Cosa fare dopo la laurea? Una serie di suggerimenti per chi non sa ancora
da dove cominciare

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Tra tirocini, dottorati e avviamenti di startup, se si vogliono sfruttare al massimo le proprie capacità fin da subito, sarebbe meglio avere qualche piano da mettere in atto mentre si aspetta la newsletter giusta, si invia il proprio CV a decine di enti e si incrociano le dita fra un passaparola e l’altro

Gli invitati se ne vanno, i parenti sbadigliano, qualcuno inizia a mettere i regali in una sola busta: la festa di laurea è appena finita e già inizia a strisciare uno senso di inquietudine in chi ha ancora la corona d’alloro in testa. Ci si sente all’improvviso soli e inesperti, per quanto con un titolo di studio in più alle spalle, e soprattutto confusi sul da farsi. Se si vogliono sfruttare al massimo le proprie capacità fin da subito, quindi, sarebbe meglio avere qualche piano da mettere in atto mentre si aspetta la newsletter giusta, si invia il proprio CV a decine di enti e si incrociano le dita fra un passaparola e l’altro. Di seguito ecco alcune idee concrete per battere il ferro finché è caldo.

GARANZIA GIOVANI. La primissima opzione consiste nel registrarsi al sito di Garanzia Giovani, che conta sportelli fisici in ogni provincia e offre un percorso personalizzato di orientamento nel mondo del lavoro, con un tutor di riferimento e una vasta gamma di opportunità, come ad esempio il servizio civile, l’erogazione di una formazione a distanza mirata, il sostegno all’autoimprenditorialità e un periodo di apprendistato o tirocinio nella propria regione o altrove in Italia e nell’UE. I servizi sono totalmente gratuiti e prevedono un compenso economico, oltre a numerosi incentivi per le aziende che assumono poi i giovani iscritti.

TIROCINI EXTRA-UE. Chi è interessato alla mobilità internazionale fuori dall’Unione, invece, può muoversi attraverso altre strade. Da un lato ci sono i bandi Erasmus+ Traineeship, che a fronte di un sostegno finanziario consentono di svolgere un tirocinio in uno dei Paesi partecipanti al programma, dall’altro lato c’è AIESEC, un’associazione giovanile che propone periodi di volontariato in Paesi in via di sviluppo o di stage retribuiti in startup e aziende un po’ in tutto il mondo. In entrambi i casi si può accedere a mansioni di ogni sorta, trovando nella città prescelta delle figure di riferimento a cui rivolgersi per qualsiasi dubbio o difficoltà durante il soggiorno.

MASTER E CORSI SOVVENZIONATI. A chi, per contro, volesse restare in Italia ma non ritenesse di avere ancora i requisiti necessari per inoltrare la propria candidatura, farà piacere sapere che l’INPS mette ogni anno a disposizione delle borse di studio totali o parziali per master di I e II livello e per corsi universitari di perfezionamento. Il concorso si rivolge ai figli o orfani di dipendenti e pensionati della pubblica amministrazione e consente di iscriversi presso l’Ateneo prescelto usufruendo di una significativa sovvenzione per l’intera durata dell’esperienza.

BORSE DI DOTTORATO. Se si desidera intraprendere la carriera dell’insegnamento universitario, di contro, requisito fondamentale e unico prima di accedere al relativo concorso è lo svolgimento di un dottorato di tre anni, durante cui sviluppare una ricerca che trovi risposte o suggerisca nuove prospettive alla comunità scientifica internazionale, attraverso una tesi individuale elaborata con la supervisione di un tutor. Ogni Università fornisce agli studenti selezionati mediante apposito test una borsa di studio pari a circa 1200 € netti al mese. Dal 1999 i bandi sono emanati in modo autonomo dagli atenei, ma raccolti dal MIUR in questa pagina.

FINANZIAMENTI A STARTUP. Chi avesse intenzione di mettersi in proprio e possedesse già un’idea embrionale, infine, può valutare l’ipotesi di un contributo economico europeo per la creazione di una nuova realtà imprenditoriale. In particolare, dal mese di gennaio 2019 sono entrate in vigore la misura Nuove imprese a tasso zero, rivolta ai giovani under 35 e alle donne di qualsiasi età, che offre ai facenti domanda fino al 75% dell’investimento da realizzare sotto forma di finanziamento agevolato a tasso zero, e il bando Resto al Sud, con il quale si sostengono i residenti nelle regioni del sud e delle isole aventi tra i 18 e i 35 anni attraverso una dotazione di 50.000 €, di cui il 35% a fondo perduto. Le domande possono essere presentate online in qualsiasi momento, fino a esaurimento fondi.

Le opportunità che abbiamo proposto non sono le uniche esistenti, naturalmente, ma le abbiamo selezionate in virtù della loro natura a costo zero (o molto basso e rimborsabile) per i neolaureati e della certezza, dall’altra parte, di un’offerta trasparente in termini di legalità, e che includa una retribuzione anche solo parziale per gli aventi diritto a partecipare. Dopotutto, come sosteneva già Platone, «l’inizio è la parte più importante del lavoro».

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