Ad Antonio Zappulla il premio “Il giornalismo che verrà”: «Il nostro lavoro sostiene l’integrità dell’informazione»
A Enrico Fisichella e alla redazione di InChiostro la targa “Barbara Minutoli”. Durante la serata, ospitata da “Isola Catania”, è stato anche presentato in anteprima il cortometraggio Resistere per raccontare prodotto dalla Fondazione Giornalismo Mediterraneo
«Gli obiettivi primari del nostro lavoro sono sostenere la democrazia e l’integrità del sistema informativo, rafforzare la società civile e sviluppare un’intelligenza artificiale equa e sostenibile. Per questo lavoriamo in tutto il mondo con aziende, giornalisti e policy maker che condividono la nostra visione. Da siciliano che ha lasciato la propria terra ventisette anni fa per motivi professionali, ricevere questo premio a Catania ha per me un grande significato».
Con queste parole Antonio Zappulla, CEO della Thomson Reuters Foundation, ha illustrato i valori che guidano la sua visione del giornalismo presente e futuro. Principi come l’indipendenza, la tutela dei diritti e il sostegno all’informazione nelle zone di conflitto, che gli sono valsi il premio “Il giornalismo che verrà”, conferito nella serata del 22 luglio dalla Fondazione Giornalismo Mediterraneo a Isola Catania, nel corso di una cerimonia condotta dal presidente della FGM, Giorgio Romeo.
Giornalista di lunga e prestigiosa esperienza internazionale, già Executive Producer di Bloomberg Television per Europa, Medio Oriente e Africa, dal 2019 Zappulla guida la Thomson Reuters Foundation, attiva, tra gli altri, nei campi dello sviluppo inclusivo, della formazione e della consulenza giuridica. Tra le principali iniziative promosse dalla Fondazione figura TrustLaw, il più grande network globale di assistenza legale pro bono.

A premiare Antonio Zappulla, al termine di un dialogo dedicato alla libertà di stampa, alla difesa della democrazia a livello globale e all’impatto dell’intelligenza artificiale sulla professione giornalistica, è stata Laura Silvia Battaglia al-Jalal, reporter freelance esperta di Medio Oriente e coordinatrice della Scuola di giornalismo dell’Università Cattolica del Sacro Cuore. Il CEO della Thomson Reuters Foundation si unisce così alla stessa giornalista catanese, a Matthew Caruana Galizia e ad Annalisa Monfreda tra i vincitori del premio istituito dalla Fondazione Giornalismo Mediterraneo per valorizzare personalità e realtà capaci di innovare il giornalismo senza rinunciare ai suoi valori fondamentali: accuratezza, indipendenza, responsabilità e servizio pubblico.
Questa la motivazione del premio: “Per il suo impegno internazionale nella difesa della democrazia, della libertà di stampa e dello Stato di diritto e, in particolare, per il lavoro svolto attraverso TrustLaw nel mettere il diritto al servizio dell’interesse pubblico e del giornalismo indipendente, sostenendo chi opera nei territori attraversati da conflitti, disuguaglianze e fragilità istituzionali”.
A ENRICO FISICHELLA E A “INCHIOSTRO” LA TARGA BARBARA MINUTOLI
La serata è stata introdotta da Antonio Perdichizzi, fondatore e presidente di Isola Catania, ente partner fin dalla prima edizione de “Il giornalismo che verrà”. A seguire, il violoncellista Francesco Luca ha eseguito un estratto della Suite n. 1 per violoncello, BWV 1007 di Bach. Il musicista è intervenuto in rappresentanza di MusicaInsieme a Librino progetto educativo e sociale che avvicina bambini e ragazzi alla musica attraverso il metodo Abreu.

Al termine dell’esibizione la cerimonia è entrata nel vivo con la consegna della targa intitolata alla memoria di Barbara Minutoli, giovane giornalista e collaboratrice di Sicilian Post scomparsa prematuramente nove anni fa. A ricevere il premio dalle mani di Giuseppe Di Fazio, responsabile dell’edizione catanese di Avvenire, è stato Enrico Fisichella, studente di Lettere classiche e allievo della Scuola Superiore dell’Università di Catania, in rappresentanza della redazione di InChiostro, giornale studentesco da lui coordinato. «Quando abbiamo iniziato questa avventura, ci siamo avvicinati al giornalismo come si fa con qualcosa di ignoto, che tuttavia esercita un certo fascino. Man mano abbiamo avuto la percezione che fosse necessario dotarci autonomamente di strumenti nuovi per leggere la realtà. Per noi InChiostro è una continua scoperta, che spesso ci ha proiettati anche ben oltre le mura dell’università».
Questa la motivazione della targa: “Per aver trasformato l’entusiasmo e il desiderio di diventare giornalisti in un progetto giovane, indipendente e partecipato, capace di raccontare la città, le comunità e le questioni del nostro tempo con curiosità, impegno e attenzione. Un riconoscimento che vuole anche ricordare Barbara Minutoli e il suo esempio”.

L’ANTEPRIMA DEL DOCUMENTARIO
La cerimonia di consegna dei premi è stata anche l’occasione per presentare in anteprima Resistere per raccontare. Il giornalismo nell’era della semplificazione, cortometraggio prodotto dalla Fondazione Giornalismo Mediterraneo e diretto da Giuseppe Tiralosi. Nato dall’ottava edizione del workshop nazionale “Il giornalismo che verrà”, il documentario raccoglie testimonianze e riflessioni di giornalisti, editori, ricercatori ed esperti internazionali sulle trasformazioni dell’informazione, sull’intelligenza artificiale, sulla disinformazione e sulla crisi della fiducia.
(In copertina: da sn da sn Giuseppe Di Fazio, Giorgio Romeo, Antonio Zappulla, Enrico Fisichella, Laura Silvia Battaglia al-Jalal)
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