Da spettatori ad attori: il Teatro Stabile di Catania apre le porte agli studenti

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Tra corsi e spettacoli scelti ad hoc, ecco tutte le iniziative contenute nel progetto “Il teatro per le scuole”, pensato per gli allievi ma senza dimenticare i docenti e il pubblico dei più piccoli

«Negli ultimi anni in sala ho visto un pubblico più giovane e in un mondo dove i ragazzi sono sempre più distratti dai device, è importante offrire loro un teatro attraente, trasversale, adatto sia al pubblico fidelizzato sia ai neofiti. Anche se siamo circondati dall’elettronica, nulla può sostituire la voce di un attore nel trasmettere conoscenza». Sottolineando l’inversione di tendenza rispetto al passato, con il ritorno dei giovani in sala, la Vicepresidente del Teatro Stabile di Catania, Lina Scalisi, ha dato il via alla presentazione dei progetti inseriti nell’iniziativa “Il teatro per le scuole” 2019-2020.

I CLASSICI. «Abbiamo organizzato una serie di matinée per le scuole, – sottilinea invece Laura Sicignano, Direttrice dello Stabile  – ma questo non significa che i ragazzi non siano i benvenuti anche agli spettacoli pomeridiani e serali». A questo proposito la Sicignano ha voluto citare alcuni titoli in cartellone particolarmente adatti agli studenti: “L’anima buona di Sezuan” di Brecht, “Il giardino dei ciliegi” di Čechov, “Misura per misura” di Shakespeare e “I giganti della montagna” di Pirandello.

L’INNOVAZIONE. «Al di là degli spettacoli classici di maestri del teatro come Shakespeare, Pirandello e altri, ritengo adeguate per le scuole anche due nuove sperimentazioni – continua la Direttrice. – Una è “Berlino, cronache dal muro” del giornalista Ezio Mauro, una riflessione in occasione dei trent’anni dalla caduta del muro. Senza storia infatti non si va avanti. L’altra è “La cucina dell’amore” dello chef Chiaramonte, una lezione di arte culinaria, visto che oggi il tema food è così in voga».

LA DONNA. Degli spettacoli rivolti a un pubblico scolastico, il primo è “Antigone”: «Sofocle è un classico e la sua eroina è immortale. – afferma la Sicignano – Rappresenta infatti la lotta della ragion del cuore contro la ragion di Stato, della donna giovane contro l’anziana società patriarcale. In Sud America è stata addirittura paragonata alle Madri di Plaza de Mayo, cioè le mamme in protesta dei desaparecidos. Sofocle è capace di far sorgere degli interrogativi senza dare le risposte, ma stimolando gli spettatori a trovarle. A rendere questo dramma ancora più educativo per gli studenti è la presenza di un musicista che riprodurrà dal vivo brani simili a quelli che presumibilmente accompagnavano le tragedie greche, dei quali non abbiamo quasi nulla».

GIOVANI ATTORI. Anche “Romeo e Giulietta” di Shakespeare rientra tra i classici in programma per le scuole, ma con una particolarità messa in luce dalla Sicignano: «Il rispetto filologico del testo richiederebbe degli adolescenti a interpretare i protagonisti e i loro coetanei, per questo abbiamo deciso di selezionare nei licei i ragazzi più adatti al ruolo, che andranno in scena a dicembre sotto la guida di professionisti. Le selezioni avverranno a novembre e invitiamo gli insegnanti a segnalare eventuali alunni appassionati di teatro e meritevoli. Dopo il successo dell’esperimento a Roma e Napoli, anche qui vogliamo offrire uno spettacolo della città che dia a 12 ragazzi la possibilità di intraprendere un percorso formativo e inclusivo».

«Se è vero che per tutti gli spettacoli in cartellone sono previsti degli incontri prefissati con gli attori, –  afferma la Sicignano – vorrei sottolineare che al termine dei matinée gli studenti avranno l’opportunità di dialogare con gli artisti immediatamente dopo la visione, così da acquisire una conoscenza più critica».

