I semi del Maestro più forti del tempo: a coloro che restano il compito di coltivarli
Nel ricordo di Franco Battiato, partendo dai suoi versi, un parallelismo tra gli insegnanti e i grandi artisti, capaci di imprimere segni destinati a maturare
Veni l’autunnu
Scura cchiù prestu
L’albiri perdunu i fogghi
E accumincia a scola
Da mari già si sentunu i riuturi
E a mari già si sentunu i riuturi
Mo patri m’insignau lu muraturi
Pi nan sapiri leggiri e scriviriFranco Battiato
Siamo fuori stagione, fa buio più tardi e la scuola sta per finire, ma un motivo ritorna all’orecchio e al cuore costantemente in queste ore; versi e suoni che accompagnano tutti, chi sa leggere e scrivere e chi no, poiché nonostante le difficoltà abbiamo avuto un maestro che ci ha insegnato a “trovare l’alba dentro l’imbrunire”. Come tutti i maestri piantano semi, se ne prendono cura, tuttavia al momento giusto lasciano liberi di crescere e maturare, senza perderci di vista. L’insegnamento di ogni maestro supera il tempo della sua vita, il farne tesoro dopo è compito di chi resta, la vera eredità è continuare a far risuonare quelle parole e quelle melodie senza tempo eppure sempre attuali. È tempo per tutti di insegnare, di imparare a leggere e scrivere, di lavorare; è tempo per lu santu di mammuru di sudare!
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