Aprirsi alla città con la voglia di trasmettere un rinnovato sentimento di speranza e di impegno: con questo imperativo il Teatro Stabile di Catania ha presentato al suo pubblico la stagione 2020/2021, che significativamente porta il titolo Energie. A dispetto, infatti, delle limitazioni che inevitabilmente la pandemia porterà in dote per un lasso di tempo ancora difficile da definire, a prevalere è comunque la voglia di fare: «Abbiamo sentito – ha affermato il Presidente Carlo Saggio – la forte responsabilità di far sentire la nostra presenza, in maniera consona rispetto al ruolo che il teatro che deve ricoprire». Nonostante il Covid abbia interrotto un circolo virtuoso in decisa ascesa – non soltanto relativo alla crescita della bigliettazione e a quella degli abbonamenti, specie tra i più giovani, ma anche al risanamento dei conti – l’ottimismo non manca: «Dall’agosto 2017, anno di insediamento dell’attuale CdA, lo Stabile ha restituito più di 4 dei 7 milioni di euro complessivi che aveva come debito, pagando per di più con regolarità professionisti e fornitori. Le difficoltà ci hanno rinsaldato e ora, forti di questa esperienza, ripartiamo per rafforzare anche il territorio». Un binomio inscindibile, che nemmeno l’incertezza di questi mesi può intaccare: «L’esistenza di un teatro – ha sottolineato la vicepresidente Lina Scalisi – ha senso se fornisce un apporto al contesto in cui è situato. La nostra priorità è stata, e continua ad essere, quella di intensificare le connessioni e la fiducia con il nostro pubblico, di agire in sinergia con scuole e università attraverso eventi e laboratori, di fare in modo che il teatro non sia solo il luogo in cui fruire di uno spettacolo, ma in cui una comunità possa ritrovarsi e guarire dalle ferite di un presente che facciamo fatica persino ad immaginare».

La vicepresidente TSC Lina Scalisi

LA STAGIONE. Per venire incontro all’esigenza di flessibilità che dovrà caratterizzare questo anomalo autunno, la stagione verrà suddivisa in due tronconi. Il primo, previsto per il periodo ottobre-dicembre in cui bisognerà convivere certamente con una capienza ridotta, sarà composto da spettacoli meno impegnativi sul versante logistico, ma non per questo, come ha tenuto a puntualizzare il Direttore Laura Sicignano, meno apprezzabili sul piano della qualità. Ad aprire le danze, l’11 ottobre, uno spettacolo dedicato ai celeberrimi fratelli Napoli, pupari catanesi di cui, con la regia di Elio Gimbo, verrà raccontata la storia; il 3 novembre seguirà Tina&Alfonsina, testo scritto da Claudio Fava (che lo ha presentato di persona sul palco) e diretto da Veronica Cruciani, in cui verrà raccontata la storia di due donne straordinarie, capaci in epoca fascista di sovvertire un mondo colmo di pregiudizi: la fotografa Tina Modotti e la ciclista Alfonsina Strada, camuffatasi sotto sembianze maschili per partecipare al Giro d’Italia. Dal 15 al 20 dicembre sarà invece la volta di Le cinque rose di Jennifer, scritto da Annibale Ruccello e diretto da Gabriele Russo: una struggente storia d’amore sullo sfondo di una Napoli anni ’80 alle prese con le sue contraddizioni, tra ironia e malinconia.

