Il corpo di ballo dell’Opéra de Paris, che non ha bisogno di presentazioni, ammette una percentuale di stranieri molto limitata al suo interno. Di questi la maggior parte sono italiani: da qui l’idea di Alessio Carbone, primo ballerino dell’Opéra, di creare una compagnia con gli altri 11 ballerini italiani ivi presenti, ossia Les Italiens de l’Opera de Paris. Valentine Colasante, Paul Marque, Francesco Mura, Andrea Sarri, Letizia Galloni, Bianca Scudamore, Ambre Chiarcosso, Sofia Rosolini, Antonio Conforti, Julien Guillemard, Giorgio Foures sono i giovani talentuosi esibitisi in prima nazionale al Teatro Antico di Taormina il 4 agosto con il gran galà di danza “La gioia di ballare”.

I TEATRI DI PIETRA. «Il Teatro Antico di Taormina ha un’anima, è dotato di energie particolari, è stato calcato dai più grandi ballerini. Io credo che questo teatro e l’Arena di Verona siano i più belli al mondo». Tra la stanchezza delle prove concluse un’ora prima dello spettacolo e l’adrenalina di chi sta per andare in scena, con queste parole l’étoile di origine italiana Valentine Colasante esprime l’entusiasmo per la magica occasione che l’attende. Un pensiero che acquisisce un peso particolare se espresso da una ballerina che si è esibita in molti teatri e fino al giorno precedente ha ballato proprio all’Arena di Verona nel gala di “Roberto Bolle and Friends”. «Tornare in scena in questi luoghi ricchi di storia è stata un grande onore dopo il difficile periodo vissuto da tutti. La mancanza della danza durante il lockdown ha confermato la mia passione, essa fa parte del mio equilibrio di vita» racconta Valentine.

BALLARE IN ITALIA. Per i ballerini della compagnia non si è trattato solo di un ritorno in scena, ma di un ritorno nella terra d’origine: «Ballare in Italia è emozionante ed è un piacere condividere l’emozione con questo gruppo di Italiens. Io ballo sempre con il cuore, – continua a svelare l’étoile – ma mentre ormai esibirci a Parigi è abituale e siamo già noti al pubblico francese, danzare in Italia è una sfida più intensa, dobbiamo coinvolgere un pubblico che non ci conosce». In occasione di questo gala siciliano, Valentine ha deciso di portare in scena con i suoi impeccabili equilibri “Grand Pas Classique”, balletto francese creato per la leggendaria prima ballerina assoluta dell’Opéra Yvette Chauviré. «Il mio pezzo preferito – racconta Valentine – è il passo a due del “Don Quichotte” con cui sono stata promossa a étoile. Stavolta però ho scelto di esibirmi in “Gran Pas Classique”, che per la Francia è rappresentativo tanto quanto il “Don Quichotte” per la Spagna». Questa decisione non è casuale: «Ho voluto variare – continua la ballerina – per mostrare la grande tradizione francese in Italia, sottolineando l’importanza della varietà culturale».

UN INCONTRO DI CULTURE. Una commistione di culture diverse che è emersa subito nello spettacolo: a inaugurare la serata infatti sono stati “Caravaggio” e “Flammes de Paris”. Il primo un omaggio al genio italiano dell’arte pittorica, il secondo alla Francia rivoluzionaria del XVIII secolo. A seguire grandi balletti del repertorio classico e contemporaneo, da “Romeo e Giulietta” di MacMillan a “In the Middle, Somewhat Elevated” di Forsythe, e altre creazioni recenti come il passo a due al maschile “Les Indomptés”, con Giorgio Foures e il palermitano Andrea Sarri.

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