Sicilian Playlist #269: il nuovo inizio di rob

La selezione di questa settimana parte con “La mia storia”, primo singolo dell’artista catanese dopo l’affermazione ad XFactor: un brano diretto, viscerale, che tiene insieme forza e fragilità. Proseguiamo con “Cosmonauta”, brano di Brando Madonia in cui la dimensione onirica fa da sfondo all’incontro tra vintage e contemporaneo; con “Guardiani di nuvole”, delicata suite per pianoforte firmata Armando Cacciato con la voce narrante di Daniele Cannata; e con Joline e la sua “Con Relax” R&B e pop-rock. Chiudiamo con “Now I remember my face again”, in cui gli State of Neptune riflettono sul senso del concetto di dolore, e con l’intimo e minimale “Crepuscule” di Diego Spitaleri

Ogni settimana sottoporremo al vostro ascolto una playlist di canzoni di artisti siciliani. Brani vecchi e nuovi scelti dalla redazione, ma che potrete indicarci anche voi e, soprattutto, potranno inviarci cantautori, cantanti e band, di qualsiasi genere musicale. Inseriremo i vostri consigli e le proposte musicali all’interno della nostra playlist che sarà pubblicata anche su Spotify.

Potete inviare le vostre proposte (complete di link Spotify e YouTube) all’indirizzo sicilianplaylist@sicilianpost.it

“La mia storia” rob

È il primo singolo di rob, nome d’arte della catanese Roberta Scandurra, dopo la vittoria a X-Factor 2025 e segna un passaggio netto. Un nuovo capitolo artistico più diretto, più viscerale, senza filtri, con cui rob conferma la sua identità e la sua attitudine generazionale: una voce che tiene insieme fragilità e forza, istinto e controllo, trasformando l’esperienza personale in qualcosa di reale e collettivo.

Non c’è vittimismo, non c’è nostalgia. C’è la lucidità di chi resta in piedi anche quando crollare sarebbe più facile. Un brano che non chiede permesso, non cerca redenzione e non prova a piacere: va dritto dove fa male. È la storia di rob. E questa volta non vuole essere salvata.

Scritto da rob con Naska, a cui si aggiungono Andrea Bonomo e Renzo Stone, che firmano anche la produzione con Giordano Colombo, il brano rappresenta il riconoscimento di una voce autentica, capace di raccontare senza filtri le emozioni e le contraddizioni della sua generazione. Un pezzo pop rock / pop punk diretto e immediato, che racconta il rifiuto di farsi salvare, la necessità di difendersi anche quando fa male, il bisogno di chiudere da soli, senza spettatori.

Rob il 6 marzo, sarà tra i performer della cerimonia di apertura delle Paralimpiadi di Milano Cortina 2026 all’Arena di Verona.

“Cosmonauta” Brando Madonia

Quinto estratto dal nuovo album di inediti di Brando Madonia, intitolato “Arrivederci Paranoia” e in uscita a marzo. La canzone, scritta con il fratello Mattia, incarna pienamente l’immaginario del disco: una prospettiva onirica e sospesa, fuori dal tempo, dove convivono suggestioni vintage e scrittura contemporanea. I richiami a diverse epoche musicali non generano nostalgia, ma si fondono con testi e sonorità moderne, creando un ponte che sfugge tanto al passato quanto all’omologazione del presente. Il risultato è un brano ballabile, dal ritmo incisivo e immediato.

 «È il riflesso di una società basata sulla superficialità e sul consumo, compreso quello degli ideali», spiega Brando Madonia. «L’algoritmo detta le regole delle nostre giornate, degli umori e persino della politica, lasciandoci inermi di fronte al suo culto».

Cosmonauta è un flusso di immagini frammentate e surreali, tra smarrimento, disincanto e alienazione. Quotidianità, cultura pop e visioni allucinate si sovrappongono in un racconto che descrive il mondo con sarcasmo, restituendo il ritratto di una realtà confusa e grottesca.

“Guardiani di nuvole” Armando Cacciato e Daniele Cannata

Esce oggi “Guardiani di Nuvole”, nuovo brano strumentale di Armando Cacciato, con la voce recitante di Daniele Cannata.

Un’opera di ascolto profondo che unisce musica e parola in una forma essenziale e misurata, dove il suono non accompagna il testo ma lo accoglie, lasciando spazio al silenzio e alla riflessione.

Il brano nasce da un’idea di Francesco Puccio, coordinatore delle attività riabilitative di una delle più rilevanti realtà italiane impegnate nei servizi educativi e terapeutici rivolti alle persone con disabilità. È in questo contesto umano e professionale che prende forma l’incontro tra Armando Cacciato e Daniele Cannata, colleghi attivi in diverse città siciliane, accomunati da una visione del lavoro sociale fondata sulla presenza, sull’ascolto e sulla dignità della persona.

“Guardiani di Nuvole” si sviluppa come una suite per pianoforte, arricchita da delicate tessiture di archi e da ulteriori interventi sonori, arrangiati da Pierangelo Carvello, storico collaboratore di Cacciato. La scrittura musicale è sobria e rarefatta, costruita per sostenere la parola senza sovraccaricarla, evitando ogni forma di enfasi.

