Dagli Stickman a IT:
l’arte disturbante
di Davide Ruvolo

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Incontrato a Etna Comics 2018, l’artista siciliano trae ispirazione dai disegni dei bambini e li trasforma in immagini horror

Tra i cosplayer, gli amanti dei giochi di ruolo e i numerosi stand gremiti di comics addicted, un giovane illustratore dallo stile insolito conquista i visitatori di Etna Comics 2018. Il suo nome è Davide Ruvolo, illustratore siciliano di 29 anni originario di Mascalucia. Davide, cultore della materia “Animazione Digitale” presso l’Accademia delle Belle Arti di Catania, s’ispira al progetto “The Monster Engine” dello sceneggiatore Dave De Vries, consistente nella reinterpretazione in chiave orrorifica dei disegni e dagli abbozzi realizzati da bambini di tutte le età. L’artista e youtuber (@davideruvolospeed) opera così una trasposizione macabra delle forme semplici e unidimensionali che accomunano lo sviluppo della creatività infantile, conferendo loro volume, trasformandone il senso e la dimensione.

 Inutile nasconderlo, le illustrazioni di Davide hanno davvero dell’inquietante, trasformando gli oggetti più innocui in scene cariche di angoscia. L’idea nasce traendo ispirazione da disegni reperiti sul web nel 2016 e viene prontamente incentivata dell’adesione di alcuni fieri genitori che hanno acconsentito a recapitargli i “capolavori” dei propri pargoli affinché li trasformasse per loro. Lo stile cupo e la singolarità del progetto non rivelano tuttavia la sola inquietudine dell’artista, bensì l’esigenza di esplorare la creatività in senso lato: «tutti i bambini sono creativi, ma non sempre vengono incoraggiati dai genitori ad incanalare il loro estro nelle forme artistiche», rivela Davide, ed è da questa considerazione che nasce la sua adesione all’associazione culturale “Calisea Art Animation”, specializzata nell’iniziazione degli stessi al mondo dell’animazione grafica. Nonostante l’illustratore vada fiero del suo lavoro è ormai tempo di cambiare strada: il progetto è stato interrotto da poco per virare verso nuovi stimoli, testimonianza della sua crescita individuale come artista.

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