Taormina Cocktail Week: il racconto di una città che guarda oltre l’estate

Profumi di agrumi, luci di fine stagione e miscelazioni d’autore hanno animato la “Perla dello Ionio” per quattro giorni, tra hotel di lusso e bistrot affacciati sul mare. Nella serata conclusiva al Grand Hotel Timeo, il titolo di miglior cocktail è andato al 99’s Garden del Bar Amarè del Mazzarò Sea Palace, mentre il Morgana Cocktail Bar ha conquistato il Premio della Critica

Ottobre, in Sicilia, sa ancora d’estate. Le giornate si accorciano ma l’aria resta tiepida, le bouganville resistono sui balconi e il mare di Taormina continua a riempirsi di voci. Tra chi è tornato al lavoro e chi prolunga le vacanze, la città conserva un’energia più distesa, fatta di ritmi lenti, luci dorate e tavoli affacciati sul mare.  In questa cornice si è svolta la prima Taormina Cocktail Week (2–5 ottobre), un evento diffuso che ha intrecciato l’arte della mixology con l’ospitalità d’eccellenza, trasformando per quattro giorni hotel, bistrot e bar storici in un percorso dedicato alla cultura del bere consapevole. Quindici indirizzi — tra cui il Grand Hotel Timeo, il Villa Sant’Andrea, il San Domenico Palace, il Mazzarò Sea Palace, ma anche locali come il Morgana, il Daiquiri e il Nunziatina — hanno aderito al progetto ideato da Annalisa Testa, già fondatrice delle edizioni di Como e St. Moritz. Ogni location ha presentato un signature cocktail ispirato al tema I Giardini di Taormina, raccontando la città attraverso agrumi, erbe aromatiche, fiori e profumi mediterranei. «Il nostro obiettivo – spiega Annalisa Testa – è creare una cultura dell’ospitalità che unisca professionisti e cittadini, valorizzando il territorio attraverso il linguaggio del bere bene. E non solo creando eventi esclusivi. A Taormina ho visto persone del posto vivere gli hotel e i bar più iconici in modo naturale, come parte della città stessa. Del resto, il senso della Cocktail Week è anche questo: aprire luoghi, mettere in dialogo mondi diversi, far incontrare chi lavora e chi abita questi spazi ogni giorno».

Vincitore il “99’s Garden” del Bar Amarè del Mazzarò Sea Palace / VRetreats, un cocktail vellutato che intreccia vodka Belvedere, bitter all’alloro e miele fermentato all’arancia

La terrazza del bar del Timeo

GRAN FINALE AL TIMEO. Il culmine della manifestazione è arrivato con l’evento “The Grand Finale”, sulla terrazza del Grand Hotel Timeo – A Belmond Hotel.  La vista sull’Etna e sulla baia di Naxos, le luci calde della sera e il profumo di zagara hanno fatto da cornice a una serata che ha sintetizzato la filosofia dell’evento: eleganza, ricerca e convivialità. Dietro al bancone, il bar manager Claudio Adelfio e il suo team hanno firmato una drink list con Belvedere Vodka, Volcán De Mi Tierra e Moët Hennessy, serviti nei calici Luigi Bormioli. Lo chef stellato Roberto Toro ha completato l’esperienza con una Parmigiana liquida con sablé al pecorino, un Bon bon di baccalà al caffè e un arancino di triglia e finocchietto selvatico.  Durante la serata è stato proclamato il vincitore della Taormina Cocktail Competition: il 99’s Garden del Bar Amarè del Mazzarò Sea Palace / VRetreats, un cocktail vellutato che intreccia vodka Belvedere, bitter all’alloro e miele fermentato all’arancia. Il Premio della Critica è andato invece al Morgana Cocktail Bar, per la capacità di rappresentare lo spirito collaborativo e identitario dell’evento. Menzione d’onore, infine al Bar del Belmond Sant’Andrea, arrivato secondo per un solo punto.

Eventi come questo — mirati, curati e radicati nei luoghi — mostrano che la Sicilia può crescere anche attraverso format che uniscono turismo, comunità e qualità dell’offerta

UN ESPERIMENTO PER GUARDARE OLTRE L’ESTATE. La Taormina Cocktail Week si inserisce in una riflessione più ampia: come dare continuità alla vita culturale e turistica dell’isola anche nei mesi di passaggio. Da anni si parla di ampliare il calendario delle esperienze, ma i risultati restano incerti. Eventi come questo — mirati, curati e radicati nei luoghi — mostrano che la Sicilia può crescere anche attraverso format che uniscono turismo, comunità e qualità dell’offerta. I numeri della stagione delineano un contesto incoraggiante. D’altro canto, secondo Federalberghi Sicilia, nel 2025 l’isola ha registrato una crescita del 3 % delle presenze e del 2,4 % degli arrivi esteri, mentre Il Sole 24 Ore ha rilevato oltre 11,5 milioni di pernottamenti complessivi. Nella provincia di Messina, trainata da Taormina e dalle Eolie, l’occupazione alberghiera ha superato il 75 % anche nei mesi di settembre e ottobre (La Sicilia, settembre 2025). In questo quadro, la Cocktail Week è più un segnale che un traguardo: un esperimento di equilibrio, dove la città, ancora affollata ma più accessibile, prova a rinnovare il suo modo di accogliere.  Forse la piena continuità non è ancora realtà, ma iniziative come questa suggeriscono che una nuova idea di Taormina — aperta, elegante e condivisa — è già in cammino.

Immagine di copertina Il cocktail 99’s Garden del Bar Amarè del Mazzarò Sea Palace

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