La stagione sarà divisa in due tronconi, il primo terrà conto di una capienza ridotta, il secondo ripristinerà la tradizionale proposta in abbonamento

Il secondo troncone, previsto tra gennaio e maggio, ripristinerà la tradizionale proposta in abbonamento, puntando su alcuni filoni portanti. A cominciare da quello delle icone femminili: spiccano, tra gli altri, Viva la vida di Pamela Villoresi (direttrice del Biondo di Palermo che, in occasione della presentazione, ha annunciato future e fruttuose collaborazioni tra i due maggiori Stabili dell’isola) che ripercorre la travagliata e variopinta esistenza di Frida Kahlo e Il filo di Mezzogiorno, omaggio a Goliarda Sapienza co-prodotto con i teatri nazionali di Torino, Roma e Napoli. Non mancano i riferimenti al cinema (ad esempio con La grande abbuffata, tratto dal film di Marco Ferreri, diretto da Michele Senisi con la partecipazione di Ninni Bruschetta) e a classici intramontabili come La favola del Principe Amleto, prodotta dal Teatro nazionale di Genova e diretto da Marco Sciaccaluga, e La notte dell’Innominato, ispirazione manzoniana con la regia di Eros Pagni. Nell’ambito delle attività legate al centenario della nascita di Turi Ferro, infine, da segnalare Servo di Scena, diretto dal figlio Guglielmo.

Laura Sicignano

IL COVID E I LAVORATORI DELLO SPETTACOLO. Durante la conferenza k’Assessore alla Cultura del Comune di Catania Barbara Mirabella, che ha ribadito la vicinanza ai lavoratori dello spettacolo, «che non hanno ricevuto alcun aiuto statale perché privi dei requisiti» e confessato la sua gioia per aver constatato come si stia riaccendendo «il pathos tra attori e pubblico», e l’Assessore regionale al turismo Manlio Messina, il quale ha annunciato che è al vaglio della Regione un provvedimento che, auspicabilmente, «permetterà ai teatri di ampliare la capienza fino al limite massimo consentito dalle norme di distanziamento, in modo da poter proporre meno repliche e più spettacoli».

Sicignano: «La perseveranza dell’artista scala le montagne. Il teatro si è sempre fatto e sempre si farà»

L’ARTE DELLA TRASFORMAZIONE. Anche la ristrettezza, dunque, se guardata con occhi che rifiutano di scoraggiarsi, può tradursi improvvisamente in opportunità. «Abbiamo chiamato il cartellone di quest’anno Energie – ha ricordato Sicignano – perché di molta energia abbiamo bisogno per procedere come funamboli nella tempesta, la stessa che vogliamo donare al pubblico. La perseveranza dell’artista scala le montagne. Il teatro si è sempre fatto e sempre si farà. Se dovremo ancora per un po’ recitare distanti, trasformeremo una necessità sanitaria in un dispositivo poetico. Se dovremo lavorare in digitale, sperimenteremo nuovi linguaggi espressivi. Faremo insomma quel che la storia del teatro insegna. Per sopravvivere bisogna passare attraverso profonde mutazioni». Del resto, quale miglior periodo per confrontarsi costruttivamente con sé stessi? «Il cartellone di quest’anno – ha concluso il Presidente Saggio – ci rende entusiasti non soltanto per la sua capacità di raccontare delle storie, ma anche per il messaggio che veicola: in un momento in cui tutti vanno alla ricerca di grandi risposte, ci insegna a cominciare da grandi domande».

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IL CARTELLONE

dal 3 al 12 novembre 2020
TINA&ALFONSINA
novità assoluta di Claudio Fava
regia di Veronica Cruciani
con Aglaia Mora e Francesca Ciocchetti
produzione Teatro Stabile di Catania

dal 15 al 20 dicembre 2020
LE CINQUE ROSE DI JENNIFER
di Annibale Ruccello
regia Gabriele Russo
con Daniele Russo e Sergio Del Prete
produzione Fondazione Teatro di Napoli – Teatro Bellini

dal 12 al 24 gennaio 2021
BACCANTI
di Euripide traduzione e adattamento di Laura Sicignano e Alessandra Vannucci
regia Laura Sicignano
con Vincenzo Pirrotta, Egle Doria, Alessandra Fazzino, Lydia Giordano, Silvio Laviano, Filippo Luna, Franco Mirabella, Silvia Napoletano, Edmondo Romano, Manuela Ventura
produzione Teatro Stabile di Catania

