Sicilian Playlist #297: Lorenz Castelli e l’importanza di restare fedeli a sé stessi
La selezione di questa settimana si apre con “In fin dei conti”, nuovo brano dell’artista nato a Bucarest e cresciuto a Palermo che riflette su come la sofferenza possa diventare occasione per acquisire una nuova consapevolezza. A seguire, “Ago”, la nuova composizione di Salvo Ferrara che ripercorre condivisi con un amico che non c’è più, con “Mare Dentro”, viaggio interiore di Davide Santacolomba, e con “Plena Noche”, il nuovo singolo di Yasser Mari che vede la partecipazione dei dj canicattinesi Jò e Jody Corbo e che fonde sapientemente reggaeton e sonorità latine. Chiudiamo con la apprezzate esibizioni di due siciliani alle fasi preliminari di XFactor 2026: Salvatore Picone e Manuel Gargano ottengono quattro sì rispettivamente sulle note di Joe Cocker e Noemi
Ogni settimana sottoporremo al vostro ascolto una playlist di canzoni di artisti siciliani. Brani vecchi e nuovi scelti dalla redazione, ma che potrete indicarci anche voi e, soprattutto, potranno inviarci cantautori, cantanti e band, di qualsiasi genere musicale. Inseriremo i vostri consigli e le proposte musicali all’interno della nostra playlist che sarà pubblicata anche su Spotify.
Potete inviare le vostre proposte (complete di link Spotify e YouTube) all’indirizzo sicilianplaylist@sicilianpost.it
“In fin dei conti” Lorenz Castelli
Nato da un’esperienza personale, il brano affronta il tema della fiducia e della delusione, riflettendo sull’importanza di restare fedeli ai propri valori anche quando ci si trova di fronte a menzogne, individualismo e comportamenti che possono ferire.
“In fin dei conti” non è però un brano di risentimento o rassegnazione. La sofferenza diventa piuttosto l’occasione per ritrovare la propria dignità e trasformare una ferita personale in una riflessione più ampia, dedicata a chi ha vissuto un tradimento della fiducia o ha visto la propria disponibilità diventare una vulnerabilità.
Spiega l’artista, nato a Bucarest e cresciuto a Palermo: «In questo pezzo racconto la dinamica di chi vive in modo chiaro e sano e si ritrova a fare da “specchio” in una relazione complessa. Quando ti poni con totale apertura di fronte a chi è sopraffatto da insicurezze o tossicità, accade un meccanismo potente: l’altro, incapace di guardare i propri mostri interiori, proietta la propria ombra su di te e ti indica come la causa di tutto, pur di non affrontare la propria verità. Come autore, la mia risposta a questo dolore non è mai stata il risentimento. Per me la scrittura è uno strumento di catarsi e di pulizia dell’anima: ho preso quel veleno emotivo, l’ho elaborato e l’ho trasformato in musica per restituirlo al mondo come una luce di riscatto. Il testo si apre con l’immagine di una porta chiusa e si pone una domanda cruciale: “Ti sei nascosta o ti ho perso?”. C’è una differenza abissale: accettare di aver perso un affetto fa parte della vita e la mente riesce ad elaborarlo. Vedere invece una persona nascondersi dietro il tradimento — d’amore o d’amicizia —, la menzogna e la finta inadeguatezza, è un inganno che ferisce. Eppure, anche nei momenti più bui, le bugie e gli errori “cadono come le stelle”: bruciano in fretta, lasciano una scia dolorosa, ma insegnano a guardare oltre e a comprendere chi si è davvero».
“Ago” Salvo Ferrara
Un brano intimo e delicato, nato dalla memoria di un caro amico scomparso e da un legame umano e artistico rimasto vivo nel tempo. È “Ago”, il nuovo singolo di Salvo Ferrara, una composizione che affida alla musica il compito di esprimere emozioni difficili da tradurre in parole. Pianoforte e violoncello costruiscono un dialogo fatto di essenzialità, pause e silenzi. Le due voci strumentali si incontrano e si cercano, evocando la complicità di due amici capaci di comprendersi anche senza parlare. Il risultato è un brano sospeso e profondamente evocativo, in cui il ricordo diventa una forma di presenza.
«“Ago” nasce da un’assenza che continua a essere presenza – racconta Salvo Ferrara –. È il tentativo di conservare un dialogo che il tempo ha interrotto solo in apparenza. Ho cercato di trasformare in musica quel legame fatto di ascolto reciproco, complicità e silenzi capaci di dire molto più di qualsiasi discorso».
Ad accompagnare il singolo è un videoclip realizzato con la collaborazione di Ester Cardella, che sviluppa un immaginario tra mito, sogno e storia dell’arte. La protagonista attraversa una trasformazione simbolica: da figura eterea, ispirata alla Nike, diventa progressivamente una presenza concreta. Il riflesso allo specchio, richiamo al mito di Narciso, e una luce di matrice caravaggesca accompagnano il passaggio dall’idealizzazione alla consapevolezza.
«Poter lavorare a questo progetto è stata un’esperienza letteralmente surreale per me – racconta Ester Cardella –. Il brano mi suggeriva determinati elementi e colori: non sapevo bene il perché, ma ho scelto di seguire l’ispirazione. La cosa straordinaria è stata poter concretizzare tutto ciò che avevo immaginato insieme ai ragazzi della troupe di Salvo, persone competenti che hanno accolto e sviluppato le mie idee. Conservo ancora la bellissima sensazione di quel giorno e sono immensamente grata per questa esperienza».
Pubblicato da Iter Research e distribuito sulle principali piattaforme digitali, “Ago” è scritto e prodotto da Salvo Ferrara. Cristiano Nasta ha curato registrazione e sound design, mentre al violoncello troviamo Mauro Greco. Art direction di Antonio Guarneri e fotografia di copertina di Dodo Veneziano.
Il singolo anticipa “Not Ordinary View”, il nuovo EP di Salvo Ferrara in uscita il 2 ottobre 2026: sei tracce in cui pianoforte, archi, elettronica ed elementi elettroacustici si incontrano per raccontare altrettante storie musicali.
“Mare Dentro” Davide Santacolomba
Estratto dal suo ultimo album “Desiderio”, il brano è una sorta di ritorno ai luoghi dell’anima, un intimo viaggio interiore che sa di riconnessione, di pace.
A proposito del brano, l’artista racconta: «Nei primi giorni sospesi c’era una mancanza, tra tutte, che non era un luogo qualunque, ma uno spazio segreto dell’anima. Il mio mare, il mare di Palermo, era lontano. Allora ho cominciato a cercarlo dove nessuno poteva vietarlo. Ho scavato dentro, come si fa con la sabbia tiepida quando si cerca l’acqua senza vederla. Ed era un’eco, simile a una conchiglia avvicinata all’orecchio. Non è il mare, ma la sua memoria che respira, un riflesso azzurro dietro le palpebre, un ritmo lento che oscilla tra il petto e la memoria. Era Mare Dentro.
E dalle linee evanescenti qualcosa iniziava a definirsi. Una riva. Il silenzio dello sciabordio e di brezze salmastre, un silenzio grigio come il cielo. Ma l’immagine, quando è viva, non resta ferma a lungo. Qualcosa comincia a pulsare, si increspa piano, poi una leggera danza di spuma. Le onde perdono misura, la realtà irrompe. Il mare si fa scuro, si torce, si scaglia. Eppure, anche nella furia, non perde mai la sua energia vitale. Ogni onda porta con sé una schiuma che brilla di speranza. Finché, lentamente, le spume ritraggono gli artigli, ritornano carezze. Il suono si allontana. Ora il mare non è davanti a me. Ma posso toccarlo, si muove dentro i tasti, tra bianco e nero, sotto le dita. Un mare immaginato, vissuto dentro, ma sempre profondamente amato».
“Plena Noche” Yasser Mari, Gianluca Gallo, Jò e Jody Corbo
Una telefonata notturna e il ricordo nostalgico di un amore finito danno vita a “Plena Noche”, il nuovo singolo targato Guereza e firmato da Yasser Mari, Gianluca Gallo e dai DJ canicattinesi Jò e Jody Corbo.
Nato da un’idea condivisa tra Yasser e il fratello Smelling e convertito dall’italiano allo spagnolo, il brano ha trovato la sua anima definitiva proprio in Sicilia. L’intervento dei DJ e produttori nostrani è stato determinante per l’evoluzione del progetto: Jò Corbo, producer e talent scout agrigentino, ha intercettato il talento di Yasser portandolo al Pro Studio di Aragona, mentre Jody Corbo ha affiancato Jò e il musicista Gianluca Gallo nel lavoro di produzione.
Grazie alla regia dei DJ siciliani, il pezzo fonde un’intensa scrittura melodica con le sonorità reggaeton e un’identità spiccatamente latina.
“You Are So Beatiful” Salvatore Picone
Concludiamo la selezione con le prime soddisfazioni per i siciliani che arrivano dall’edizione 2026 di XFactor. La prima è quella del palermitano Salvatore Picone, che sulle note di Joe Cocker ha conquistato i quattro sì della giuria, garantendosi l’accesso ai Bootcamp.
Una performance intensa, nella quale il diciannovenne siciliano ha infuso il suo vissuto: ha raccontato, infatti, che il brano è legato al ricordo di una ragazza che adesso non fa più parte della sua vita.
“Se t’innamori muori” Manuel Gargano
Stessa affermazione – quattro sì – per un altro diciannovenne, Manuel Gargano, che si è presentato alle fasi preliminari del talent show in onda su Sky con uno dei più iconici brani di Noemi.
Sfoderando un’interpretazione intensa, graffiante, il cantante di Trabia ha destato un’ottima interpretazione e una vocalità capace di spaziare e sorprendere tra diversi registri.
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