Sicilia e Umbria più vicine: strategie di turismo alternativo

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Dagli itinerari a piedi alla promozione dei grandi eventi la regione del centro Italia si presenta a Catania: «Non siamo solo turismo religioso»

CATANIA. «La rotta di Ryanair Catania-Perugia è stata introdotta solo dal 1 novembre scorso, in piena stagione invernale, ma ha già risultati eccellenti. È una bella opportunità per conoscere l’Umbria e, viceversa, per portare gli umbri in Sicilia». A parlare è Daniele Casale, responsabile commerciale Aviation di Sac (Società Aeroporto di Catania) durante il suo intervento per “Destinazione Umbria”, conferenza e workshop organizzati a Catania da SviluppUmbria, agenzia multifunzione della Regione Umbria che promuove il turismo e le attività internazionali, con la collaborazione dell’Aeroporto di Fontanarossa e l’Aeroporto S.Francesco d’Assisi di Perugia.

« Grazie al nostro nuovo volo si uniscono un’isola di luce e un’isola di pace – spiega Beatrice Morlunghi, Responsabile della Promozione Turistica per Sviluppumbria. – In generale, i siciliani che sono venuti in Umbria tra gennaio e novembre 2016 sono 53.000, segnando un incremento del 7,35% in più rispetto al 2015, per una permanenza media di 2-3 giorni. Ricercando paralleli tra la Sicilia e la mia regione ho pensato ad Alberto Burri, il celebre artista umbro che realizzò il Cretto di Gibellina in provincia di Trapani e al quale è dedicata una Fondazione di arte contemporanea a Città di Castello, sua città d’origine».

La regione cuore del Cento Italia non è, infatti, solo meta di turismo religioso (da san Francesco a san Valentino), tante sono le bellezze paesaggistiche naturali e artificiali, come la Cascata delle Marmore, e altrettanto numerose le attività culturali, ad esempio l’Umbria Jazz, o legate all’arte figurativa, non solo medievale.

La speranza è di portare altrettanti umbri in Sicilia, programmando simili manifestazioni in territorio umbro. A tal proposito, Morlunghi ha precisato «Siamo disponibili a cooperare con le istituzioni siciliane ed in generale a favorire gli educational tour per far conoscere le regioni tra loro». L’amministratore delegato di Sac, Nico Torrisi ha aggiunto che, nonostante non rientri nel ruolo della società aeroportuale fare promozione turistica, la gestione di Fontanarossa garantisce, quando possibile, il suo appoggio agli eventi che sostengano l’economia in crescita dell’aeroporto, di cui la tratta aerea Catania-Perugia è una valida testimone.

L’Umbria sta dando un nuovo volto al turismo di cui vive e che potrebbe essere importato al di qua dello Stretto. L’assessore al Turismo di Assisi Eugenio Guarducci, presente all’incontro, ha lanciato l’iniziativa “L’Umbria si rimette in moto” con la quale intende sfidare la disinformazione su un’Umbria devastata dal terremoto ed accogliere gli appassionati di motociclismo. «L’idea è quella di fare partire dall’Umbria un invito mirato a mototuristi, i bikers, – ha detto Guarducci rivolgendosi agli appassionati in sala – affinché possano raggiungerla da tutta Italia e, ci auguriamo, anche dalla Sicilia».

Una maniera diversa di viaggiare che si associa all’interessante proposta di Gianluigi Bettin, esperto di cammini, coinvolto nell’iniziativa per incoraggiare il cosiddetto “turismo del camminare”. «Camminare ti purifica. Michele Serra lo ha definito una guarigione – spiega entusiasta Bettin – Io sono metà pugliese e metà veneto e ho scelto l’Umbria per passione. Sulle colline umbre giungono tanti gruppi di giovanissimi dalla Sicilia, per lo più scouts, che vogliono scoprire la natura e abbassano l’età media di chi opta per partire con uno zaino in spalla». Bettin ha illustrato i diversi tragitti possibili, vie francigene o a tema religioso. «Eppure sono davvero curioso della Sicilia, – ha rivelato – Il clima è diverso, ma anche qui ci sono delle associazioni che raccolgono camminatori per le vie francigene dell’isola, ad esempio vi è un bel percorso che passa da Agrigento».

 

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