dal 26 al 31 gennaio 2021
JEZABEL
dal romanzo di Iréne Nèmirovsky
adattamento di Francesco Niccolini
regia Paolo Valerio
con Elena Ghiaurov
produzione Teatro Nuovo di Verona in coproduzione con Teatro Stabile della Città di Napoli – Teatro Nazionale

dal 9 al 14 febbraio 2021
LA NOTTE DELL’INNOMINATO
da Alessandro Manzoni
regia e adattamento di Daniele Salvo
con Eros Pagni
produzione Centro Teatrale Bresciano e Teatro de Gli Incamminati

dal 16 al 21 febbraio 2021
LA FAVOLA DEL PRINCIPE AMLETO
di William Shakespeare
traduzione Cesare Garboli
adattamento e regia Marco Sciaccaluga
con Maurizio Bousso, Francesco Bovara, Simone Cammarata, Giulia Chiaramonte, Giada Fasoli, Elena Lanzi, Lisa Lendaro, Gianmarco Mancuso, Federico Pasquali, Laura Repetto, Francesca Santamaria Amato, Chiarastella Sorrentino
produzione Teatro Nazionale di Genova

Dal 23 al 28 febbraio 2021
LA PAZZA DI CHAILLOT
di Jean Giraudoux
adattamento Letizia Russo
regia Franco Però
con Manuela Mandracchia, Giovanni Crippa e con Filippo Borghi, Emanuele Fortunati, Ester Galazzi, Andrea Germani, Mauro Malinverno, Riccardo Maranzana, Francesco Migliaccio, Jacopo Morra, Maria Grazia Plos, Zoe Pernici, Miriam, Podgornik
produzione Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia, Teatro Stabile di Napoli – Teatro Nazionale

dal 12 al 21 marzo 2021
DIPLOMAZIA
di Cyril Gély
traduzione Monica Capuani
uno spettacolo di Elio De Capitani e Francesco Frongia
con Ferdinando Bruni, Elio De Capitani
e con Michele Radice, Alessandro Savarese, Simon Waldvogel
produzione Teatro dell’Elfo e Teatro Stabile di Catania in coproduzione con LAC Lugano Arte e Cultura

dal 23 al 28 marzo 2021
VIVA LA VIDA
liberamente tratto dall’omonimo romanzo di Pino Cacucci
progetto, adattamento e regia Gigi Di Luca
con Pamela Villoresi
e con Lavinia Mancusi e Veronica Bottigliero
produzione Teatro Biondo di Palermo

dal 6 all’11 aprile 2021
SERVO DI SCENA
di Ronald Harwood
traduzione Masolino D’Amico
regia Guglielmo Ferro
con Geppy Gleijeses, Maurizio Micheli, Lucia Poli
e con Roberta Lucca, Elisabetta Mirra, Agostino Pannone
OMAGGIO A TURI FERRO NEL CENTENARIO DELLA NASCITA

dal 20 al 25 aprile 2021
LA GRANDE ABBUFFATA
dall’omonimo film di Marco Ferreri
drammaturgia di Francesco Maria Asselta e Michele Sinisi
regia Michele Sinisi
con Stefano Braschi, Ninni Bruschetta, Gianni D’Addario, Claudia Marsicano e Donato Paternoster
produzione Elsinor centro di Produzione Teatrale, Teatro Metastasio di Prato

dal 4 al 9 maggio 2021
IL FILO DI MEZZOGIORNO
di Goliarda Sapienza
adattamento Ippolita di Majo
regia Mario Martone
con Donatella Finocchiaro
produzione Teatro di Napoli – Teatro Nazionale, Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale, Teatro di Roma – Teatro Nazionale, Teatro Stabile di Catania


