La terza edizione di Zafferana Jazz Festival, che si apre il 20 luglio all’anfiteatro Falcone Borsellino, ha un indubbio aroma di samba in senso lato, a cui si aggiunge la freschezza dell’improvvisazione, anche se Jaques Morelenbaum, uno dei protagonisti della rassegna, ci avverte che «quello spirito non lo avvicina al jazz, ma piuttosto la nostra idea di espandere i confini è insita nella ricchezza che possiede il samba». Secondo l’asso mondiale del violoncello, il samba non si deve vedere «come jazz: è musica improvvisata con musicisti brasiliani, e anche se il jazz influenza tutti noi, quello che fondamentalmente facciamo è suonare la nostra musica liberamente», tiene a sottolineare. «L’improvvisazione ci rimanda a un dialogo che dona sempre freschezza alla musica».

Il suo leggendario CelloSam3aTrio, con Lula Galvao alla chitarra e Rafael Barata alle percussioni, sabato 23 luglio dialogherà con la strepitosa voce di Paula Morelenbaum, universalmente riconosciuta come una delle cantanti brasiliane più affermate. Classe, raffinatezza e talento la rendono una delle voci più belle e senza tempo del panorama musicale internazionale. Nella sua carriera da solista si è dedicata con passione alla musica di Jobim e di Vinícius de Moraes, oltre che al repertorio della canzone brasiliana degli anni Quaranta e Cinquanta. Moglie di Jaques Morelenbaum, con lui ha fatto parte, dal 1984 al 1994, di Nova Banda, storico gruppo di Antonio Carlos Jobim. D’altronde Jaques Morelenbaum nei suoi quarantadue anni di carriera musicale ha collaborato con grandi esponenti della musica brasiliana e internazionale, sia in concerti che produzioni discografiche e cinematografiche. Oltre che lavorare nella Nova Banda di Jobim, per cinque anni ha girato il mondo suonando con Egberto Gismonti, per quattordici anni è stato direttore musicale, arrangiatore e violoncellista di Caetano Veloso. Ha collaborato dagli anni Novanta con Ryuichi Sakamoto, considerato un pioniere del genere che fonde la musica etnica orientale e le sonorità elettroniche occidentali, ha registrato con Sting, Cesária Évora, Mariza, Milton Nascimento, Henri Salvador, David Byrne, Omar Sosa, Bill Frisell, Hubert Laws, Kenny Barron, João Donato, Julieta Venegas, John Scofield, e molti altri ancora.

Ad aprire la rassegna, mercoledì 20 luglio, sarà un’altra voce carioca, quella di Joyce Moreno, artista letteralmente imbevuta di musicalità, uno scrigno di tesori aperto sull’immenso paesaggio musicale del Brasile, in cui però il jazz ha svolto con frequenza un ruolo importante. Il quartetto che l’accompagna è splendido e alla batteria vedremo in azione Tutty Moreno, marito di Joyce nonché innovatore della percussione brasiliana. Nella stessa sera, e fatta eccezione per l’esibizione dei Morelenbaum, anche negli appuntamenti successivi, spazio a musicisti locali. Mercoledì sarà di scena il quartetto del chitarrista catanese Carmelo Venuto con Rosario Rex Di Leo al piano, Riccardo Grosso al c/basso e Giuseppe Tringali alla batteria.

Musica latino-americana il giovedì con il trio del pianista cubano Alfredo Rodriguez, scoperto e prodotto da Quincy Jones e già candidato al Grammy Award. Il batterista ennese Emanuele Primavera sarà l’alfiere del jazz siciliano, accompagnato da Alessandro Lanzoni al piano, Carmelo Venuto al c/basso e Nicola Caminiti al sax tenore. Il giorno successivo a portare aromi di samba sul palco del Zafferana Jazz Festival sarà la nuova formazione del batterista Roberto Gatto, X-Overseas.

