Da Ypsigrock a Ortigia Sound System, il “boom” dei festival musicali in Sicilia

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Si arricchisce di nuovi eventi il cartellone estivo degli appuntamenti nel cinquantennale di Woodstock. Ad alimentare il trend, il successo economico e turistico di esperienze come il Festival di Castelbuono e quello di Siracusa. Mappa e calendario

Nel cinquantennale di Woodstock, madre di tutti i festival rock, e nel quarantennale della ripresa in Italia della stagione dei concerti dopo l’era degli incidenti, in Sicilia si registra un vero e proprio “boom” di raduni musicali. Piuttosto che le ricorrenze, però, ad alimentare la tendenza è il successo di alcune iniziative e, soprattutto, il ritorno economico sul territorio, certamente maggiore del singolo evento o di vuote rassegne macedonia.

La musica, in quanto linguaggio universale, è capace di muovere migliaia di persone, di influenzare le rotte delle vacanze, di cambiare gli itinerari di viaggio. Lo confermano i dati della Confcommercio relativi alla Notte della Taranta del 2017: tra i 60 ed i 30 euro la spesa sul territorio per persona al giorno a seconda che siano visitatori pernottanti o giornalieri per l’acquisto di beni e servizi in loco. Il festival della taranta si tiene durante tutto il mese di agosto in diversi comuni del Salento (Lecce, Puglia) e prevede una prima parte itinerante con una serie di concerti nei comuni della Grecìa Salentina (18 tappe) per poi terminare con il “concertone” finale a Melpignano.

A Castelbuono, il paese madonita scenario da 23 anni dell’Ypsigrock, il festival rock genera un indotto di centinaia di migliaia di euro. È già difficile, da alcuni mesi, trovare una sistemazione i giorni del Festival (8-11 agosto), diventato un appuntamento del turismo musicale internazionale (recentemente è stato citato anche dal quotidiano inglese The Guardian). «Se partiamo dal presupposto che tra biglietto e spese per mangiare e dormire si spendono in media 70 euro al giorno, nel territorio restano centinaia di migliaia di euro. Basti pensare che un bancomat ne polverizza 130mila al giorno» ha spiegato Gianfranco Raimondo, direttore artistico dell’Ypsigrock, in una intervista a “La Repubblica” lo scorso anno.

Il Festival del cous cous ha certamente contribuito a esportare l’immagine di San Vito lo Capo in tutto il mondo. Il successo dell’evento gastronomico internazionale è legato a filo doppio con la musica. Molte star nazionali e straniere hanno animato le notti all’insegna della cucina mediterranea e così sarà anche quest’anno dal 20 al 29 settembre (tra i primi nomi annunciati quello del vincitore di Sanremo 2019, Mahmood). Non solo. La località balneare del Trapanese raddoppia la sua offerta festivaliera con il Mondo Sounds che si svolgerà dal 28 al 30 giugno in spiaggia e con una line up internazionale che spazia dall’afrobeat all’elettronica. Si va dal sound voodoo dei Benin International Musical, alle star della nuova cumbia con Chancha Via Circuito e La Yegros, fino a Dele Sosimi e la sua Afrobeat Orchestra, per arrivare ad autori siciliani come Alessio Bondì e Matilde Politi, e finire con la world club music di Auntie Flo e la potentissima drum’n’bass di Roni Size.

Unlocked Music FestivalA dare il via alla stagione sarà Palermo, riaprendo alla musica il Velodromo Paolo Borsellino. Il recuperato impianto sportivo i prossimi 8 e 9 giugno ospiterà l’Unlocked Music Festival. Gigi D’Agostino, Eiffel 65, Capo Plaza e Fisher sono alcuni dei protagonisti delle due serate. Nato dalle idee di Fabrizio Lo Cascio, Vincenzo Grasso e Luca Norato, evento per il quale ogni anno lavorano più di 300 persone, l’Unlocked è uno dei festival più seguiti d’Europa. Ogni anno infatti sono numerosissimi i turisti che giungono dalle più importanti capitali europee per l’appuntamento di musica elettronica.

Marranzano-World-FestA Catania, all’ex Monastero dei Benedettini, invece, dal 21 al 23 giugno la Sicilia incontra il mondo al Marranzano World Fest.  La decima edizione sarà arricchita da due progetti speciali: il primo vedrà incrociarsi il blues del deserto dei Terakaft con il cantastorie rock Cesare Basile, nel successivo s’intrecceranno le voci di Matilde Politi, Simona Di Gregorio, Maura Gue Guerrera. Gitani del Rajasthan (India), i tamburi di Glen Velez (USA), i i suoni elettro-sciamanici di Áron Szilágyi (Ungheria) e Tran Quang Hai (Vietnam), virtuoso del canto degli armonici, fra i maestri di Demetrio Stratos, indimenticabile voce degli Area, sono tra gli altri ospiti. Il Marranzano World Fest sarà anche occasione per la presentazione da parte della Jacarànda – Piccola orchestra giovanile dell’Etna – dell’album di debutto realizzato in collaborazione con i ragazzi ospiti dell’Istituto penale per minorenni di Acireale.

