Catania scopre
la cultura in spiaggia:
il “Sextetto latino”
incanta la Plaja

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Al “SableSalé” successo per il concerto di allievi ed ex-allievi dell’Istituto Superiore di Studi Musicali “Vincenzo Bellini” guidati dal docente di chitarra Agatino Scuderi.  «Il connubio di turismo e spettacolo – spiega il titolare del lido – può costituire un volano per l’economia balneare catanese: si tratta solo di mettersi insieme e di immaginare un’estate diversa»

Si può fare cultura in spiaggia, in estate? È un’ipotesi suggestiva, che non trova molti riscontri in Italia, né in Europa. E tuttavia alcune iniziative dimostrano che sì, è possibile. Come in Belgio, dove la costa che si affaccia sul Mare del Nord ospita da diversi anni, lungo il suo profilo frastagliato, dispiegato per una settantina di chilometri, la triennale “Beaufort” che espone una serie di opere commissionate ad artisti di fama internazionale, legate ai temi del clima e del rapporto tra arte e paesaggio. O come a Comacchio, città lagunare sul delta del Po ricca di stabilimenti balneari, dove la collaborazione con il “Ravenna Festival” ha consentito all’amministrazione comunale di varare una serie di iniziative in riva al mare, tra le quali le “Albe in spiaggia” da vivere con concerti affidati a grandi interpreti di profilo internazionale.

«Il turismo culturale è una realtà ormai consolidata in Europa, ma a Catania non si è mai pensato che può essere promosso anche sulla spiaggia»

Anche a Catania si sta cominciando a ragionare in questa direzione. La proposta viene da Andrea Failoni, proprietario dello Stabilimento balneare “SableSalé” alla Plaja di Catania: «Il turismo culturale è una realtà ormai consolidata in Italia e in Europa ma a Catania non si è mai pensato che può essere promosso anche sulla spiaggia». L’idea è quella di coinvolgere i lidi storici della Plaja e di sviluppare sin dal prossimo anno un progetto coordinato con una serie di incontri e spettacoli che sappiano coniugare la cultura, la musica, la letteratura con il piacere della vacanza. «Il connubio di turismo e spettacolo può costituire – ci dice ancora Andrea Failoni – un volano per l’economia balneare catanese: si tratta solo di mettersi insieme e di immaginare un’estate diversa». Facendo scoprire la bellezza del mare al tramonto e sotto le stelle e richiamando alla Plaja non solo i residenti di Catania ma anche turisti di passaggio, che potrebbero essere coinvolti attraverso coerenti e condivise strategie di marketing culturale.

Il concerto organizzato alla Playa è stato un esempio, un modo alternativo di vivere il mare

Un’idea recepita da Ignazio Ragusa, presidente del SIB (Sindacato Italiano Balneare), che ha voluto presenziare all’evento organizzato il 25 agosto nel lido “Sable salé” proprio per promuovere quest’idea di un modo alternativo di vivere il mare. Il “Sextetto latino”, formato da allievi ed ex-allievi dell’Istituto Superiore di Studi Musicali “Vincenzo Bellini” di Catania guidati dal docente di chitarra Agatino Scuderi, ha proposto un repertorio dedicato all’America latina, che spaziava dalle tradizioni popolari peruviana, cilena, venezuelana, alle riletture di Astor Piazzolla e di altri grandi chitarristi europei e americani. Ciascun brano è stato preceduto da una presentazione del maestro Scuderi, che ha consentito agli ascoltatori di venire a conoscenza di un paesaggio sonoro di straordinaria forza espressiva e in parte ancora sconosciuto. È stata un’esperienza di arte e cultura molto apprezzata da un pubblico variegato, costituito dai clienti del lido ma anche da ascoltatori di passaggio, informati attraverso i social. Tutti sono rimasti piacevolmente sorpresi dall’originalità e dalla qualità dell’iniziativa. Anche i bambini, incantati e come ipnotizzati dallo struggimento delle musiche ma anche dal virtuosismo degli esecutori. Sulla spiaggia, sotto la luna piena.


Graziella Seminara è professore associato di Musicologia e Storia della Musica al Dipartimento di Scienze Umanistiche dell’Università Catania. Inoltre, è Presidente dell’Istituto Superiore di Studi Musicali “Vincenzo Bellini”

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