2 settembre, con la proiezione di “Body & Soul”: pellicola biografica che il regista de “Il Postino” Michael Radford ha dedicato al genio pianistico di Michel Petrucciani. «Anche quest’ultimo – racconta Benincasa – è stato ospite del cartellone di Catania Jazz nel 1986, tenendo un memorabile concerto estivo a Villa Bellini».
Giro di boa per la kermesse giovedì 3 settembre, con la proiezione del film su Charlie Parker, il grande sassofonista tra i padri fondatori del bebop, che proprio lo scorso 29 agosto avrebbe compiuto 100 anni. “Bird” è il titolo della pellicola del 1988 che valse a Clint Eastwood un Golden Globe per miglior regia. «Riproporlo – dice Benincasa – sarà un’occasione di scoprirlo anche per i più giovani, che non lo hanno mai visto»

FRANK ZAPPA, L’OUTSIDER. “When Zappa Came To Sicily ” è il titolo del film di Salvo Cuccia che venerdì 4 settembre chiuderà la rassegna. Realizzato nel 2013, il film si pone come seconda parte di un lavoro iniziato qualche anno prima con la pellicola “L’estate di Frank”. «Questo secondo lavoro – racconta Gianmichele Taormina  – contiene alcune testimonianze di un concerto tenutosi il 14 luglio 1982 allo stadio de La Favorita a Palermo: durò appena un’ora poiché, dopo che alcuni fan ebbero scavalcato delle recinzioni, la polizia reagì sparando dei fumogeni che arrivarono sul palco e sugli spalti». La pellicola, tuttavia, racconta anche della sortita intrapresa da Zappa a Partinico, paesino del palermitano da cui il padre e il nonno del grande musicista partirono nei primi anni del ‘900 per emigrare negli Stati Uniti. «All’interno del film – continua il critico musicale, che proprio a Partinico vive e lavora – Salvo Cuccia ha affidato a testimonianze della vedova di Zappa e ai suoi figli il ricordo di questo viaggio alla ricerca delle sue origini».

PRIMA EDIZIONE. «Tra Cinestudio e Catania Jazz – spiega Pompeo Benincasa, direttore artistico dell’associazione musicale – c’è sempre stata una grande sinergia. Siamo in un certo senso compagni di viaggio, ed è almeno dal 2011, quando co-organizzammo la proiezione del film “Io sono Tony Scott” di Franco Maresco al cinema King, che ci riproponevamo di dare il via a una rassegna che mettesse insieme musica e cinema». Quest’anno è stata la volta buona, anche se il Covid-19 ha messo un po’ i bastoni fra le ruote, costringendo a ridurre la capienza della sala da 600 a 220 posti. «Chiaramente le difficoltà del caso non mancano – prosegue Benincasa – ma si tratta di un’iniziativa di valore, che siamo sicuri piacerà al pubblico e che proseguirà nei prossimi anni».

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