Sempre a Catania e sempre nel segno della world music, dall’1 al 4 agosto si svolgerà la quindicesima edizione dell’Alkantara Fest: concerti, escursioni, food, yoga, mostre, tra mare ed Etna.

Ortigia Sound SystemAnche l’eco dell’Ortigia Sound System di Siracusa è arrivata oltr’Alpe, diventando un evento trendy che richiama non solo grandi folle, ma – come accade quest’anno – perfino il “papà” della musica dance Giorgio Moroder. Il Festival si svolge fra mare e terra, nell’isolotto di Ortigia, dal 24 al 28 luglio. In cartellone, oltre a Moroder, i Neon Indian, i Kokoko e dj set di grande appeal. Spicca la presenza di Boiler Room che sbarcherà sulle coste siciliane portando con sé Lino Capra Vaccina, maestro della psichedelia e storico collaboratore di Franco Battiato, poi l’eclettico Call Super, il progetto audio-video del duo di base a Montréal Jerusalem in my Heart e, infine, Lamusa II.

Canova
I Canova

Il binomio musica-territorio è la formula anche dell’Indiegeno Fest: una settimana di concerti di musica italiana di autore, dal 2 all’8 agosto, a Patti (Messina), con Canova e Carl Brave in pole position al teatro greco di Tindari e una batteria di artisti emergenti che si divideranno tra le spiagge del golfo e del centro storico di Patti, sino alla riserva di Marinello e alla Grotte di Mongiove.

Calato il sipario sull’Indiegeno Fest, il popolo nomade del rock porterà le proprie tende sulle Madonie per l’evento festivaliero più importante dell’estate italiana: l’Ypsigrock. Nel piazzale davanti all’antico maniero di Castelbuono, tra gite nel Parco del Madonie e bagni nelle spiagge di Cefalù, dall’8 all’11 agosto si esibiranno alcune tra le migliori espressioni del rock indipendente. A cominciare dalla band considerata tra gli alfieri del movimento indie, The National, sino agli Spiritualized. In cartellone anche David August, Let’s Eat Grandma, Whispering Sons, Whitney, WWWater e gli irlandesi Fontaines D.C., definiti i “nuovi U2”.

Alla musica indie è dedicato anche il Musaic On Festival di Castelbuono. È il “fratello italiano” dell’Ypsigrock, cambia però la location: sarà ancora il Chiostro di San Francesco a ospitare l’evento in programma il 21 e 22 agosto. Sul palco, tra gli altri, Gio Evan.

I Terakaft
I Terakaft

Avanti e indietro sulla costa tirrenica, e dalle Madonie si ritorna nel Messinese per il Mish Mash Festival. Un altro castello, ma quello di Milazzo, farà da scenario dall’11 al 13 agosto alla maratona musicale giunta alla terza edizione. Agrigento, dopo il successo della scorsa edizione, rilancia mettendo in campo i Templi e il mare di San Leone. FestiValle, tra spiagge e Valle dei Templi, è la tre giorni che – dall’8 al 10 agosto – avrà per colonna sonora il “nu napolitan sound” dei Nu Guinea, lo swing di Conciorto, il nuovo progetto musicale di Biagio Bagini e Gian Luigi Carlone (banda Osiris), il Cotton Club di Hot Sugar Band & Nicolle Rochelle,  le giovani chitarre classiche di Antoine Boyer & Samuelito.

A Palermo torna per il settimo anno il Beat Full Festival. In scena dal 30 agosto al primo settembre ai Cantieri Culturali alla Zisa il reggae degli Alborosie e l’hip hop di Rancore, Quentin40, Claver Gold e Noyz Narcos, tra incontri culturali, attività ludiche, mostre, tavole rotonde e dj set sino a notte tarda.

Dal 5 al 8 settembre, a Catania, torna per il secondo anno consecutivo il Ricci Weekender. Un mini-festival che nasce dalla collaborazione tra Mercati Generali, l’etichetta discografica londinese Brownswood e il cuoco Ed Wilson dove musica, cibo, vino e cultura siciliana avranno un ruolo da protagonista. Quat­tro not­ti tra Cortile Platamone, Mer­ca­ti Ge­ne­ra­li, Cantine Pietradolce, Ra­di­ce­pu­ra. Quat­tro not­ti sot­to il vul­ca­no con Floating Points, Motor City Drum Ensemble, Kokoroko e Gil­les Pe­ter­son e mol­ti al­tri.

Articolo aggiornato il 12/05/2019

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