La voce recitante di Daniele Cannata interpreta la poesia di Ignazio Buttitta, “Nun mi lassari sulu”. Un testo diretto e necessario, che non chiede consolazione ma presenza. Un invito a non lasciare solo l’altro, a condividere il cammino e il peso dell’esistenza, riconoscendo nella relazione una possibilità di resistenza umana.

“Con Relax” Joline

“Con Relax” è un brano dalle sonorità R&B e pop-rock, arricchite da elementi elettronici, che racconta la frenesia della vita contemporanea e la pressione costante del dover essere sempre all’altezza, tra notifiche, impegni ed aspettative. Il desiderio di rallentare diventa così un invito a prendersi una pausa, ritrovare sé stessi e restituire valore alla pace interiore.

Maria Grazia Terranova, in arte Joline, spiega  a proposito del brano: «Questo brano si inserisce nel mio progetto musicale come un momento di respiro e calma che apre spazio all’ascolto di sé stessi, mantenendo le sonorità intense degli altri miei brani. Il brano celebra il valore del rallentare, del fermarsi in un mondo che corre, con la libertà di scegliere il proprio ritmo di vita quotidiana. A tal proposito questo brano è nato tutto d’un fiato. Una sera, durante una discussione tra me e mio marito, in cui non trovavamo un accordo comune sul pensiero che avevo espresso, vista la sua eccessiva precisione nel fare le cose, io gli dissi: “Relax, relax, relax, prendi la vita con relax”, e da lì iniziai a scrivere il brano in poche ore, ed eccolo qui. Un altro aneddoto che mi ha fatto tanto ridere è che in studio Andrea e Francesco Muratore, co-autori, mi dissero di provare a fare una cosa con la voce ed io risposi che era una cosa impossibile, ma ci provai lo stesso e la feci nello stesso momento. Questa cosa ci fece ridere un bel po’ quel giorno, anche perché voi non lo sapete, ma sono conosciuta come la signora “non si può fare”, ahahahah, e dopo due secondi riesco a fare ciò che non penso di saper fare».

Il videoclip di “Con Relax” è stato girato presso il Limen Wellness Hotel di Campofelice di Roccella, in provincia di Palermo. Le riprese e il montaggio sono a cura di Plances Film, con la regia di Joline Terranova e Nico Bellone, e la partecipazione di comparse e attori.

Il video alterna immagini di frenesia quotidiana a sequenze ambientate in un centro benessere, dove vapori, acqua e luci calde segnano un netto cambio di ritmo. Piscina e momenti di pausa diventano elementi visivi centrali, accompagnando lo sviluppo del brano e sottolineandone il messaggio: rallentare, prendersi spazio e ristabilire un equilibrio personale come gesto consapevole nel presente.

“Now I Remember My Face Again” State of Neptune

Selezione estratta da “A Gambler’s Demise”, un disco che ruota attorno al tema della consapevolezza e al rapporto dell’essere umano con la sofferenza. Un interrogativo antico quanto la storia: se il dolore è inevitabile, che uso possiamo farne? Nel corso dei secoli, concetti come caso, fortuna, destino e divinità sono nati dal tentativo di dare un senso a questa domanda. L’album si confronta apertamente con l’idea della “scommessa” come risposta esistenziale: affidarsi ad una promessa futura, delegando altrove il significato della propria vita. 

«“A Gambler’s Demise” è per noi un nuovo inizio e una fine, come da titolo», spiega il power trio palermitano. «Non una fine della vita della band, beninteso, quanto più di un lungo e densissimo primo ciclo di vita, con tutte le storie e le esperienze che ha portato con sé. Il cammino della nostra band ha avuto un incipit atipico: il primo disco “Pulp Of Stones” (2022) è stato scritto e inciso solo da Frallo (chitarra/voce) e Manfredi (batteria). Elia ancora non lo si conosceva, ma sarebbe entrato nella band più o meno alla vigilia di quella pubblicazione. Da lì in poi, tutti e tre insieme, abbiamo vissuto tantissime esperienze e momenti bellissimi come band, ed abbiamo scritto tantissimo. “A Gambler’s Demise” racconta di questi anni insieme: delle nuove amicizie che abbiamo vissuto, delle fasi difficili che ognuno di noi ha attraversato personalmente e collettivamente, di nuove rivelazioni che abbiamo avuto sulla vita e sul senso di essere in una band, delle nostre opinioni su ciò che accade nel mondo e su quello che vorremmo accadesse, e infine, sul senso profondo di connessione alla vita che proviamo quando siamo con le persone a cui vogliamo bene, quando suoniamo in sala o su un palco, o quando ci troviamo di fronte alla bellezza della natura, della storia della nostra terra e del mondo. Sappiamo già dove vogliamo andare come band e cosa verrà dopo questo disco, e, proprio per questo, esso rappresenta simultaneamente una chiusura e un’apertura: musicalmente si connette a quello che abbiamo già seminato in passato, lo espande, lo arricchisce di tante nuove sperimentazioni e, infine, guarda più in là a quello che sboccerà nel futuro prossimo».

“Crepuscule” Diego Spitaleri

«“Crepuscule” è un brano originale per felt piano, intimo e minimale, che esplora il confine emotivo tra luce e ombra», spiega il pianista e compositore Diego Spitaleri. Le dinamiche morbide e le risonanze calde creano un’atmosfera sospesa, malinconica e contemplativa. Una composizione pensata per accompagnare momenti di calma, concentrazione e ascolto profondo».

Ascolta la playlist su Spotify

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