Dallo smartphone all’incontro reale:
Place, il nuovo social tutto siciliano

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Si può incentivare la socialità concreta attraverso uno strumento virtuale? È questa la sfida che si sono posti i ragazzi di iA-Technologies, start-up catanese che con un flash mob ha lanciato il progetto che mira, guardando un po’ al passato, a riscrivere il futuro

Sulle musiche travolgenti del musical Grease, oltre cento ballerini, provenienti da quattro scuole di danza diverse, hanno recentemente dato vita ad un colorato flash mob in Piazza Università a Catania. Lo scopo era quello di esprimere la felicità dello stare insieme: da quest’idea nasce Place – The real network, una nuova applicazione che ha come obiettivo quello di far recuperare un’abitudine che sempre più andiamo perdendo: l’incontro con il prossimo ed il contatto umano.

Place è un progetto che nasce da iA-Technologies, una start-up catanese fondata nel Dicembre 2016 da ragazzi siciliani, i quali hanno dato vita ad un social network – già scaricabile su tutte le piattaforme iOS e Android – con l’idea di contrastare l’isolamento sociale, l’individualismo e la mancanza di relazioni autentiche e reali, in un tempo in cui siamo connessi col mondo, ma fisicamente sempre da soli: «È un social network che sfida le logiche tradizionali dei social attuali, perché si pone l’ambizione di riportare gli utenti a rivivere in tempo reale i luoghi della città cercando di farci distaccare dagli schermi dei nostri computer, tablet, telefonini, ritornando a vivere esperienze concrete» spiega Nicoletta Sacco, responsabile marketing di iA-Technologies. Sembra senz’altro un paradosso cercare di riportare a galla le relazioni umane utilizzando uno smartphone, il mezzo che ci distrae e ci allontana dalla realtà, ma potrebbe essere proprio questa la strada giusta da intraprendere per combattere la poca attitudine alla socialità dimostrando come la tecnologia, utilizzata in modo corretto ed etico, non sia del tutto nociva.

COME FUNZIONA? Il social si basa sulla geolocalizzazione, quindi basta avere il Gps attivo e l’app mostrerà in tempo reale i luoghi a noi circostanti, siano essi ristoranti, pub, centri di aggregazione, musei e quant’altro. Una volta giunti in un determinato luogo, possiamo decidere di “jumparci”, ovvero far sapere agli altri utenti Place dove ci troviamo. La chat tra due persone si apre solamente tra utenti che si trovano nello stesso luogo per permettere loro di incontrarsi e conoscersi. Inoltre, chi usufruisce dell’applicazione potrà godere di servizi bonus e offerte del tutto esclusive nei Place Partners, che sono attivi in tutta la città, incentivando la gente ad uscire all’aria aperta per condividere avventure ed incontri che potrebbero cambiare in meglio le nostre giornate. L’app invita anche alla creatività e a scoprire nuovi luoghi del territorio urbano: infatti, ogni utente può creare il proprio “place”.

Nonostante il pensiero critico ci porti alla considerazione che oggigiorno abbiamo bisogno di un’app per socializzare, il progetto Place dà speranza, sia perché il proposito di trovare una soluzione ad un problema di lungo corso è del tutto positivo, sia, soprattutto, perché nasce da menti giovani e consapevoli che lavorano per la realizzazione di un futuro che sia, se possibile, migliore del nostro presente. Ecco quindi spiegata la scelta di una comunicazione non convenzionale, come quella del Flash Mob, per promuovere e diffondere il cambiamento di cui si fa portatore Place. Non a caso, le musiche di Grease rimandano a un periodo storico-culturale in cui per incontrarsi o tenersi in contatto non vi era alcun mezzo digitale: un mondo forse impossibile da riesumare, ma non da imitare, utilizzando i nostri mezzi nel modo migliore possibile.

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