SCUOLA, LAVORO E TEATRO. Oltre all’aspetto prettamente didattico, c’è anche quello lavorativo. Il Teatro Stabile infatti rinnova l’impegno dell’alternanza scuola-lavoro, al quale i docenti sono invitati ad aderire entro il 30 ottobre. Rientrano in programma “Piccoli critici crescono”, che insegna ai ragazzi a scrivere recensioni teatrali (con la possibilità gratificante di vederle pubblicate sul sito dello Stabile) e “La tecnica teatrale”. A proposito di questo secondo corso, la Sicignano ne ha evidenziato l’importanza: «È facile per un ragazzo dire di voler fare teatro alludendo soltanto al fare l’attore, ma in realtà dietro c’è tutto un mondo che merita di essere conosciuto, anche per possibili future strade lavorative. Si pensi ai tecnici di luci e suono, agli scenografi, agli uffici stampa: vogliamo farli conoscere agli studenti così da renderli più consapevoli di quanto sia ricco e complesso il teatro».

PER I PIÙ PICCOLI. “Bambini, che spettacolo!” è il teatro rivolto a un pubblico tra i 5 e 12 anni, con repliche domenicali per tutta la famiglia e matinée per i bambini. «Da “Hans e Gret” dell’energica Emma Dante a “Operastracci o dell’educazione sentimentale” di Enzo Toma, i bambini entreranno in un teatro fatto solo di fantasia, creatività e manualità, abbandonando per un po’ la bidimensionalità del mondo digitale» afferma la Direttrice, alludendo al problematico rapporto tra i giovanissimi e l’elettronica.

L’IMPORTANZA DELLA VOCE. Infine non mancano proposte rivolte agli insegnanti, come spiegato dalla Sicignano: «I ragazzi costituiscono un uditorio difficile da conquistare, per questo lo Stabile ha affidato a Silvio Laviano un corso di formazione a pagamento per i docenti, “Teatro in cattedra”. Saper gestire la voce è importante per mantenere viva l’attenzione degli spettatori».

I LABORATORI. Proprio sull’arte della parola e della voce e affidato sempre a Silvio Laviano è il laboratorio di letture ad alta voce, nato a seguito di varie richieste e che si svolgerà dal 12 al 14 dicembre in una sede più che mai idonea quale la storica libreria Prampolini. Orientato invece allo sviluppo della capacità di raccontare il teatro, e non solo, sarà il corso di storytelling giornalistico curato da Sicilian Post che avrà luogo tra ottobre e dicembre. Rivolto ai giovani tra i 17 e i 25 anni il laboratorio, prevede sia lezioni frontali che attività pratiche e fornirà loro le competenze necessarie per l’individuazione e la narrazione di contenuti innovativi, in grado di arrivare a un pubblico vasto ed eterogeneo. Infine, sull’uso della voce e del corpo e non solo su apprendimento mnemonico, ma soprattutto su creatività e lavoro di squadra è basato il laboratorio per bambini e ragazzi che si svolgerà al Palazzo Platamone tra ottobre e dicembre con recita finale. «Coinvolgere attivamente i giovani, permettere loro di andare a teatro anche con tariffe agevolate è ciò su cui puntare per riempire le nostre poltrone anche di ragazzi» conclude con entusiasmo Laura Sicignano.

Matinée

  • “Antigone” di Sofocle: 23-24 ottobre 2019;
  • “L’uomo dal fiore in bocca” di Pirandello: 13-14 novembre 2019;
  • “Romeo e Giulietta, ovvero la perdita dei padri” di Shakespeare: 17-18-19 dicembre 2019;
  • “La donna leopardo” di Moravia: 25-26 marzo 2020;
  • “Lu cori non ‘nvecchia” di Martoglio, 6 maggio 2020.
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