«Non è un gruppo di jazz, ma si muove a 360 gradi nella musica», spiega il musicista romano. «Jazz un po’, ma X-Overseas è anche musica brasiliana, rock, improvvisazione e canzoni. La scelta della formazione per questo nuovo tour, oltre certamente al voler collaborare con ciascuno di loro perché sono straordinari, è dovuta alla loro versatilità che mi permette di realizzare un crossover reale e qualcosa che effettivamente mi rappresenta. Sono sempre stato “onnivoro” di musica e anche se vengo identificato sotto la stella sapiente del jazz, in realtà il mio interesse nell’ascolto e nella performance abbraccia tutta la musica. Con questi tre artisti riesco ad entrare in una dimensione che cercavo da tempo. Heliodoro Santos al basso e anche alla voce darà spazio alle canzoni. Musicista dal Brasile incredibile e completo, suona nel giro di Los Angeles e collabora con musicisti di grande spessore, in tutte le direzioni. Alfonso Santimone è un grande creativo, capace di “manipolare” l’elettronica e punta alle avanguardie, pur conoscendo la tradizione alla perfezione».

Il sassofonista Cristiano Giardini

Nella stessa sera dell’X-Overseas di Roberto Gatto, il sassofonista catanese Cristiano Giardini presenterà in anteprima l’ultimo suo album Moodin Blue con una band formata da Luca Mannutza al piano, Kim Baiunco al c/basso, Paolo Recchia al sax alto e Marcello Di Leonardo alla batteria.

Si chiude sabato, uscendo un po’ fuori tema. Sui profumi di Sudamerica prenderà il sopravvento la chitarra: quella gipsy jazz di stile Django del tedesco Joscho Stephan alla guida di un trio e quella più moderna dell’americano Kurt Rosenwinkel ospite del quintetto del contrabbassista Riccardo Del Fra

Con lo Zafferana Jazz Festival entra nel vivo la stagione delle rassegne di musica d’improvvisazione. Il 22 luglio dal Feudo Maccari prende il via il Sicilian Jazz in Noto che si sposterà nei giorni successivi al Cortile del Collegio dei Gesuiti per ospitare Alessandro Presti Sextet il 23 e il Gebbia Spitaleri Duo il 24.

Il 26 luglio ai nastri di partenza il Nissa Jazz Festival che ha in cartellone Yumi Ito Trio (26), Alessandro Presti quintet (27), Alba Armengou – Vicente Lopez (28), Mark Priore Trio (29), Federica Michisanti Trio (30), Pietro Tonolo – Paolo Birro (31), “Bird Lives” con Cochi Ponzoni e Emilio Soana quintet (1 agosto), Francesca Tandoi Trio (2), Kevin Hays (3), Cratere Centrale (4), Rita Payes – Pol Battle (5) Frida Magoni Bollani (6).

Il 28 luglio in piazza Pertini si alzerà il sipario su Castroreale Jazz, con una fitta serie di appuntamenti: s’inizia con l’Emanuele Primavera Quintet, per seguire il 29 con Yumi Ito, Roberta Maci Quartet, Cratere Centrale; il 30 Mark Priore Trio, Daniela Spalletta vocalese Monk; 31 luglio Francesca Tandoi Trio, Federica Michisanti Trio. Dopo una breve pausa si riprende il 3 agosto con Cettina Donato-Ninni Bruschetta – Celeste Gugliandolo e Cochi Ponzoni & Emilio Soana Quintet in “Bird Lives”; il 4 l’attesissima Frida Magoni Bollani; il 5 Ana Carla Maza e Glorius4. Si chiude il 6 agosto con Rita Payes – Pol Battle, Marco Tindiglia – Andy Sheppard “Meeting point”.

Il 28 luglio all’anfiteatro Lucio Dalla di Milo la voce di Noa annuncerà il Milo Jazz Superior Festival che comincerà il primo agosto con l’Yilian Canizares & Resilience Trio, seguito il giorno dopo dallo spettacolo Bird Lives con Cochi Ponzoni e Emilio Soana quintet; il 3 la pianista Frida Magoni Bollani, figlia di Stefano Bollani e Petra Magoni; infine, il 4, Eri Yamamoto Sounds of Connection Trio.

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