Il documentario del regista netino Francesco Di Martino, racconta la genesi di una manifestazione che oggi si ripete da 30 anni

Il regista netino Francesco Di Martino ha dedicato il suo ultimo lavoro al quartiere di Scampia e al suo carnevale. Il documentario è stato realizzato insieme al GRIDAS (Gruppo Risveglio dal Sonno), l’associazione culturale, nata nel 1981, con lo scopo di stimolare il risveglio delle coscienze tra gli abitanti del quartiere napoletano, attraverso l’arte e la cultura, nell’intento di costruire una società diversa e libera da costrizioni mentali.

Anima del GRIDAS è stato il muralista Felice Pignataro, il Felix del titolo, scomparso nel 2004, cui lo stesso Di Martino, che è anche fotografo freelance, ha dedicato il libro fotografico “Sulle Tracce di Felice Pignataro”.

L’opera racconta la genesi del Corteo del Carnevale, nato nel 1983 come progetto riservato alle scuole e che oramai si ripete annualmente da oltre 30 anni, coinvolgendo altre realtà del territorio con cui il GRIDAS è entrato a contatto nel corso degli anni, come il circolo “La Gru”, l’impresa sociale “La Kumpania srl” e l’associazione “Chi rom e…chi no”, che coinvolge anche gli abitanti del campo rom del quartiere.

Al centro dell’evento, il quartiere di Scampia, tra le cui strade, la mattina della domenica di carnevale, si svolge la sfilata. Scelto un tema comune, legato a fatti di attualità, i movimenti e le realtà associative del territorio apportano il proprio contributo, realizzando dei laboratori nelle scuole o nelle loro sedi, in cui costruire maschere e strutture per la manifestazione. Il risultato è un evento che si regge sull’autofinanziamento, su una realizzazione dal basso che comporta l’utilizzo di materiali di risulta e il riciclo.

I laboratori, i lavori di preparazione del corteo, l’entusiastico coinvolgimento dei bambini del quartiere, si intrecciano con le storie di un territorio, energico e vitale, e dei suoi abitanti. Tra le parole dei tanti volontari, si ritrova la voglia di riscatto sociale di un quartiere, che i media raccontano solo per la cronaca nera. Si offre un’alternativa ai più piccoli, con l’istruzione e l’impegno sociale, quali uniche armi contro il destino di un quartiere difficile. C’è la volontà di mostrare che esiste un’altra Scampia, lontana dalla Gomorra televisiva e da un mondo in cui i camorristi sembrano eroi da mitizzare ed imitare. C’è, invece, una comunità che sa organizzarsi, che vuole “risvegliarsi” e che prova ad alzare la testa.

Il film, la cui colonna sonora è stata appositamente realizzata dalle band ‘O Rom e BandaBaleno, tra le protagoniste del Corteo del Carnevale, è stato prodotto attraverso le produzioni dal basso, con la collaborazione, tra gli altri, del network SMK Videofactory, della rete distributiva di produzioni indipendenti OpenDDB e del collettivo Frameoff, di cui Francesco Di Martino è componente e fondatore.

Dopo essere stato proiettato in giro per l’Italia, il documentario sarà presentato il prossimo venerdì 9 febbraio alle 18,00, presso la Sala Verde del Comune di Palazzolo Acreide, in un evento a cura della sede locale di Archeoclub d’Italia.

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