Antonio Alessandria
da ingegnere a “naso”
«Le mie fragranze
per fare del bene»

 -  - 


Da Lisbona alla Bielorussia, il profumiere di Catania, patron di “Boudoir 36” porta in giro le sue creazioni per iniziative culturali e di beneficienza

La vivacissima via Santa Filomena, nel cuore di Catania, è il luogo ideale per chi vuole immergersi tra odori e sapori. «Sono nato e cresciuto in queste vie, la mia casa si trova a duecento metri da qui» racconta Antonio Alessandria, proprietario di Boudoir 36 e creatore di fragranze. «Dietro ognuna di esse c’è una storia da raccontare». Classe 1971, Antonio inaugura “Boudoir 36” nel 2005. «Quando decisi di intraprendere questa nuova attività – spiega ancora – svolgevo ancora la professione d’ingegnere. L’unico momento della giornata che potevo dedicare alla mia passione era quello serale, così il primo orario d’apertura lo fissai tra le 18 e le 22, oggi rimasto invariato».

Appena entrati nel negozio, a catturare l’attenzione sono il gusto per i dettagli e la commistione di essenze. In effetti è stata proprio questa alta capacità di percezione a spingere Antonio a diventare “naso”. «I sensi – spiega ancora – mi hanno sempre affascinato: amo molto la cucina e ricercare i sapori particolari, inoltre ho una formazione scientifica alle spalle che mi ha permesso di assecondare il mio interesse». Per proseguire su questa strada tuttavia, occorreva studiare. «Ho seguito dei corsi di formazione organizzati da “Mouillettes&Co”, poi mi sono specializzato in composizione e formulazione da “Cinquième Sens” a Parigi».

A breve l’ingegnere-profumiere parteciperà ad alcune iniziative che lo porteranno in giro per il mondo: dal 18 febbraio una sua creazione (che resterà fuori commercio) diverrà parte di un’installazione a Lisbona. «Il contesto sarà quello di un’esposizione dedicata alla filosofa portoghese Maria João Ceitil, autrice di “Pôr o Corpo a Pensar” (Lascia Pensare il Tuo Corpo) e la mia essenza verrà vaporizzata e sparsa sulle pagine del libro». Tra gli interessi di Antonio, poi, c’è anche quello verso il sociale. Va in questo senso la collaborazione al progetto “Le parfum des anges”, realizzato da alcuni profumieri europei in collaborazione con gli studenti dell’École Supérieure du Parfum à Paris (ESP), l’équipe della società Kansole Lux e un ospedale bielorusso per bambini. «Lo scopo è aiutare, attraverso la terapia olfattiva, i bambini neuroblastici. Ogni profumiere creerà una fragranza personale per un bambino, ciò agevolerà lui e la sua famiglia, che in quell’odore diffuso nella sua stanza potrà in qualche modo sempre ritrovarlo».

I profumi di Antonio sono venduti in varie parti del mondo e le sue fragranze sono state premiate in Russia con il “Fifi Award”. Varcare la soglia della sua boutique catanese significa immergersi un’atmosfera d’altri tempi, che ricorda la Parigi della Belle Époque . «La mia – conclude – è una clientela dai gusti raffinati. Ci sono i catanesi, ma anche i turisti alla ricerca di qualcosa di diverso, che magari hanno letto di me su “How to spend it”, del resto a guidare le mie scelte è sempre un solo criterio: la qualità».

55 recommended
comments icon 0 comments
bookmark icon

Write a comment...

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *