Sicilian Playlist #301: Mario Biondi festeggia con un nuovo EP i vent’anni dal primo album

La selezione di questa settimana si apre con “Cocktail Blue”, estratto da “Two Entities”, nuovo disco del crooner siciliano disponibile da questa settimana su tutte le piattaforme. Proseguiamo con “Guardia del corpo”, singolo di Giuse The Lizia che esplora quel momento in cui una relazione finita torna improvvisamente a turbare i nostri pensieri, e con “Spazzatura”, in cui Sabù Alaimo riflette sulla quantità e sulla qualità di notizie che ogni giorno ci bombardano e ci destabilizzano. Chiudiamo con “Tra quello che sono e te”, secondo singolo di Giovanni David Tavella, e con “CataNYA – From Sicily to the Streets”, nato dal binomio tra Angelo Ticli e Nino, due figli di emigrati in Svizzera che rendono omaggio a simboli della propria terra natale

Ogni settimana sottoporremo al vostro ascolto una playlist di canzoni di artisti siciliani. Brani vecchi e nuovi scelti dalla redazione, ma che potrete indicarci anche voi e, soprattutto, potranno inviarci cantautori, cantanti e band, di qualsiasi genere musicale. Inseriremo i vostri consigli e le proposte musicali all’interno della nostra playlist che sarà pubblicata anche su Spotify.

Potete inviare le vostre proposte (complete di link Spotify e YouTube) all’indirizzo sicilianplaylist@sicilianpost.it

“Cocktail Blue” Mario Biondi

A vent’anni dall’uscita di Handful of Soul, l’album che nel 2006 ha consacrato Mario Biondi sulla scena internazionale, il crooner siciliano celebra questo importante anniversario con un nuovo progetto discografico: Two Entities.

Dopo Prova d’autore, il suo primo album interamente in italiano, Mario Biondi torna alla lingua inglese e lo fa con un disco che racchiude l’essenza del suo percorso artistico: soul, jazz, eleganza e una forte vocazione internazionale. Un lavoro nato dall’incontro con musicisti e artisti di primo piano della scena mondiale, tra cui Antonio Faraò, Leee John, Till Brönner, Max Gabin, Mia Cooper, Harvey Mason, John Patitucci e Dominique Di Piazza.

Registrato tra Italia, Inghilterra e Stati Uniti, Two Entities nasce soprattutto dall’energia delle session in studio e dalla complicità costruita con una squadra di musicisti di altissimo livello. Il risultato è un album che guarda alla tradizione senza rinunciare a una sensibilità contemporanea, confermando quella cifra sonora sofisticata e avvolgente che da sempre accompagna la voce di Biondi.

Il nuovo album è già disponibile in pre-order e sarà pubblicato in formato digitale, CD e vinile. Ad anticiparlo sarà Cocktail Blue, in rotazione radiofonica da venerdì 2 ottobre. Mario Biondi firma personalmente musica e testo del brano, realizzato insieme al producer Riccardo Piparo, con cui l’artista ha già collaborato in diverse occasioni. A proposito del singolo, Biondi racconta: «Insieme a Riccardo Piparo abbiamo voluto ripercorrere l’epoca che ha caratterizzato la house dance degli anni passati con quella sana e malinconica voglia di raccontare un percorso vissuto e condiviso».

Il 2026 rappresenta dunque un anno particolarmente significativo per Mario Biondi, che celebra due decenni di carriera legati a brani diventati punti di riferimento del suo repertorio, da This Is What You Are a Handful of Soul. Se Prova d’autore ha segnato un nuovo capitolo attraverso l’utilizzo della lingua italiana, Two Entities rappresenta un ritorno alle radici internazionali dell’artista e alla dimensione soul e jazz che lo ha fatto conoscere in tutto il mondo. I festeggiamenti proseguiranno anche dal vivo. A partire dal 1° novembre, Mario Biondi sarà protagonista di un nuovo tour nei teatri italiani, pensato per ripercorrere le tappe più significative dei suoi vent’anni di attività. In scaletta troveranno spazio i brani più celebri della sua carriera, alcune reinterpretazioni e, per la prima volta dal vivo, anche le nuove canzoni tratte da Two Entities.

Il tour toccherà numerosi teatri della penisola e comprenderà anche due appuntamenti speciali a Roma e Milano. Un viaggio attraverso vent’anni di musica, dalle canzoni che hanno costruito l’identità artistica di Biondi fino alle nuove composizioni, per celebrare insieme al pubblico una carriera internazionale sempre in evoluzione.

“Guardia del corpo” Giuse The Lizia

Il singolo è l’ultimo brano che anticipa MDMA (Mica Dobbiamo Morire Adesso), il nuovo album in uscita il 30 ottobre. «Guardia del corpo parla della mancanza di una persona che non fa più parte della tua vita. È quella fase in cui si pensa di stare andando avanti e poi ci si ritrova di nuovo a cercare quella persona nelle strade e nei posti che si sono condivisi», racconta l’artista.

MDMA rappresenta la nuova frontiera artistica di Giuse The Lizia: un album nato da una fase di transizione personale, in cui si intrecciano desiderio di futuro e insicurezze generazionali. All’interno del disco, l’artista affronta temi come la fragilità emotiva, la paura di non essere abbastanza e la convinzione di dover decidere chi si è troppo presto. L’approccio sonoro, curato in tre anni con diversi producer, dà voce a quelle sfumature indie rock e urban che definiscono lo stile inconfondibile del cantautore siciliano.

“Spazzatura” Sabù Alaimo

Disponibile dal 16 ottobre il videoclip ufficiale del brano estratto dall’Ep Quelli come noi. ronaca, politica, social network e leggerezza si mescolano nel bombardamento quotidiano di notizie, restituendo la confusione mentale del presente. L’immagine di una nave alla deriva attraversa una canzone dal suono deciso e senza compromessi.

«Volevo raccontare la sensazione di essere travolti ogni giorno da immagini e notizie diverse, senza avere il tempo di capire davvero che cosa stia succedendo. Il brano nasce da questa confusione: è come trovarsi su una nave alla deriva e sentire il bisogno di gridare», racconta l’artista.

Il videoclip ufficiale è prodotto e realizzato dallo stesso cantautore. Immagini del passato e del presente si intrecciano in un montaggio provocatorio ed evocativo, che accompagna il racconto della canzone. “Spazzatura” è scritta da Sabù Alaimo Produzione artistica: Sabù Alaimo. Mix, Master e registrazione a cura di Leo Curiale.

“Tra quello che sono e te” Giovanni David Tavella

Il 9 ottobre è uscito il secondo singolo dell’album Niente da perdere, ovvero “Tra quello che sono e te”. Un brano dalle sonorità rock, ma con una dimensione più intima e sentimentale che racconta il delicato equilibrio tra amore e identità personale, la scoperta dell’altro e il desiderio di costruire una relazione senza dover rinunciare a ciò che siamo.

Spiega l’artista a proposito dell’album: «È un progetto nato dal desiderio di celebrare, in maniera personale, circa trent’anni di carriera musicale dal vivo. Dopo tanti anni trascorsi sui palchi a interpretare e condividere musica, ho sentito l’esigenza di dare maggiore spazio alla mia identità di autore e compositore, raccontandomi attraverso canzoni inedite».

“CataNYA – From Sicily to the Street”

Il brano nasce dall’incontro tra Angelo Ticli e Nino, due amici legati da una storia familiare che affonda le radici nell’emigrazione siciliana in Svizzera. Il brano unisce l’identità della loro terra d’origine alle sonorità del rap underground e alla potenza del rock suonato dal vivo, dando vita a un progetto musicale autentico e senza confini.

Il percorso artistico di Nino inizia negli anni Ottanta, quando la cultura hip-hop comincia a diffondersi dagli Stati Uniti verso l’Europa. Nel 1989 fonda gli NPC insieme a Carlos Leal e Pascal, conosciuto come Just One. Il trio realizza “S.U.C.K.E.R.” negli studi di Couleur 3, contribuendo alle prime esperienze del rap in lingua francese in Svizzera. Negli anni successivi, Just One e Carlos Leal daranno vita ai Sens Unik, diventati uno dei gruppi di riferimento della scena hip-hop elvetica.

Il legame tra Nino e Angelo nasce molto prima della musica. Le loro famiglie si conoscono da generazioni: i rispettivi genitori erano arrivati in Svizzera negli anni Sessanta e avevano condiviso anni di lavoro nella stessa fabbrica. Una storia fatta di sacrifici, amicizia e tradizioni che oggi trova una nuova espressione attraverso la loro collaborazione artistica.

L’idea del brano prende forma quando Nino manifesta il desiderio di tornare a fare musica. Angelo propone di valorizzare la sua esperienza rap attraverso un sound diverso, capace di fondere le atmosfere dell’hip-hop con l’impatto di una band rock. Nasce così “CataNYA”, un progetto che combina chitarre, basso, batteria, tastiere e sax con una voce dal carattere urbano e underground.

Il titolo richiama Catania e la sua identità mediterranea, mentre il sottotitolo “From Sicily to the Street” esprime la volontà di portare la cultura siciliana in una dimensione musicale internazionale. Nel brano emergono immagini e simboli della terra d’origine, dall’Etna ai limoni, dalla famiglia all’espresso, accompagnati da espressioni popolari come “Bedda matri!” e dal motto “Chi si ferma è perduto”. Elementi che raccontano orgoglio, appartenenza e voglia di riscatto, intrecciando memoria e contemporaneità.

Interamente scritto, composto e arrangiato da Angelo Ticli, il pezzo vede Nino alla voce e Angelo alle chitarre e ai cori. La registrazione è stata realizzata allo Studio du Régent di Crans-Montana, sotto la direzione di Serge Fernex, mentre mix e mastering sono stati curati da Alessandro Del Vecchio presso Ivorytears Music Works, a Somma Lombardo.

Il risultato è una miscela energica di rap e rock, costruita su strumenti suonati dal vivo e su un’identità sonora diretta e riconoscibile. Più che una semplice collaborazione musicale, “CataNYA – From Sicily to the Street” rappresenta il ritorno alle origini di due amici cresciuti in Svizzera, capaci di trasformare le proprie radici siciliane in un linguaggio artistico aperto al mondo.

Ascolta la playlist su Spotify

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