Al parco commerciale di San Giovanni La Punta uno spazio adibito per 300 auto e audio sulle frequenze FM. Si inizia con “18 regali” questo week end. A Valverde, invece, le proiezioni già cominciate con “Sonic”, proseguono il 25 con “Cena con delitto”

Da fenomeno cult d’oltreoceano a salvagente anti-covid, in tutto il mondo torna di moda il cinema in automobile. «Yabba dabba doo!», esclamerebbe Fred Flintstone, protagonista del cartone animato che ha reso memorabile anche agli occhi dei più piccoli la formula made in Usa. Seduti nell’Arnold’s Drive-In di Happy Days, abbracciati come Sandy e Danny di Grease, o persino terzi incomodo come il simpatico siamese G.G. di F.B.I. – Operazione gatto, chi non ha desiderato almeno una volta di guardare film restando nella propria auto, sulla scia di un fascino mai tramontato? Forma di intrattenimento a prova di decreto e distanziamento sociale, si sta affermando quale risposta positiva e coraggiosa da parte di un settore messo in ginocchio dalla pandemia.

Pubblicato da Giuseppe Rapisarda Management su Venerdì 22 maggio 2020

SAN GIOVANNI LA PUNTA. «La gente ha voglia sì di eventi ma in totale sicurezza e il drive-in dà questa garanzia». A parlare è Giuseppe Rapisarda, addetto ai lavori del mondo dello spettacolo, che cura “Drive In – Live’d 19 – I Portali”, il format che prenderà avvio giorno 24 giugno con la proiezione del film “18 regali” nei pressi del Parco commerciale I Portali (San Giovanni La Punta) su un terreno di 14 mila metri quadri adibito per 300 posti auto e con uno schermo lungo 25 metri e alto 13, 5 metri. «Live’d 19 nasce da un gioco di parole tra live e covid-19: un augurio per scongiurare il triste periodo che abbiamo vissuto e tornare a recuperare il piacere di stare insieme». Dopo il debutto del 24 giugno la programmazione proseguirà il 25 sempre con “18 Regali”, il 26 e 27 giugno “Bohemian Rhapsody”, il 28 e 29 giugno “Star Wars Gli Ultimi Jedi” ed il 30 giugno e 1 luglio “Il richiamo della Foresta”. I film inizieranno alle 21:30. I biglietti possono essere acquistati online sul sito di Cinestar Catania (prezzi a partire da 15 euro ad automobile) o direttamente alla cassa. Ad ogni auto verrà assegnato un posto in platea. L’audio dei film potrà essere ascoltato direttamente dall’autoradio in modalità FM.


VALVERDE. «Il drive-in non rappresenta il futuro degli spettacoli, ma si tratta di una buona alternativa in attesa del vaccino. L’esperienza in sala rimane insostituibile». La pensa così Giuseppe Corsaro, ideatore del progetto “Freedom. Cinema & Arena Drive-in” che, con il patrocinio del Comune di Valverde, dalla scorsa domenica 20 proietta allo stadio comunale di Valverde. I prossimi appuntamento sono il 25 e il 26 giugno con “Cena con delitto – Knives out”, il 26 e il 27 giugno con “La belle époque”, il 2 e il 3 luglio con “Gli immortali”, il 4 e il 5 luglio con “Rocketman”. Il prezzo del biglietto è di €5 per gli adulti e €3 per i bambini. 

OLD BUT GOLD. Così le misure varate dal governo unitamente al latente timore di contagio, che per un po’ accompagnerà le uscite sociali, consentono di cavalcare l’onda della nostalgia. D’altronde, come ha commentato il Wall Street Journal, «i drive-in sembrano un luogo di intrattenimento pensato su misura per una pandemia». Il fenomeno pare risalga al 1933 quando un rivenditore di ricambi per automobili del New Jersey mette a frutto l’idea avuta nel giardino di casa stendendo un lenzuolo tra due alberi e azionando un proiettore montato sul cofano dell’auto, il tutto per permettere alla madre, scomoda sulle poltrone dei cinema per via del sovrappeso, di godersi in modo suggestivo i film. In Italia arriva nel 1957: è agosto di quell’anno quando viene inaugurato a Roma il Metro Drive-In, allora il più grande d’Europa. Divenuto negli anni ’50 e ’60 uno dei simboli a stelle e strisce della cultura pop, è favorito da un maggiore culto della privacy e dal boom automobilistico. Quale migliore occasione infatti per scambiarsi effusioni e sfoggiare l’ultima in casa Ford, Cadillac o Chevrolet? Figlio della voglia di spensieratezza del dopoguerra, viene rispolverato nel post pandemia per appagare un’analoga diffusa voglia di leggerezza. Poco importa quindi se il divano di casa resta più comodo, se l’home theater del televisore a “ventordici” pollici è migliore o se c’è la serie Netflix da finire: sarà irresistibile la tentazione di provare questa esperienza, vecchia ma buona. Speriamo che sia pure green.

Articolo aggiornato il 22/06/2020