SPETTACOLI FUORI ABBONAMENTO

11 ottobre 2020
L’ORO DEI NAPOLI
Autodramma di Famiglia
drammaturgia di Salvatore Zinna e Alessandro Napoli
regia Elio Gimbo
con Fiorenzo Napoli, Davide Napoli, Dario Napoli, Marco Napoli, Agnese Torrisi, Anna Napoli, Giuseppe Napoli, Alessandro Napoli, Ginevra Napoli, Rosario Napoli, Carlo Napoli, Italo Napoli
produzione Associazione culturale e teatrale “I Siciliani – Compagnia Fabricateatro”

dal 2 al 4 marzo 2020
DIRE FARE BACIARE LETTERA TESTAMENTO
di Valeria Raimondi, Enrico Castellani
cura Valeria Raimondi
parole Enrico Castellani
con Giorgia Cocozza, Carlo Durante, Anđelka Vulić
uno spettacolo di Koreja in collaborazione con Babilonia Teatri

6 e 7 marzo 2021
PESCHERIA GIACALONE E FIGLI
testo e regia di Rosario Lisma
con Lucia Sardo, Barbara Giordano, Andrea Narsi, Luca Iacono
produzione Teatro Stabile di Catania

dal 15 al 18 aprile 2021
LA GIOIA
uno spettacolo di Pippo Delbono
con Dolly Albertin, Gianluca Ballarè, Margherita Clemente, Pippo Delbono, Ilaria Distante, Simone Goggiano, Mario Intruglio, Nelson Lariccia, Gianni Parenti, Pepe Robledo, Grazia Spinella e con la voce di Bobò coproduzione Emilia Romagna Teatro Fondazione – Teatro Nazionale, Théatre de Liège, Le Manège Maubeuge – Scène Nationale


NUOVA DRAMMATURGIA SICILIANA

AVANTI VELOCE
Della necessità (o dell’inutilità?) del teatro
un progetto di Silvio Laviano
drammaturgia di Tino Caspanello, Rosario Lisma, Rosario Palazzolo, Lina Prosa, Luana Rondinelli con Giovanni Arezzo, Alessandra Barbagallo, Barbara Giordano, Egle Doria, Silvio Laviano produzione Teatro Stabile di Catania

BUIO
di Tino Caspanello
con Egle Doria

A ME STESSO
di Rosario Palazzolo
con Silvio Laviano

LE SETTE FORATURE
di Lina Prosa
con Giovanni Arezzo

MATTULA
Un batuffolo di polvere a teatro
di Luana Rondinelli
con Alessandra Barbagallo

LO SPECCHIO
di Rosario Lisma
con Barbara Giordano


IL TESTO NEL CASSETTO

Domenica 18 ottobre
LA CARCASSA
di Lina Prosa
regia di Carmelo Alù
con Cosimo Coltraro, Rosario Minardi, Gianmarco Arcadipane, Luciano Fioretto e Luca Iacono

Domenica 25 ottobre
LIMONATA
testo e regia di Rosario Lisma
con Valentina Ferrante, Marcello Montalto, Daniele Bruno, Lucia Portale

Domenica 22 novembre
KYRIE
testo e regia di Tino Caspanello
con Alessandra Barbagallo e Federico Fiorenza

Domenica 6 dicembre
DIDONE POP
di Luana Rondinelli e Beatrice Monroy
regia di Luana Rondinelli
con Luana Rondinelli, Corinna Lo Castro, Giovanni Carta, Filippo Luna


TORNATI (A CASA) PER TEMPO

8, 15, 22 febbraio, 1 marzo, 22 marzo: maratona finale
TORNATI (A CASA) PER TEMPO
Studio teatrale in 4 puntate sul senso del (nostro) tempo passato in clausura domestica
una serie teatrale ideata da Nicola Alberto Orofino
drammaturgia di Giovanni Arezzo, Roberta Amato, Alice Sgroi, Nicola Alberto Orofino
con Barbara Giordano, Salvo Drago, Luca Fiorino, Carmen Panarello

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